Si è spenta dopo 288 giorni di sciopero della fame Helin Bolek, cantante e attivista del Grup Yorum, che insieme a Ibrahim Gokcek, chitarrista della band, aveva iniziato questa protesta non violenta contro la persecuzione politica in Turchia e il veto posto dal governo sui concerti.
Il gruppo che è stato fondato nel 1985 da quattro studenti dell’università di Marmara (Helin Bolek, Ibrahim Gokcek, Bahar Kurt e Baris Yüksel) e che ha all’attivo 25 dischi e oltre due milioni di copie vendute, non si esibiva da anni, in quanto accusato in Turchia di appartenere a un’organizzazione terroristica avendo sempre sostenuto sia le lotte della popolazione turca che quelle internazionali per la giustizia e la libertà attraverso le sue canzoni eseguite in turco, in curdo, in arabo e in circasso. I quattro componenti della band sono stati arrestati e hanno iniziato lo sciopero della fame per chiedere di essere liberati e che i loro nomi venissero cancellati dalla lista dei ricercati del Ministero degli Interni turco. Bahar ed Helin erano stati scarcerati alla fine del 2019 ma la cantante aveva continuato lo sciopero della fame e l’11 marzo era stata portata in ospedale contro la propria volontà.
