Papa Francesco prega per le famiglie in difficoltà che diventano facili prede degli usurai. Donati dei respiratori agli ospedali di Suceava, Lecce e Madrid

Questa mattina in Santa Marta Papa Francesco ha celebrato la Messa rivolgendo nell’introduzione una preghiera speciale per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia che diventano facili prede degli usurai.

“In tante parti si sente uno degli effetti di questa pandemia: tante famiglie che hanno bisogno, fanno la fame e purtroppo li “aiuta” il gruppo degli usurai. Questa è un’altra pandemia. La pandemia sociale: famiglie di gente che ha un lavoro giornaliero, o purtroppo un lavoro in nero, che non possono lavorare e non hanno da mangiare … con figli. E poi gli usurai prendono loro il poco che hanno. Preghiamo. Preghiamo per queste famiglie, per quei tanti bambini di queste famiglie, per la dignità di queste famiglie e preghiamo anche per gli usurai: che il Signore tocchi il loro cuore e si convertano”.

Nell’omelia, commentando le letture del giorno, il Papa ha poi sottolineato che “Gesù prega per Pietro, perché la sua fede non venga meno e possa – dice Gesù – confermare nella fede i fratelli. Gesù prega per Pietro.

E questo che ha fatto Gesù con Pietro, lo fa con tutti noi. Gesù prega per noi; prega davanti al Padre. Noi siamo abituati a pregare Gesù perché ci dia questa grazia, quell’altra, ci aiuti, ma non siamo abituati a contemplare Gesù che fa vedere al Padre le piaghe, a Gesù, l’intercessore, a Gesù che prega per noi. E Pietro è stato capace di fare tutta questa strada, da codardo a coraggioso, con il dono dello Spirito Santo grazie alla preghiera di Gesù.

Pensiamo un po’ a questo. Rivolgiamoci a Gesù, ringraziando che Lui prega per noi. Per ognuno di noi Gesù prega. Gesù è l’intercessore. Gesù ha voluto portare con sé le piaghe per farle vedere al Padre. È il prezzo della nostra salvezza. Dobbiamo avere più fiducia; più che nelle nostre preghiere, nella preghiera di Gesù. “Signore, prega per me” – “Ma io sono Dio, io posso darti …” – “Si, ma prega per me, perché Tu sei l’intercessore”. E questo è il segreto di Pietro: “Pietro, io pregerò per te «perché la tua fede non venga meno »” (Lc 22,32). Che il Signore ci insegni a chiedergli la grazia di pregare per ognuno di noi.”

Nella giornata in cui si celebra San Giorgio martire, il 23 aprile, onomastico del Pontefice, Sua Santità ha deciso di donare mascherine, occhiali protettivi per i medici e gli infermieri, tute per le terapie intensive e 5 respiratori alla città di Suceava, in Romania, altri 2 all’ospedale di Lecce, in Italia, e 3 all’ospedale di Madrid, in Spagna.

“E’ un segno bellissimo che cade in questo giorno particolare nel quale il Santo Padre non riceve un regalo ma lo dona agli altri, un abbraccio del Papa in una situazione difficile per tutto il mondo”, ha dichiarato il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere apostolico.

F.M.

credit foto Vatican Media

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