Intervista con Sebastiano Gavasso, protagonista della serie daily “Il Paradiso delle Signore 4”: “Spero di interpretare a lungo Orlando Brivio e sogno di dare il volto in un film o una serie ad un personaggio legato agli anni di piombo”

Tra i protagonisti della quarta stagione della serie “Il Paradiso delle Signore – Daily” in onda dal lunedì al venerdì alle 15,40 su Rai 1 c’è Sebastiano Gavasso, che interpreta Orlando Brivio, un regista ed editore di fotoromanzi che sceglie il grande magazzino per allestire i suoi set.

Attore poliedrico e affascinante, ha recitato in film di successo come “Quando sarò bambino”, “Assolo”, “Zeta”, “Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio”, in serie tv come “Don Matteo 9”, “Tutto può succedere 2”, “La tv delle ragazze” e in tanti spettacoli teatrali.

In questa piacevole chiacchierata Sebastiano Gavasso ci ha parlato di Orlando Brivio, dell’esperienza in Australia, dei prossimi progetti e del sogno di interpretare un politico in un film o in una serie.

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Sebastiano, sei uno dei nuovi arrivi de Il Paradiso delle Signore in cui interpreti Orlando Brivio. Puoi presentarci il tuo personaggio?

“E’ un editore di fotoromanzi e regista, parla in dialetto veneto, e al suo interno bilancia due aspetti: è un personaggio a cui piace scherzare e stuzzicare le persone che ha accanto ma porta con sè anche una grandissima passione per quello che fa, e sa essere molto severo sul lavoro. Ho cercato di prelevare dalle mie caratteristiche questi due aspetti mettendoli nel personaggio”.

Cosa ti affascina maggiormente di Orlando Brivio?

“Il motto di Orlando è carne e fuoco, lo dice spesso per stimolare i suoi attori quando devono recitare. Dice loro di mettere il sangue perchè la scena possa avere un’intensità particolare. Orlando ha tanto fuoco dentro e questo a volte può essere trasformato in un approccio severo quando non riesce ad ottenere dai suoi attori quello che vuole, ma può essere anche un fuoco piu’ leggero per stimolarli e prenderli in giro in modo umano. Questo discorso dell’umanità è legato al termine carne. Abbiamo trasformato il motto di Orlando in un modo di dire presente in diverse scene attraverso il bellissimo lavoro che ho fatto con i quattro registi de Il Paradiso delle Signore. E’ un personaggio nato sulla carta ma poi mi è stata data la possibilità di interpretarlo e crearlo assieme a loro”.

Che atmosfera si respira sul set?

“Ho trovato un clima molto umano, con rapporti di sincerità e onestà intellettuale, una grande capacità di ascolto e condivisione da parte di tutti. Abbiamo lavorato come un team ed è stato bellissimo. L’obiettivo era riuscire a creare un prodotto di alta qualità e penso sia stato raggiunto. Mi sono sentito supportato e spero di essere stato un buon compagno di squadra per i miei colleghi”.

Nel 2008 sei stato per un anno in Australia e lì hai studiato recitazione cinematografica con grandi insegnanti. Che esperienza è stata?

“E’ stata una grandissima esperienza di vita che mi ha fatto crescere. All’epoca avevo 25 anni e stare un anno lì da solo mi ha aiutato tanto. Poter lavorare a teatro, al cinema e in tv mi ha permesso di adattarmi ma anche di appoggiarmi sulle mie gambe e sulla mia cultura, sulla mia lingua. Sono riuscito a rendere quello che poteva essere un handicap, ovvero un inglese non perfetto, una caratteristica del mio essere attore. I ruoli che mi davano erano quelli del ragazzo che arrivava da Paesi al di fuori dell’Australia, una volta ho interpretato un arabo… Non conoscendo alla perfezione l’inglese ho dovuto utilizzare le mie emozioni e questo mi ha agevolato molto nella creazione di una credibilità recitativa anche grazie alla scuola che ho frequentato a Perth, l’Actors Collective dove ho studiato recitazione con Annie Murtagh-Monks, che è stata tra l’altro insegnante di Heath Ledger. A Roma avevo studiato all’Accademia di Recitazione “Scuola Internazionale di Teatro” a cui sono legatissimo e in cui facevamo molto lavoro sul corpo e sull’espressione corporea in scena, in quanto mi dicevano che importava che fossi credibile agli occhi del pubblico. In Australia mi hanno insegnato invece che se non ci credi tu perchè dovrebbe crederci il pubblico? Da quel momento ho iniziato a interpretate i personaggi immedesimandomi profondamente in loro. Nell’ultimo spettacolo che ho messo in scena dedicato alla corsa dal titolo “Corri – Dall’inferno a Central Park” basato sul best seller di Roberto Di Sante che parla di un uomo che esce dalla depressione grazie alla corsa e arriva a partecipare alla maratona di New York, sono andato con l’autore a fare la maratona di Atene con lo stesso allenatore del personaggio e mi sono preparato per correre i 42,125 km. Uno dei complimenti piu’ belli che ho ricevuto dal pubblico è stato che si vedeva che quelle sensazioni le avevo vissute davvero”.

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foto profilo Facebook Sebastiano Gavasso

Un sogno nel cassetto che vorresti realizzare nel 2020…

“Uno dei miei desideri fino a poco tempo fa era fare un personaggio in una serie per tante puntate, poterlo approfondire e vivere una sorta di vita parallela, sviscerandone i comportamenti umani e con Il Paradiso delle Signore si è realizzato. Essendo appassionato di politica il mio sogno nel cassetto, dopo il docufilm Rai “Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio” con Alessio Boni, in cui ho interpretato il braccio destro di Michele Sindona (Fabrizio Ferracane), è quello di dare il volto in un film o una serie ad un personaggio legato agli anni di piombo. Mi sono laureato in storia e filosofia, prima di fare il viaggio in Australia. Recentemente ho frequentato una scuola a Milano per diventare life coach, un grandissimo percorso di formazione con insegnanti straordinari, che sicuramente mi ha aiutato a migliorarmi e quindi ad ottenere il ruolo di Orlando Brivio perchè mi ha insegnato ad accettare e sviluppare le mie potenzialità”.

In quali progetti sarai prossimamente impegnato?

“Uscirà nel 2020 “Magari resto”, un film girato in Cilento che mi vede protagonista, un’opera prima di Mario Parruccini, con cui ho lavorato anche in una serie in cui interpreto Gesu’. Con Il Paradiso delle Signore siamo ancora sul set e spero che possa andare avanti il piu’ possibile perchè è un ruolo che amo interpretare. A teatro porto invece in scena le mie due produzioni “Corri” per la regia di Ferdinando Ceriani con cui andremo in tournée il prossimo anno forse anche a New York e “D5, Pantani” dedicato all’indimenticabile Pirata. Il 13 gennaio a Roma, nel giorno del suo 50° compleanno, abbiamo messo in scena lo spettacolo all’Off/Off Theatre ed era sold out. E’ stata la conferma della bontà dei progetti e dell’avere accanto persone straordinarie come gli artisti della mia compagnia”.

di Francesca Monti

credit foto Manuela Giusto

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