Dopo lo straordinario successo internazionale della prima stagione arriva in prima visione mondiale su Rai1 dal 10 febbraio, e on line su RaiPlay, “L’amica geniale. Storia del nuovo cognome”, il secondo attesissimo capitolo della storia di Elena e Lila, le due inseparabili compagne d’infanzia e di vita protagoniste dei best seller di Elena Ferrante (Edizioni E/O) e della loro trasposizione televisiva.
A firmare la nuova serie, otto episodi per quattro prime serate, è ancora una volta Saverio Costanzo, che torna dietro la macchina da presa per dirigere un cast di grande spessore, con in testa margherita Mazzucco (Elena) e Gaia Girace (Lila). Insieme a lui, firmano la scrittura Francesco Piccolo, Laura Paolucci e la stessa Ferrante, autrice della tetralogia che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. In questa nuova stagione la regia del quarto e quinto episodio è affidata ad Alice Rohrwacher.
“La seconda stagione è molto diversa dalla prima, è ambientata negli anni ’60 e il racconto filmico evolve con la storia italiana. La presenza di Alice Rohrwacher è un vero regalo, è un’artista che ha un proprio sguardo. Ho avuto la possibilità di sperimentare dentro la forma cinema e questo è stato possibile grazie al romanzo di Elena Ferrante”, ha dichiarato in conferenza stampa Saverio Costanzo.
“L’intuizione di Saverio è stata quella di vedere nel quarto e nel quinto episodio che ho diretto una sorta di romanzo a sé. L’idea di far entrare un altro regista è stata un elemento di rottura, soprattutto per le due attrici protagoniste. Ho lavorato con una grande squadra di artisti e artigiani”, ha affermato Alice Rohrwacher.
“Sul set siamo molto cresciute, mi ritrovo in alcuni tratti di Lila anche se la personalità resta sempre la mia”, ha detto Gaia Girace.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Margherita Mazzucco: “Sono cambiata, sono diventata più istintiva e cerco di esternare i miei sentimenti. Tutto questo grazie a Saverio”.
La direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta ha sottolineato quanto “L’amica geniale” abbia rappresentato una svolta per la fiction Rai e per quella italiana: “La serie ha avuto 7 milioni di spettatori di media e il 33% di share, cui si aggiungono 5 milioni di views su Rai Play. L’amica geniale è stata una sfida complessa nel linguaggio e nel racconto, che Rai 1 ha vinto. Questa serie può competere con quelle internazionali. Nella seconda stagione esploriamo nuovi temi e nuovi sentimenti, ci sarà la scoperta della sessualità, la violenza, la durezza dei rapporti familiari ma anche la contesa di classe”.
Gli eventi del secondo capitolo de L’amica geniale riprendono esattamente dal punto in cui è terminata la prima stagione. Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata ma, nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso sé stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il banchetto di nozze dell’amica, ha capito che non sta bene né nel rione né fuori. Nel corso di una vacanza a Ischia le due amiche ritrovano Nino Sarratore, vecchia conoscenza d’infanzia diventato ormai studente universitario di belle speranze. L’incontro apparentemente casuale cambierà per sempre la natura del loro legame, proiettandole in due mondi completamente diversi. Lila diventa un’abile venditrice nell’elegante negozio di scarpe della potente famiglia Solara al centro di Napoli; Elena, invece, continua ostinatamente gli studi ed è disposta a partire per frequentare l’università a Pisa.
Le vicende de L’amica geniale ci trascinano negli anni Sessanta, nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano.
“L’amica geniale. Storia del nuovo cognome” è una serie HBO-Rai Fiction, prodotta da The Apartment e Wildside, parte di Fremantle, e da Fandango, in collaborazione con Rai Fiction, con HBO Entertainment e in co-produzione con Mowe e Umedia.
di Francesca Monti
