Dal 4 marzo, giorno di inizio della Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Sarà possibile fare visita ai congiunti, intesi come parenti fino al sesto grado, coniugi, conviventi, partner delle unioni civili, fidanzati. Non sarà invece possibile andare a trovare gli amici, come precisato dal Governo.
Circa 4,4 milioni di persone torneranno al lavoro, mentre molti altri lavoratori continueranno a lavorare da casa con lo smart working, riapriranno le aziende manifatturiere, il commercio all’ingrosso legato ai settori tessile, moda, automotive e fabbricazione di mobili.
Semaforo verde anche per l’attività motoria non solo vicino alla propria abitazione, da soli e mantenendo la distanza di due metri, ci si potrà spostare all’interno della propria regione per motivi di lavoro, emergenza, salute, per fare la spesa e per andare a trovare i congiunti, mentre si potrà uscire dalla propria regione solo per motivi di salute, emergenza e per tornare nella propria residenza o domicilio, se si è rimasti bloccati lontano da casa per il lockdown.
Resta il divieto di assembramento, non solo nei luoghi pubblici ma anche in quelli privati. Si possono celebrare i funerali, con un massimo di 15 persone e con l’obbligo della mascherina, si può andare nei cimiteri mentre per le Messe si dovrà aspettare ancora qualche settimana. Restano chiuse le scuole, ma riaprono i centri diurni per i disabili e si valuta la possibilità dell’apertura di asili nido e centri estivi da fine maggio o inizio giugno. Fino al 18 maggio resteranno chiusi parrucchieri e barbieri, centri estetici, ristoranti e bar, mentre dal 4 maggio è permessa non solo la consegna di cibo a domicilio ma anche il take away.
Dal 4 maggio a Roma i bus e le metro saranno funzionanti fino alle 23.30, mentre gli esercizi commerciali resteranno aperti fino alle 21.30 ma take away e delivery saranno consentiti anche oltre quell’ora. Nel Lazio la produzione cinematografica potrà riprendere se rispettate le misure di sicurezza che prevedono test sulle condizioni di salute degli attori, l’utilizzo delle mascherine, le distanze di sicurezza quando possibile, la formazione del personale, regole per le produzioni, set, troupe e attori, la presenza di un medico competente aziendale, la misurazione della temperatura in ingresso e in uscita, l’utilizzo di soluzioni idroalcoliche per l’igiene.
Il Piemonte ha stanziato un bonus per la Fase 2 che prevede un contributo a fondo perduto per le aziende di 2.500 euro per ristoranti, gelaterie, catering, bar, estetiste e parrucchieri, sale da ballo e discoteche, e di 2.000 euro per gastronomie, piadinerie e pizza al taglio, centri benessere. In Liguria sarà possibile fare passeggiate a cavallo e in barca, in Veneto si potrà andare nelle seconde case ma solo per fare manutenzione.
Semaforo verde per il cibo d’asporto e per l’attività motoria in Campania, a Firenze riapriranno i cimiteri, i giardini pubblici e i parchi con attività di assistenza alle famiglie con bambini, a Milano sarà prolungata la sospensione delle due Ztl, nell’Area C e nell’Area B, fino al 31 maggio, con la sosta libera e gratuita negli spazi riservati ai residenti e negli spazi di sosta a pagamento, su tutto il territorio cittadino.
In Friuli Venezia Giulia si valuta la possibilità di permettere le visite agli anziani nelle case di riposo, in Emilia Romagna ci sarà l’obbligo della mascherina sia nei locali pubblici sia all’aperto con il divieto di accesso alle spiagge, in Abruzzo riapriranno le spiagge e sarà possibile passeggiare sul lungomare, in Basilicata ci sarà l’obbligo di quarantena per chi torna a casa da altre regioni, in Puglia è concessa la pesca amatoriale e la riapertura degli esercizi di toelettatura degli animali. Sarà possibile anche raggiungere le seconde case, ma solo per fare manutenzione. In Calabria sono già aperti dal 30 aprile bar e ristoranti, mentre in Sicilia si potrà fare ritorno nelle seconde case. In Sardegna semaforo verde alle messe e agli allenamenti individuali dei calciatori, purché svolti a porte chiuse in centri all’aria aperta. Le restanti regioni si atterranno alle disposizioni del Governo.
