Intervista con Bugo: “Mi manca racconta la nostalgia dell’infanzia attraverso la voce e i ricordi di due amici”

“Mi Manca” è il singolo di Bugo attualmente in radio che vede il featuring speciale con Ermal Meta.

Il brano, secondo estratto dal disco Cristian Bugatti, è un collage di immagini poetiche, un insieme di ricordi legati all’infanzia e a quelle piccole cose di cui, crescendo, si sente la mancanza, raccontati con sensibilità dai due artisti, le cui voci si rincorrono come due bambini dietro ad un pallone. La canzone è accompagnata da un emozionante video che vede la presenza dell’attrice Ambra Angiolini.

In questa piacevole chiacchierata abbiamo parlato con Bugo del singolo “Mi manca” ma anche di calcio e dei live che terrà quest’estate.

press_BUGO-3-copia-scaled

credit foto Paolo De Francesco

Christian, iniziamo parlando del singolo attualmente in radio, “Mi manca”, che vede il featuring di Ermal Meta. Ci racconti com’è nato questo brano?

“La canzone è nata durante la lavorazione dell’album che ha occupato metà 2018 e tutto il 2019. A tre quarti del progetto mi sono accorto che mancava qualcosa di meno frizzante rispetto ad esempio ad Un alieno, Sincero, Come mi pare, che sono brani ritmati. Volevo che il disco avesse diverse sfumature, proprio come la vita. Con questo pensiero e con un po’ di fortuna è arrivato il pezzo che abbiamo completato abbastanza rapidamente. Prima ho scritto il ritornello, poi le strofe e l’ho registrato cantandolo da solo, ma tornando a casa ho pensato che se fosse stato interpretato con un altro artista avrebbe avuto ancora più forza, nel senso che la nostalgia dell’infanzia raccontata da due amici avrebbe reso la canzone più universale. Così ho contattato Ermal che ha accettato di buon grado e con entusiasmo. Non era scontato. Quando mi ha scritto che era contento di partecipare al brano siamo andati in studio la settimana successiva. Grazie alla sua sensibilità è riuscito ad entrare nel mondo di Mi manca e a impreziosire questa canzone”.

Il singolo è accompagnato da un video che vede Ambra Angiolini protagonista femminile. Come è stata coinvolta in questo progetto?

“L’idea di base era far uscire un singolo più estivo rispetto a Mi manca, ma con il lockdown e vedendo quanto accaduto in Italia e nel mondo non mi sembrava corretto pubblicare un brano che inneggiasse alla gioia. L’idea del video è venuta per una questione pratica e logistica, io e Ermal non potevamo stare nello stesso posto a fare delle riprese quindi mi sono confrontato con la Mescal e ho pensato che una presenza femminile unita ai due uomini nel raccontare la nostalgia avrebbe potenziato il senso del brano. Ambra è stata fantastica, è stato emozionante vederla nel video, si è messa in gioco completamente. Abbiamo avuto un milione di views in tre settimane e visto il periodo è un grande traguardo. E poi sono felice che Ambra sia soddisfatta del risultato perchè mi fa piacere che chi lavora insieme a me conservi un bel ricordo”.

“Mi manca” racconta attraverso delle bellissime parole la nostalgia per l’infanzia. Cosa ti manca di più di quando eri bambino?

“La cosa particolare di questo processo creativo è che non mi ritengo un nostalgico e vivo la mia età con grande gioia, avendo una famiglia e un figlio, ma evidentemente quando cominci a immaginare dei momenti belli riaffiorano i ricordi come ad esempio l’immagine del pallone. Sono contento che quella strofa la canti Ermal perchè è come se regalassi a lui un mio ricordo. Ho avuto un’infanzia molto gioiosa tra scuola e calcio. Per un bambino stare con gli altri è fondamentale per crescere e imparare a conoscere se stesso”.

Durante il lockdown hai creato uno spazio virtuale lo Sfogatoio, all’interno del sito web www.mimanca.org dove ogni utente può postare liberamente in maniera anonima una frase che descriva anche con pochissime parole cosa “gli manca”. Com’è nata questa idea?

“E’ nata per regalare qualcosa alla gente, non solo ai miei fan. Ai primi di maggio eravamo in pieno lockdown, quindi io e la mia squadra abbiamo deciso di offrire questo spazio dove ognuno in modo anonimo poteva sfogarsi in senso positivo o negativo e raccontare le proprie emozioni. Ci sono messaggi con ricordi meravigliosi e struggenti, a volte anche tristi, come quello di una donna che ha scritto: “mi manca quando ero sola perchè non sto bene con mio marito”. Sono quelle frasi che ti aprono il cuore. Il sito è ancora attivo, ogni tanto leggo e interpreto alcuni messaggi ed è emozionante per me perchè cerco di immedesimarmi in quello che le persone scrivono. Questo mi fa pensare che la gente con buoni sentimenti esiste, bisogna solo darle luce altrimenti sembra che il mondo sia completamente negativo. L’umanità è forte e bisogna metterla in mostra. Magari nascerà una canzone in cui racconterò che l’umanità non è finita trasportando in musica queste emozioni che mi hanno trasmesso alcuni pensieri scritti sul sito”.

