Intervista con Nina Soldano, amatissima protagonista della soap Un Posto al Sole: “Marina Giordano è l’eroina di tutte le donne, è una sorta di Spider-Woman”

Affascinante, solare, simpatica e spontanea: Nina Soldano è una delle attrici piu’ apprezzate dal pubblico e dal 2002 dà il volto a Marina Giordano, l’amatissima e grintosa manager della soap Un Posto al sole, in onda dal lunedì al venerdì alle 20,40 su Rai 3.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Nina Soldano, parlando di Marina, degli sviluppi che avrà il personaggio, ma anche del primo giorno sul set della soap, dell’esordio televisivo a Fantastico, dell’esperienza a Indietro tutta che le piacerebbe ripetere a trenta anni di distanza e dell’attuale periodo che stiamo vivendo a causa dell’emergenza coronavirus.

Nina, in Un Posto al sole interpreti Marina Giordano, uno dei personaggi piu’ amati della soap…

“Sono molto contenta di questo perchè quando ho iniziato nel 2002 il mio personaggio non era molto amato, piano piano ho cercato di rendere Marina umana e farla diventare l’eroina di tutte le donne. Adesso è adorata da grandi e piccini. La mia grande conquista è aver catturato anche i bambini perchè quando mi vedono per strada non hanno paura di me ma desiderano abbracciarmi, venirmi in braccio. Ho vinto una scommessa”.

E’ un personaggio ricco di sfaccettature e proprio questo lato piu’ dolce e umano di Marina è emerso negli ultimi tempi nel filone relativo all’incontro con suo padre Arturo….

“E’ un personaggio non facile da interpretare perchè ha varie sfumature ma per un’attrice è importante perchè ti dà la possibilità di spaziare, di metterti in gioco, vedere qual è il tuo limite. Per renderlo piu’ veritiero possibile bisogna lavorarci molto ma quando riesci ad arrivare al cuore della gente, a far uscire l’emotività come accaduto nel momento in cui Marina ha ritrovato suo padre dopo quaranta anni, è una grande soddisfazione”.

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Puoi anticiparci qualcosa riguardo gli sviluppi che avrà il tuo personaggio nelle prossime puntate di Un Posto al sole?

“Il maggiordomo dello zio di Fabrizio è andato a casa di Marina dicendole che si è ricordato che Sebastiano spesso usciva da solo e andava a prelevare delle grosse somme di denaro e lei crede che fosse ricattato da qualcuno, ma non sa ancora chi possa essere. Nelle prossime puntate verrà svelato il colpevole e tutti rimarranno di stucco quando scopriranno chi ha ucciso Sebastiano. Anch’io quando qualche mese fa ho iniziato a leggere i copioni ho sgranato gli occhi perchè non mi sarei mai aspettata questo colpo di scena, quindi credo che anche la gente rimarrà sorpresa. Marina poi avrà sempre a che fare con il suo lavoro ai Cantieri, tra litigi e incomprensioni con Roberto Ferri, e farà di tutto per mandare avanti i progetti lavorativi, con questa spada di Damocle rappresentata dalla sua volontà di aiutare Fabrizio a dimostrare la propria innocenza affinché possa uscire dal carcere. Marina è sempre in affanno ed è divertente proprio perchè è imprevedibile,  riesce a capire anche quello che non si dovrebbe capire, è una sorta di Spider-Woman, una paladina della giustizia”.

C’è qualche tratto di Marina in cui ti rivedi? 

“No, altrimenti dovrei andare da un’analista (ride). Io sono una donna tranquilla, realizzata, appagata, non ho mai impugnato una pistola, né ho mai avuto una doppia personalità come Marina che si travestiva da Lucia Gravina, non sono mai arrivata a quei livelli… Le uniche cose che abbiamo in comune sono il caschetto e il portamento, ma quello è nel mio dna, mia madre era così, potevi metterle qualsiasi cosa addosso e la trasformava in oro. Marina però ama indossare tubini e tacchi alti, io mi trovo a mio agio con le scarpe da ginnastica e le tute. Certo, il mio personaggio è generoso e anch’io lo sono nei rapporti con le persone, ma è anche una donna manager che ogni tanto fa lo sgambetto a chi le sta intorno, atteggiamento che invece non rientra nel mio modo di vivere. Quindi siamo due poli opposti”.

Che ricordo hai del tuo primo giorno sul set di Un Posto al sole nel 2002?

“Il primo giorno sul set mi ha accolta Riccardo Polizzy Carbonelli che nella soap interpreta Roberto Ferri. Non ci vedevamo da un po’, avevamo recitato insieme qualche anno prima in una serie chiamata In nome della famiglia per Rai 1. Stranamente ci siamo trovati in quel preciso istante, lui stava uscendo e io entrando in Rai e mi ha fatto da Cicerone. Mi ha accolta a braccia aperte e portata tra i vari reparti. E’ un ricordo bello e forte perchè quando ritrovi dei colleghi che non vedi da tempo e sono felici di incontrarti significa che hai lasciato il segno. Ogni tanto quando ci ripenso sorrido con tenerezza”.

