Arsene Duevi chiude la quarta edizione della Città che Sale di Musicamorfosi tra canti corali di Italia e Africa

La quarta edizione del festival autunnale di Musicamorfosi La Città Che Sale, dal 16 ottobre al 13 dicembre a Milano, chiude con una performance del cantante, cantautore e polistrumentista Arsene Duevi venerdì 13 dicembre alle ore 21 alla Casa della Carità del quartiere Adriano in Via Francesco Brambilla 10.

Il Festival conclude la stagione di eventi Musicamorfosi del 2019 con un progetto particolarmente rappresentativo dell’Associazione e della sua vocazione che riunisce interculturalità, inclusione sociale e valorizzazione del territorio. Il concerto Racines Noires unisce l’esperienza di maestro di coro, musicista e artista multiculturale di Arsene a quella del collettivo dei SuperCori, gruppo corale di Milano e Brianza. Lo spettacolo porta sul palco l’esperienza nell’estate 2018 di Arsene e i Cori del loro tour musicale in Africa occidentale, terra natale dei mitici cantastorie griot. Un viaggio che ha unito le musiche di due continenti dissipando barriere sociali, culturali e artistiche attraverso il canto corale, e che è stato raccontato da un reportage della rivista Africa e da un video-racconto in forma di concerto.

Il concerto si terrà alla Casa della Carità di Adriano, importante ex-area industriale tra gli anni ‘80 e i ‘90. La Casa della carità accoglie persone in difficoltà per costruire coesione sociale attraverso eventi, iniziative e una rete di relazioni istituzionale. Il quartiere simboleggia un luogo di rinascita sociale di una zona decentrata della città di Milano che, afferma il Direttore creativo di Musicamorfosi Saul Beretta: “è sempre più una città multi-centrica. Casa della Carità, Cargo Milano, Anteo CityLife, Made in Corvetto/Mercato comunale coperto, Villa Scheibler a Quarto Oggiaro e l’Anguriera di Chiaravalle di Terzo Paesaggio sono un un unico palcoscenico che raggiungiamo tagliando in diagonale la città e provando a saltare tutti i muri immaginari che la dividono. La musica, il ballo, la danza muovono l’energia e le relazioni che le arti performative sono capaci di portare con sé.”

Arsène Duevi ha chiamato Racines Noires (radici nere) il suo gruppo di oltre 100 coristi residenti dell’hinterland milanese. Composti sia di adulti che di bambini e aperti a chiunque, i cori includono i partecipanti in una coralità unica a livello sociale e artistico grazie alla guida di Arsene, che insegna loro canti in italiano e in ewè, una delle lingue parlate in Togo, attraverso un repertorio originale di sua composizione. È un’esperienza che coinvolge cittadini italiani e da diverse parti del mondo come Olanda, Germania, Giappone e Bangladesh, consolidando un’esperienza unica di integrazione e socializzazione attraverso un’attività musicale e culturale attraverso il canto e la saggezza africana. Dopo diversi anni di pratica, ora sono in grado di cantare inni e canzoni in ewé, una lingua locale comune in Ghana, Togo e Benin. È proprio in queste regioni che Arsene e 80 coristi si sono avventurati per un tour musicale di una settimana autofinanziato dai partecipanti, facendo tappa a Cotonou (Benin), Lomé (Togo) e Accra (Ghana) e dimostrando la forza della musica nell’abbattere le frontiere tra diverse culture, regioni e lingue del mondo.

Arsene Duevi è cantante, compositore, cantautore e polistrumentista (suona basso, percussioni e chitarra), nonchè direttore di coro, educatore ed etnomusicologo. Voce profonda, intensa, coinvolgente, Arsene Duevi vanta una carriera artistica costellata da collaborazioni e partecipazioni come il concerto di Radio Popolare dedicato a Fabrizio De Andrè al Teatro Dal Verme di Milano nel 2008, e l’Atlantic Music Festival a Capo Verde, il WOMAD Festival a Santiago del Cile nel 2019 e l’AWA Festival di Toronto (USA), dove è stato chiamato per seguire l’ambizioso progetto 100 Voices of Toronto. Dopo essere stato direttore del coro della Cattedrale della Lomé in Togo, suo paese d’origine, arriva a Milano nel 2002 e debutta come compositore al Conservatorio di Milano nel 2003.

Oltre alla performance di Arsene Duevi, il Festival ha presentato appuntamenti di musica live e incontri culturali attraverso le note meticcie degli artisti di calibro internazionale come Lucìa De Carvalho (Angola/Francia/Brasile) in un programma che mira ad attrarre il ‘centro’ musicale di Milano dal cuore cittadino verso le aree delle case popolari gestite da MM, trasformando in palcoscenico alcune delle aree meno vissute della città e ampliando le opportunità di partecipazione e socializzazione nel capoluogo meneghino. La città che sale si sposta dal centro città rappresentato dal nuovo quartiere City Life, cuore della Milano che cambia all’insegna dell’innovazione, alle zone decentrate di via Solari, via Barzoni (Corvetto), includendo luoghi di importante valore storico che di impegno sociale come Villa Scheibler (Quarto Oggiaro) e la Casa della Carità di via F. Brambilla 10 (Adriano) e, non ultimi, spazi multifunzionali e commerciali come Cargo Milano che hanno ospitato attività culturali e di aggregazione sociale. Per La città che sale,luoghi di Milano solitamente destinati ad attività non artistiche si aprono in festa alla vita del quartiere, divenendo un riferimento temporaneo per la condivisione dei cittadini attraverso serenate nei pianerottoli, nei cortili e negli spazi comuni dei caseggiati.

L’edizione 2019 di La città che sale è promossa da Musicamorfosi nell’ambito del progetto La Città intorno di Fondazione CARIPLO, con il supporto dell’Assessorato alla Cultura e il Municipio 8 del Comune di Milano, in collaborazione con MM, CityLife Anteo, Cargo Milano, Casa della Carità. Il Festival si inseriscenell’ambito del progetto Lacittàintorno, il programma di Fondazione Cariplo che si propone di sviluppare e migliorare il benessere e la qualità della vita per gli abitanti dei quartieri Adriano e Corvetto.

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