“Dieci giorni almeno” è la prima web serie realizzata ai tempi del coronavirus, ideata e diretta da Emanuel Caserio, talentuoso e affascinante attore protagonista della fiction di Rai 1 “Il Paradiso delle Signore” nel ruolo di Salvatore Amato.
Dieci personaggi, sette episodi da sette minuti e la grande sfida di portare un po’ di buonumore per accompagnare gli ultimi giorni di lockdown. Un gruppo di professionisti, per la maggior parte nel cast artistico e tecnico de “Il Paradiso delle Signore”, ha deciso di fare squadra e dare via libera alla creatività durante la quarantena con un progetto a budget zero. Interamente girata con gli smartphone, avvalendosi solo della regia via skype, la serie è disponibile su YouTube e sui canali social Instagram (10giornialmeno) e Facebook: (10giornialmeno)
La storia ruota intorno a 10 personaggi che cercano di realizzare un cortometraggio con tutte le difficoltà causate dalla quarantena. Tra loro Marco (Emanuel Caserio), un attore insicuro che non distingue più se stesso dalla maschera che indossa; Fabio (Giulio Corso), cinefilo di lungo corso in conflitto con il cinema italiano e la sua coinquilina Eleonora (Federica De Benedittis) la casting director del progetto che sogna di fare l’attrice; Daniela (Francesca Del Fa), la regista a cui è affidato il compito di unire i vari personaggi; Kim (Neva Leoni), truccatrice che desidera diventare una star dei social protetta dal suo mecenate Franco (Giorgio Lupano), produttore avido e chiamato a quadrare i conti; Bob (Francesco Maccarinelli) uno sfaticato direttore della fotografia; Aurora (Giulia Petrungaro) costumista improvvisata che si finge sua madre pur di lavorare; Chiara (Enrica Pintore) sceneggiatrice col complesso di Biancaneve e infine Cloe (Ilaria Rossi) la strampalata e ricca scenografa.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Emanuel Caserio che ci ha parlato di com’è nata l’idea della serie “Dieci giorni almeno”, ma anche de “Il Paradiso delle Signore” le cui riprese potrebbero riprendere tra luglio e agosto e del sogno di recitare in una commedia agrodolce alla Virzì nel ruolo del protagonista.
Emanuel, ci racconti com’è nata l’idea di “Dieci giorni almeno”, la prima web serie realizzata ai tempi del coronavirus?
“Un giorno ci siamo chiesti come mai si fosse fermato davvero tutto, in particolare in un settore come quello artistico dove esistono la creatività e la fantasia, e se la pandemia avesse bloccato anche le menti creative. Così ho chiamato i miei colleghi, la squadra tecnica de Il Paradiso delle Signore, Massimiliano Mattiello per la sceneggiatura, Vittorio Torre per il montaggio, la costumista Santina Cardile, Matteo Iacobis e Marco Di Nella per le musiche e Marco Terenziani per le grafiche. Abbiamo inventato insieme “Dieci giorni almeno”, realizzandola in tre settimane e mettendola online su Youtube, Instagram e Facebook con il solo obiettivo di portare un po’ di buonumore al nostro pubblico”.
E’ stato complicato girare la serie attraverso gli smartphone?
“E’ stato complicatissimo perchè l’abbiamo creata velocemente. In tre settimane è stata scritta dallo sceneggiatore e diretta su skype. Ci sentivamo su whatsapp o con messaggi, tutto il lavoro è stato fatto tramite collegamento. E’ una serie girata a budget zero e interamente con i cellulari, quindi ha i suoi difetti ma siamo orgogliosi di averla creata. Ora stanno nascendo molti progetti sul web come questo”.

Nella serie web interpreti un attore di nome Marco…
“Marco è un attore insicuro che non distingue più se stesso dalla maschera che indossa. All’interno della serie ognuno di noi ha un ruolo preciso collegato al settore dell’audiovisivo perchè al centro della storia ci sono questi dieci personaggi che vogliono realizzare un corto nonostante la quarantena e vivono le difficoltà della pandemia che sono le stesse che abbiamo vissuto in prima persona”.
A causa della pandemia sono state bloccate in anticipo le riprese de Il Paradiso delle Signore. In che modo pensi possa ripartire il settore del cinema e della tv?
“Penso che si ripartirà lentamente, con le giuste precauzioni. Dovremmo riprendere a girare Il Paradiso delle Signore a luglio-agosto. Non oso immaginare uno spettacolo fatto solo in tv o che non ci sia la possibilità di andare al cinema. Si viene privati di qualcosa di bello perchè sia il cinema che il teatro hanno la loro magia dal vivo, il primo rappresenta un momento intimo, in cui lo spettatore abbandona quello che c’è all’esterno e si catapulta in una scatola nera facendo i conti con se stesso, il secondo ti offre la percezione degli atteggiamenti umani, delle emozioni dirette, che la tv non può darti”.
Oltre alla realizzazione della serie web, come hai trascorso queste giornate in casa?
“Ho ripreso delle vecchie passioni come il disegno, la pittura, la scultura che avevo accantonato per mancanza di tempo, per gli impegni legati al lavoro. Questa parentesi mi è servita per rimettermi in gioco. Se non ci fossero stati questi lunghi silenzi non avrei avuto modo di confrontarmi con me stesso”.

Ne Il Paradiso delle Signore interpreti Salvatore Amato, un personaggio dalle mille sfaccettature. Cosa ti affascina maggiormente di lui?
“Salvatore è un personaggio molto particolare, ironico, solare, ma nasconde anche una grandissima fragilità. Quando questi due mondi che lo caratterizzano si scontrano creano un bel caos, ed è interessante interpretarlo perchè è come se vivesse sulle montagne russe. L’affetto che arriva dal pubblico dimostra che Salvatore è entrato nel cuore degli spettatori ed è la soddisfazione piu’ grande”.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
“Ho fatto dei provini ma per ora Il Paradiso delle Signore è il mio primo pensiero, perchè è una serie che mi piace molto e a cui tengo. Poi con “Dieci giorni almeno” ho scoperto che mi piace la regia, quindi mi cimenterò in qualche progetto dietro la cinepresa”.
Da ragazzo giocavi a pallavolo, come mai poi hai abbandonato la carriera sportiva?
“Non avevo talento e quando l’ho capito ho lasciato perdere. Volevo essere unico in qualcosa e nella pallavolo non lo ero, e quindi mi sono dedicato alla recitazione e penso di aver fatto la scelta giusta”.
Un sogno nel cassetto…
“Vorrei recitare in una commedia agrodolce alla Virzì nel ruolo del protagonista o interpretare una serie tv, in stile americano, dove c’è un po’ di tutto, dramma, commedia, come accade nella vita reale. Sto vedendo This is us e Sex Education e mi piacciono molto”.
di Francesca Monti
credit foto Facebook Emanuel Caserio
