CINETECA DI MILANO: NUOVI CAPOLAVORI E GRANDI OMAGGI IN STREAMING

Una nuova settimana di contenuti unici offerti gratuitamente dallo streaming della Cineteca di Milano: grandi capolavori, due omaggi e una nuova rubrica dedicata al cinema delle avanguardie.

Mercoledì 15 aprile “La più bella italiana di Tunisi”, Claudia Cardinale, festeggia il suo compleanno. Questa celebre star del cinema internazionale rappresenta sicuramente il simbolo del legame di grande amicizia che unisce l’Italia e la Tunisia.
L’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, l’associazione tunisina “Ciné-Sud Patrimoine” in collaborazione con la Cineteca di Milano, offrono in streaming gratuito per una settimana, un’intervista inedita dell’attrice che ricorda la sua giovinezza vissuta in Tunisia, il Paese in cui è nata, di cui si sente « figlia » e che l’accoglie sempre con amore. Il video ritratto, per la regia di Mahmoud Ben Mahmoud e la produzione di Mohamed Challouf per Caravanes Productions, è una bellissima video-testimonianza di Claudia e della Famiglia Cardinale, realizzata nel 1994, che racconta la loro particolare storia italo-tunisina,  un ritorno con la memoria sulla coabitazione pacifica tra diverse culture e religioni in Tunisia plurale dell’inizio del secolo.
Per questa occasione sarà in streaming anche il cortometraggio La chaine d’or ,prima apparizione cinematografica di Claudia Cardinale, digitalizzato dalla Cineteca di Milano.

Mercoledì 15 aprile dalle ore 10 per 24 ore, proponiamo Unità di produzione musicale , del gruppo di produzione audiovisiva con base a Milano ENECEFilm, composto da Pietro De Tilla, Elvio Manuzzi, Tommaso Perfetti, Guglielmo Trupia, Chiara Tognoli e Giulia La Marca. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dei musicisti Enrico Gabrielli e Sergio Giusti.
Settantadue musicisti chiusi in una fabbrica, monitorati per otto ore da dieci videocamere e sottoposti a una turnazione e una disciplina da catena di montaggio, diventano le cavie di un esperimento sociale.
Un documentario dʼosservazione con immagini e suono in presa diretta, nel quale lʼaccostamento graduale a quello che si svolge davanti alla telecamera descrive i personaggi non tramite la classica intervista, ma studiandone le interazioni reciproche e la loro relazione con la musica.  Un film attuale che parla e riflette sulla condizione in cui ci troviamo oggi: irreggimentati in una condizione di costrizione, contingentamento e sorveglianza.

Da giovedì 16 aprile in streaming i primi due episodi del celebre adattamento cinematografico Le Fiacre N.13  in quattro parti del famoso romanzo di Xavier de Montépin edito nel 1881. Uno dei massimi esempi di serial poliziesco cinematografico degli anni ’10, avente moltissimi punti in comune con altri prodotti simili di matrice europea, tra cui il serial francese Fantômas di Louis Feuillade e, soprattutto, I Topi Grigi di Emilio Ghione.
Il serial è incentrato sulle vicissitudini del duca Sigismondo de Latour Vaudieu, il quale sposa in segreto la sua amata Ester Derieux per legittimare il bambino nato dalla loro unione. Ma, Giorgio, fratello del duca, e la sua amante, Claudia Varny, tramano per eliminare ogni possibile erede; per questo i due decidono di uccidere il neonato e la madre.

Per due venerdì consecutivi un tuffo nel passato alla riscoperta di pezzi unici della storia della Settimana Arte con la rubrica in streaming Il cinema spericolato delle avanguardie : lungometraggi e cortometraggi che hanno reso il cinema un’opera d’arte.

Venerdì 17 aprile si inizia con L’uomo dalla macchina da presa , capolavoro del 1929 del regista sovietico Dziga Vertov  e compimento massimo del movimento Kinoglaz, Il Cine-occhio, nato negli anni Venti e propugnatore della superiorità del cinema documentario su quello di finzione.
Il cine-occhio di Vertov puntato sulla vita quotidiana di una grande città (Odessa), in un giorno qualsiasi, dall’alba al tramonto, fra complesse ricerche formali e sofisticati, geniali effetti di montaggio.
Vertov raccoglie l’esperienza di anni di documentari propagandistici, le sue radici futuriste, le sue teorie secondo le quali il cinema deve essere uno strumento a servizio del popolo e della sua formazione comunista, e sublima il tutto in un’opera tecnicamente all’avanguardia e che ancora oggi colpisce per originalità e vivacità.

Online anche  Entr’Acte del regista francese René Clair, film del 1924 considerato il manifesto del cinema dadaista, un’irriverente messa a frutto delle tecniche poetiche del gruppo guidato da Breton. Al film parteciparono grandi artisti dell’epoca come Jean Borlin, Francis Picabia, Man Ray, Marcel Duchamp, Erik Satie, Marcel Achard.

New entry per il programma family del weekend: da venerdì 17 aprile online La regina delle nevi, dalla favola di Hans Christian Andersen, all’origine del film Frozen.
Il film vinse il primo premio di categoria alla 18ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Gerda e Kai, un ragazzo e una ragazza, sono cresciuti insieme e si vogliono bene come fossero fratelli. Un giorno per il terribile maleficio della Regina delle nevi rende Kai insensibile e cattivo. Solo l’amore di Gerda potrà sciogliere il maleficio.

A 15 anni dalla scomparsa, il 19 aprile 2005, di Gianni Comencini, fondatore assieme al fratello Luigi e ad Alberto Lattuada della Cineteca di Milano nel 1947, proponiamo domenica 19 aprile due documentari che ripercorrono la sua passione per il cinema e la sua missione di conservatore e custode del patrimonio di film in pellicola.

Lunga vita al cinema documentario diretto da Paolo Lipari nel 2004, che verte racconta la passione per il cinema di Gianni Comencini. L’attività di Gianni Comencini fu strettamente legata a quella della Cineteca di Milano stessa, di cui fu Conservatore e Presidente e della quale cercò di ampliare costantemente la raccolta di pellicole.
Per la prima volta Gianni Comencini, vincendo l’abituale riservatezza, si rivela davanti all’obiettivo del regista e amico Paolo Lipari, che ne segue gli spostamenti con incuriosita partecipazione: dall’archivio alla sala dello Spazio Oberdan, dagli uffici della Cineteca al privato “rifugio” valtellinese.

Online anche Finalmente il cinema , documentario sulle origini dello spettacolo cinematografico e i suoi inventori. A guidarci nel viaggio a ritroso nel tempo è Etienne-Gaspard Robertson, geniale creatore di fantasmagorie della fine del 1700, il primo ad aver compreso che lo spettacolo di luci e ombre creato dal suo Fantascopio doveva suscitare nello spettatore, oltre che meraviglia, paura e terrore. La voce del fisico illusionista Étienne-Gaspard Robertson accompagna lo spettatore alla scoperta delle numerose macchine ottiche che hanno preceduto l’invenzione del cinematografo da parte dei fratelli Lumière, ripercorrendo la storia di quello che oggi è definito “precinema”.

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