Sei tra i 50 artisti che hanno cantato il brano di Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blu” a sostegno della Croce Rossa Italiana. Come sei stato coinvolto in questa bella iniziativa?

“Mi hanno contattato all’inizio del progetto, probabilmente anche sull’onda sanremese, e questo mi ha fatto doppiamente piacere. Mi hanno dato la libertà di scegliere quale verso cantare e conoscendo benissimo la canzone di Rino ho scelto “chi gioca a Sanremo” perchè volevo ironizzare sulla situazione che ho vissuto e che è stata particolarmente complessa. E poi durante il lockdown io e Mescal abbiamo preso parte a diverse iniziative benefiche e i proventi di “Ma il cielo è sempre più blu” vanno in beneficenza  alla Croce Rossa Italiana che si occupa di fornire assistenza sociale alle persone in condizioni di vulnerabilità. Il risultato ottenuto da questa canzone dimostra che gli italiani sono molto solidali”.

press_BUGO-1-copia-scaled

credit foto Paolo De Francesco

Come vedi il futuro della musica? 

“Credo che tutto ritornerà come prima ma nell’estate 2021. Non voglio sottovalutare quello che è successo ma quando la vita quotidiana riprenderà il suo normale corso torneranno anche i live con la gente che vuole divertirsi”.

Sarà un’estate diversa senza grandi eventi e festival. Tu sarai presente con qualche live infatti al momento sono confermate le date del 22 luglio a Prato (Anfiteatro Pecci) e del 24 luglio a Ravenna (Museo Classis)…

“I promoter sanno che anche per noi artisti non è un periodo semplice perchè i posti in cui fare dei live con le restrizioni attualmente vigenti non sono molti. Ho scelto quindi di essere presente con alcuni live per dare un segnale alla gente che vuole passare una serata pop-rock con me. Settimana scorsa ho parlato con Irene Grandi, una delle prime artiste sanremesi a tornare live dopo la pandemia e mi ha detto che è stato difficile capire emotivamente come porsi nei confronti del pubblico, non sapendo ad esempio se far alzare le mani alle persone durante il concerto. Sarà un’estate indubbiamente diversa”.

Per concludere parliamo di sport, sei un grande tifoso juventino, cosa ne pensi dell’attuale stagione della Juventus?

“Sarri mi sta conquistando anche se all’inizio ero scettico. Penso che bisogna dare tempo a questo allenatore anche perchè è stata una stagione complicata a causa del covid. Bisogna essere fiduciosi. Non do peso alla sconfitta in Coppa Italia perchè abbiamo incontrato una squadra all’altezza quale è il Napoli. Per quanto riguarda il campionato si gioca in condizioni particolari, senza pubblico e questo può influire a livello emotivo anche sui grandi campioni. Al momento siamo al comando e ho buone sensazioni. E poi ad agosto ci sarà la Champions e vorrei che riuscissimo ad andare il più avanti possibile in questa competizione. Sono contento per l’arrivo di Arthur, mi dispiace per la partenza di Pjanic, un giocatore che mi piace molto ma è giusto che la Juventus faccia le sue mosse di mercato. Del resto stiamo parlando di una società che ha cambiato allenatore dopo cinque anni di vittorie, non tutti avrebbero avuto questo coraggio. E’ una mentalità vincente quella bianconera che ho sempre amato fin da quando ero piccolo”.

Qual è la partita che ricordi con più emozione?

“Ho vissuto per tanti anni all’estero, quattro anni in India e quattro a Madrid e per molto tempo non sono potuto andare allo stadio a vedere la mia squadra. Una partita che ricordo con piacere è Juventus-Atletico Madrid, in Champions il 26 novembre 2019 con Dybala che ha messo a segno un gol bellissimo. Il calcio mi fa tornare a quando avevo 15 anni. Lo sport era la mia vita finché è arrivata la musica e quando ho capito che era la mia strada ho dovuto abbandonarlo. Per fortuna è andata bene. Tra le partite che porto nel cuore ci sono anche Brasile-Italia e Italia-Germania dei Mondiali di Spagna 1982. Le ricordo a memoria. E poi la Juventus meravigliosa di Trapattoni che ha vinto tutto e aveva in rosa campioni pazzeschi. La sana competitività e saper stare con gli altri facendo squadra sono valori importanti non solo nel calcio ma anche nella musica e nella vita”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Paolo De Francesco

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...