Il tuo esordio televisivo è avvenuto negli anni ’80 con Fantastico e poi hai preso parte a “Indietro tutta”. Cosa ti hanno lasciato queste esperienze in cui hai lavorato a fianco di Pippo Baudo e Renzo Arbore?

“Fantastico è stata la mia prima esperienza televisiva, la mia prima diretta dal Teatro delle Vittorie e avere a che fare con Pippo Baudo è stata una fortissima emozione, anche perchè fino a poco tempo prima guardavo il programma a Riccione, a casa con i miei e ammiravo Heather Parisi ballava Disco bambina. Per quanto riguarda Indietro tutta non immaginavo di far parte di una trasmissione che poi è diventata cult. E’ accaduto tutto per caso, Arbore era super ospite a Fantastico e mi disse che aveva un programma in embrione e che ci saremmo rivisti l’anno successivo. All’inizio mi sembrava impossibile, invece un anno dopo tramite la mia agenzia mi dissero che Renzo stava preparando questa trasmissione, andai all’incontro pensando che non mi avrebbe riconosciuta. Invece mi disse: “Nina finalmente sei arrivata, appena finisco di formare il cast ti dico cosa devi fare”. E così è andata, è stata una bellissima esperienza, è stato un privilegio iniziare la mia carriera con due mostri sacri della tv, due padrini eccezionali come Baudo e Arbore. Con loro ho imparato ad essere sempre spontanea. Mai avrei pensato che Indietro tutta sarebbe diventato un programma pazzesco, non solo io ma neanche i miei colleghi di allora. Mi piacerebbe rifare oggi questa trasmissione, trenta anni dopo, per vedere come siamo diventati, c’erano Francesco Paolantoni, Maria Grazia Cucinotta, Nicoletta Dalla Corte, il Mago Forest, non mi dispiacerebbe rivedere tutti in un contesto del genere con Renzo Arbore e Nino Frassica”.

Dopo queste prime esperienze televisive hai preso parte a film e fiction e sei stata premiata dall’Associazione Culturale Italiana di New York come attrice italiana più popolare all’estero. Cosa ha rappresentato per te ricevere questo prestigioso premio?

“E’ stato molto gratificante, non avrei mai immaginato che la gente potesse regalarmi un premio del genere come attrice italiana piu’ popolare all’estero.  Vedere tutte quelle persone che mi acclamavano, che mi abbracciavano, è stato molto emozionante. Io poi ogni anno torno a New York, mi sono anche sposata nella Grande Mela ed è diventata una sorta di seconda casa”.

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Come stai trascorrendo queste giornate?

“Sono a casa con mio marito Teo con la speranza che questa emergenza esca presto dalle vite delle persone di tutto il mondo. Tre mesi fa quando abbiamo festeggiato l’arrivo del 2020 non avremmo mai pensato che di lì a poco avremmo vissuto un periodo del genere, è stato uno shock. Avendo una casa con il giardino ci occupiamo della siepe, dei gerani, riallestiamo la parte esterna e ci occupiamo di quelle cose che lavorando non abbiamo il tempo di seguire. Poi leggo, guardo molti film, soprattutto Spiderman oppure pellicole di fantascienza forse perchè sono condizionata da questo maledetto virus che non si vede e che dobbiamo combattere. Infine io e mio marito abbiamo anche piu’ tempo per stare insieme”.

In questo periodo le riprese di Un Posto al sole sono ovviamente ferme. Immagino non sia stato semplice girare le scene nelle ultime settimane….

“Ora siamo fermi in attesa di riprendere, quando sarà possibile. Abbiamo delle nuove puntate che stanno andando in onda perchè siamo avanti con la lavorazione, poi si vedrà. Le scorse settimane, prima dello stop delle riprese, abbiamo girato firmando un modulo in cui dichiaravamo che non eravamo stati nelle zone rosse, in prova il cast e la troupe indossavano le mascherine. Noi attori le toglievamo quando giravamo ma è stato psicologicamente difficile anche per noi che arriviamo da città diverse e nella nostra testa pensavamo tante cose”.

Ti andrebbe di mandare un messaggio di vicinanza alle persone che si trovano nelle regioni piu’ colpite dal coronavirus?

“Io vivo a Roma, la situazione al momento qui non è drammatica come in Lombardia e nel Veneto che sono state devastate dal coronavirus. E’ vero che le parole servono a poco ma io penso sempre alle persone che abitano nelle regioni piu’ colpite dalla pandemia, ai malati e alle famiglie che hanno perso i loro cari. A tutti loro voglio mandare un forte abbraccio”.

di Francesca Monti

 

 

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