Matteo Faustini sarà in gara al Festival di Sanremo 2020 tra le Nuove Proposte con “Nel Bene e Nel Male”, da lui firmato insieme a Marco Rettani.
Un brano che parla di certezze, di amore “puro” che esiste tra anime, come l’amore di un genitore per un figlio, tra amici, fidanzati, ma anche dell’importanza dell’esserci, nel bene e nel male.
Classe 1994, il cantautore bresciano ha iniziato a muovere i primi passi nella musica fin da bambino, partecipando a diversi concorsi musicali. Nel 2007 è entrato a far parte del coro delle voci bianche della Scala di Milano, mentre negli anni seguenti si è messo in gioco con il teatro. Parallelamente agli studi in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, Matteo partecipa e vince vari concorsi musicali come “La VOCE di Lodi – The Tunnel” (incluso il premio della critica assegnato dalla cantautrice, compositrice e musicista Andrea Mirò) e il “Festival della Canzone – Città di Arese”, si classifica al secondo posto e vince il premio come miglior inedito al “Premio Franco Reitano” e si aggiudica una borsa di studio presso la “Lizard Accademie Musicali”. Nel 2017 viene selezionato come finalista ad Area Sanremo ed è la voce della tribute band “Smooth Criminals”, con la quale ha portato in giro per l’Europa il mito di Michael Jackson. Negli ultimi due anni, Matteo ha intrapreso la sua carriera di insegnante di scuola primaria e ha scritto più di 50 brani, tra i quali “Nel Bene e Nel Male”, vincitore di Area Sanremo 2019, che farà parte dell’album d’esordio “Figli delle favole” (Dischi dei Sognatori, distribuito da Warner Music Italia) in uscita venerdì 7 febbraio.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Matteo Faustini a pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo 2020. Ecco cosa ci ha raccontato.
Matteo, quali sono le tue sensazioni a pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo 2020?
“Sono molto emozionato, mi sento un privilegiato, c’è un po’ di ansia ma la gioia sovrasta tutto. Ho fatto la prima prova con l’orchestra ed è stata un tatuaggio sul cuore che non mi porterà via nessuno”.
Con quali obiettivi ti presenti sul palco dell’Ariston?
“L’obiettivo è riuscire a comunicare il contenuto del brano a piu’ persone possibili”.
Puoi parlarci del brano che porterai in gara, “Nel bene e nel male”?
“E’ una canzone che omaggia l’importanza e la giustezza dell’esserci. In ogni essere umano c’è una parte di bene e una di male, ma quanti sono davvero disposti ad amarle entrambe? Questo brano vuole essere un omaggio a quelle persone che abitano in modo permanente nelle stanze del cuore. Parla anche dell’importanza di avere radici salde e dell’unione, dello stare insieme”.
Sei il vincitore di Area Sanremo. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
“E’ stata un’esperienza importantissima, ho avuto modo di fare corsi educativi e costruttivi che mi hanno preparato con un approccio diverso alle audizioni successive. E’ stato un percorso lungo e impegnativo ma appagante”.
Sei laureato in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, ti piacerebbe un giorno cantare in un’altra lingua in modo da arrivare con la tua musica anche sul mercato internazionale?
“Sarebbe bellissimo, ho scelto l’università come piano B non sapendo se sarei riuscito a fare il cantautore. Mi sono laureato in lingue perchè mi piacciono molto, soprattutto lo spagnolo, e sarebbe un sogno far conoscere il mio disco e le canzoni successive anche nei Paesi Latini”.
Sappiamo che sei anche un insegnante di scuola primaria…
“Sono il maestro Matteo, insegno musica e ginnastica alternativa alle elementari, è un bel mestiere che richiede tanta energia ma ti dà il doppio”.
Cosa hanno detto i tuoi studenti quando hanno saputo della tua partecipazione al Festival?
“I bimbi sono stati molto contenti e sono orgoglioso di essere un esempio per loro e la dimostrazione che se ci si crede davvero i sogni si avverano”.

Il 7 febbraio esce il tuo primo disco “Figli delle favole”, cosa puoi anticiparci a riguardo?
“Mi reputo un figlio delle favole, amo le fiabe e poterle utilizzare come metafore per trasmettere determinati valori in cui credo. Sarà un disco che parlerà d’amore, ma anche della musica, del coma, di omicidio e bullismo, tutti temi che mi stanno a cuore. Le tracce avranno sonorità diverse rispetto al brano sanremese, saranno delle ballad intense”.
Qual è la tua favola preferita?
“E’ il Gobbo di Notre Dame perchè mi rivedo molto in lui e mi ha insegnato tanto”.
Tornando al discorso Sanremo c’è una canzone tra quelle delle passate edizioni a cui sei piu’ legato?
“”Di sole e d’azzurro” di Giorgia, era la prima volta che guardavo il Festival ed è diventata una delle mie canzoni preferite. Quando l’ho sentito mi sono messo a piangere per l’emozione ed è un brano che porto nel cuore”.
Quali artisti ti piace ascoltare?
“Amo tantissimo Tiziano Ferro e sono felice di poterlo conoscere dietro le quinte del Festival. Mi piacciono anche Marco Mengoni, Arisa, Giuseppe Anastasi che scrive testi bellissimi, Elisa, Giorgia, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Pino Daniele, insomma la musica pop italiana di contenuto”.
Quali sono i tuoi progetti dopo Saremo?
“Sicuramente farò degli instore nelle principali città italiane, poi mi auguro che Sanremo sia un piccolo mattoncino da mettere in una carriera musicale futura. In base a come si evolverà questa esperienza e a come verrà recepito il disco penseremo poi ai live”.
di Francesca Monti
