Esce il 4 giugno “Il potere antistress del respiro”, il libro di Mike Maric: “E’ un tuffo nella profondità della vita”. Filippo Magnini: “Non si nasce campioni, tutti possiamo migliorare con il tempo”

Esce il 4 giugno “Il potere antistress del respiro. Il metodo per abbandonare definitivamente ansia, tensioni e stanchezza” di Mike Maric.

Edito da Vallardi, il nuovo libro dello scienziato del respiro, medico e coach di tanti atleti medagliati olimpici come Filippo Magnini, Igor Cassina, Sara Cardin e team come il Settebello spiega come la potenza del respiro possa essere fondamentale per combattere stress, ansia e migliorare le nostre prestazioni fisiche e mentali.

La prefazione del libro è di Filippo Ongaro, ex medico degli astronauti, ideatore del Metodo Ongaro per l’alta prestazione e la crescita personale.

Le conseguenze dello stress cronico sulla salute sono note: danni al sistema immunitario, ipertensione, infertilità, depressione. Per combatterlo, sempre più esperti concordano sui vantaggi di un approccio dolce e non farmacologico. Uno degli strumenti più potenti per attivare la nostra capacità di autoguarigione è anche il più sottovalutato: il respiro.

Mike Maric, campione mondiale di apnea nel 2004, ha sperimentato su se stesso e sugli atleti con cui lavora un metodo innovativo per combattere il sovraffaticamento, la tensione e l’ansia attraverso tecniche di respirazione per tutti i livelli, dai principianti ai professionisti. Partendo dal gesto più naturale, questo libro ci insegna a intraprendere un percorso che ci riconnetta con le nostre risorse migliori per raggiungere gli obiettivi che contano. Usare al meglio i nostri polmoni può cambiarci la vita.

L’autore devolverà parte del ricavato delle vendite di questo volume alla ricerca scientifica sulle patologie legate al respiro.

Copertina libro

Questa volta è un tuffo diverso, non nella profondità del mare ma della vita. Tutti noi affrontiamo momenti di difficoltà, viviamo lo stress, abbiamo problemi di insonnia, il covid-19 ha creato situazioni di disagio. E’ un libro per me molto forte, perchè ho messo a nudo le mie emozioni, il mio obiettivo era portare in superficie le tecniche che si utilizzano con alcuni campioni sportivi e renderle alla portata di tutti perchè mai come in questo momento abbiamo capito quanto siano importanti le cose primarie, abbiamo riscoperto affetti e attività fisica e i bisogni essenziali nella vita“, ha esordito Mike Maric nel corso della virtual press conference moderata dall’ex pallavolista Rachele Sangiuliano. “Che si tratti di stress da lavoro o meno, per rispondere alla mancan­za di gratificazione personale, al senso di frustrazione e insoddisfa­zione, all’apatia e al disagio psicofisico, si ricorre a compensazioni che minano la salute. Fumo, sedentarietà, non dieta e alcol sono i fattori principali che oggi ci fanno ammalare. Giovani che non fanno sport, adulti che si ammalano, tutti siamo immersi in un vortice di vita che ci lascia senza respiro e mettiamo a rischio il nostro bene più prezioso, che è e rimane la salute”.

Il libro già disponibile in formato e-book dal 6 maggio si basa su quattro aree del benessere che sono alla base del metodo di Maric:Sono quattro le aree fondamentali: Breathness, cioè la gestione del respiro per ritrovare la nostra forza, Mindness, il lavoro mentale come pratica di rigenerazione, Foodness, la corretta alimentazione importantissima per stare bene, Bewaterness, cioè l’attività fisica sulla terra e nell’acqua, che è un elemento fondamentale. Noi nasciamo e siamo tutti in apnea nel liquido amniotico di nostra madre, siamo fatti di acqua per il 70%. Con campioni di discipline diverse dal nuoto o dalla pallanuoto ho lavorato anche nell’acqua perchè regala una sensazione pazzesca di benessere“, ha affermato l’autore, secondo cui curare lo stress senza farmaci è possibile.

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Tra i campioni che hanno scelto Maric come coach c’è il nuotatore Filippo Magnini, che, in collegamento dalla sua abitazione, ha raccontato: “L’avvicinamento a Mike è stato proposto dal mio allenatore attuale che conosceva le sue metodologie. Quando si è giovani si fa piu’ fatica a curare i particolari necessari, a 30 anni avevo l’età giusta per lavorare con il diaframma, trattenere il respiro, ottimizzare le singole respirazioni che si fanno in acqua e migliorare la fase subacquea. Respirare nel nuoto consiste in una fase di riposo e ti fa perdere frazioni di tempo. Poter migliorare di un decimo o un centesimo vuol dire avere la possibilità di vincere. Tante persone nella loro vita hanno momenti di stress o difficoltà da affrontare e attraverso i libri di Mike vengono aiutate a respirare meglio. A me hanno dato una forte mano anche nell’aspetto extrasportivo, soprattutto in questi ultimi tre anni che non sono stati facili”, ha dichiarato Re Magno riferendosi alle accuse infondate di doping. “E’ stato un colpo durissimo, ho sempre pensato piu’ che altro all’ingiustizia che stavo vivendo, perchè si stava provando a rovinare la mia immagine dopo 27 anni di carriera, io che ho sempre lottato contro il doping. Un giorno ho incontrato Mike a Ostia mentre faceva lezione con Sandro Campagna e il Settebello, ha visto la mia faccia segnata dai dolori che stavo vivendo e i suoi consigli mi hanno aiutato molto, soprattutto alla sera, il momento piu’ difficile. Anche se con me c’era Giorgia (Palmas, la sua compagna che presto lo renderà papà per la prima volta) chiudendo gli occhi ripensavo a tutto quello che stava capitando. L’idea di un finale vincente, il pensiero che quello che avevo vinto e realizzato in questi anni non sarebbe stato toccato da questa accusa, insieme agli esercizi di respirazione, mi hanno fatto bene. Nella nostra vita reagiamo a tutto quello che ci capita, in positivo o in negativo, con un respiro. Non si nasce campioni, tutti quanti possiamo migliorare con il tempo. Anche le persone piu’ fragili mentalmente esercitandosi o leggendo dei libri possono cambiare in meglio la propria vita“.

Filippo ha poi svelato che all’inizio non è stato semplice seguire il metodo di Maric:Non riuscivo a muovere il diaframma e già soltanto imparare a respirare in questo modo mi ha permesso di scoprire un mondo nuovo, io poi sono abbastanza perfettino quindi passavo la giornata a ripercorrere i suoi consigli. Quindi sono iniziate le sfide e volevo battere Mike in qualsiasi cosa mi proponesse, dall’apnea alla monopinna. E’ stato divertente. I nostri ambienti purtroppo vivono anche di grossa invidia e lui è stato l’unico a portare il mondo dell’apnea in quello del nuoto con risultati ottimi“.

di Francesca Monti

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