Ispirandosi al libro “Gramigna” di Michele Cucuzza e Luigi Di Cicco, il regista Sebastiano Rizzo racconta le vicende del figlio di un boss della malavita nel film “Gramigna. Volevo una vita normale” con Gianluca Di Gennaro, Teresa Saponangelo, Biagio Izzo, Enrico Lo Verso, Lucia Ragni, in onda lunedì 18 maggio alle 22.15 su Rai5 (canale 23) per il ciclo “Nuovo Cinema Italia”. Il giovane Luigi è il figlio di Diego, uno dei più potenti boss della malavita campana, che ancora oggi sta scontando l’ergastolo e che Luigi ha visto solo in galera. Luigi è costretto a fare i conti costantemente con una realtà che si divide tra bene e male e conteso tra “tentatori” (ricchi e persuasivi malavitosi) e “angeli custodi” (la madre Anna e Vittorio, l’amato allenatore di calcio). Gli insegnamenti di questi ultimi mettono in guardia Luigi dai rischi del malaffare, dalla pericolosità di cedere alle provocazioni e inoltre lo spronano a studiare e a lavorare, facendogli capire il valore della famiglia, della serenità e, soprattutto, della libertà. Luigi riuscirà a estirpare dalla sua mente, come una Gramigna appunto, ogni forma di tentazione che potrebbe costargli quella libertà che conquisterà a sue spese, sperimentando il dolore e l’umiliazione del carcere. Nulla può essere barattato se non con la stessa libertà.
