“La vita promessa – Parte II” – Intervista con Francesca Di Maggio: “Mi piace il romanticismo di Maria e il fatto che sia una ragazza scrupolosa. Sogno di interpretare il ruolo di una suora che impazzisce per amore”

Domenica 23 febbraio in prima serata su Rai 1 prende il via “La vita promessa – Parte II”, serie di grande successo con la regia di Ricky Tognazzi che vede tra gli interpreti una delle giovani stelle del panorama cinematografico italiano, Francesca Di Maggio.

L’attrice, originaria di Lucera, torna a vestire i panni di Maria Carrizzo, figlia di Carmela (Luisa Ranieri), che si è sposata finalmente con Alfio, l’amore di sempre, ma continua a vivere con un grande senso di colpa per il suicidio del primo marito Mosè, sul cui vero motivo ha tenuto all’oscuro il figlio Turi. Sull’esempio della madre, Maria cerca di appianare i conflitti familiari, sia quello tra i fratelli, sia quello che oppone Rosa a Carmela, ha un lavoro autonomo al banco dei pegni che ha ereditato da Mosé, ma dà anche una mano nella gestione del ristorante.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Francesca Di Maggio parlando della seconda stagione de “La Vita Promessa” ma anche del suo sogno nel cassetto: interpretare il ruolo di una suora che impazzisce per amore.

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Francesca, domenica 23 febbraio su Rai1 prende il via la seconda stagione de “La Vita promessa”, in cui interpreti Maria Carrizzo. Quali sviluppi avrà il tuo personaggio nel corso della serie?

“La seconda stagione si apre con il matrimonio di Maria e Alfio che rappresenta il coronamento del loro sogno d’amore. E’ una Maria solo apparentemente piu’ serena perchè si porta dentro questo senso di colpa per la morte del marito Mosè e vivrà un forte conflitto con il figlio Turi che non accetta la presenza di un altro uomo al fianco di sua madre ed è all’oscuro della verità sulla morte del padre. In questa serie Maria è di supporto alla famiglia che continua a fronteggiare eventi traumatici e mette pace ai dissidi tra Rosa, Carmela, i fratelli”.

Com’è stato tornare sul set per la seconda stagione della serie?

“Questa volta ero piu’ preparata, perchè dopo aver vissuto il set e visto la serie in tv è come se già fossi a conoscenza dei personaggi e delle aspettative da parte del pubblico che attende con ansia di vedere cosa accadrà con il ritorno di Spanò che non è morto come si credeva. Rispetto alla prima stagione ero piu’ cosciente, piu’ consapevole, anche perchè era la terza volta che lavoravo con Ricky Tognazzi e Simona Izzo e quindi ho gestito meglio la tensione”.

Ci sono dei tratti di Maria in cui ti rivedi?

“Il suo romanticismo e il fatto che sia una ragazza scrupolosa. Poi mi piace il vissuto drammatico che ha avuto nella prima serie e che proseguirà anche nella seconda perchè nonostante il matrimonio non riuscirà a trovare pace”.

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credit foto sito Fabio Iellini

Quale pensi sia la chiave del successo de “La vita promessa” che ha riscosso un grande apprezzamento da parte del pubblico?

“E’ stato emozionante girare “La vita promessa”, il fatto che sia in costume ha reso tutto ancora piu’ magico. Ho potuto rivivere un periodo storico difficile e complesso soprattutto per le donne ma ricco di fascino. E’ una serie che parla di forti sentimenti e il pubblico può empatizzare con una delle tante storie presenti in questa famiglia. Anche le persone anziane possono rivedersi avendo vissuto quegli anni ed avendo magari dei famigliari emigrati all’estero in cerca di fortuna”.

Tra la prima e la seconda stagione de “La vita promessa” hai interpretato un’altra importante serie tv, “L’amore strappato”, in qualità di coprotagonista nel ruolo di Arianna Macaluso, sempre con la regia di Ricky Tognazzi e Simona Izzo… 

“E’ stata un’esperienza intensa perchè la storia era ispirata a fatti realmente accaduti, quindi abbiamo affrontato le vicende di questa famiglia con tatto e delicatezza. Ho avuto il privilegio di recitare accanto a una grande attrice quale Sabrina Ferilli, così come ne La Vita Promessa ho avuto l’onore di lavorare con Luisa Ranieri e nella prima serie con Lina Sastri. Mi ritengo molto fortunata”.

Come ti sei avvicinata alla recitazione?

“Mi sono avvicinata a questo mestiere vedendo il film Storia di una capinera di Franco Zeffirelli. All’epoca avevo anche pensato di farmi suora perchè ero affascinata da quel mondo ma in realtà ho capito che era il personaggio di Maria (interpretata da Angela Bettis) che mi aveva conquistata. Poi ho studiato recitazione all’Actor’s Planet di Rossella Izzo, ho fatto dei provini e il mio primo lavoro è stato il film La bugia bianca grazie al regista Giovanni Virgilio che ha scommesso su di me come protagonista. E da lì sono arrivata alle serie tv”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Mi piacerebbe recitare in un film d’autore con la regia di uno dei grandi maestri del cinema italiano quali Faenza, Crialese, Tornatore. Vorrei interpretare una suora che magari impazzisce per amore”.

di Francesca Monti

credit foto copertina sito Fabio Iellini

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