Intervista con Cabrio: “Il nuovo singolo Non succede quasi mai è un elogio dell’improbabilità”

“Non succede quasi mai” è il nuovo singolo di Cabrio, talentuoso cantautore messinese. Una canzone che parla d’amore, scritta da Marcello Ubertone, in cui l’ironia è la lente attraverso cui si guarda un rapporto tra due persone.

Il video di “Non succede quasi mai” è stato realizzato in pieno lockdown con il contributo di molti amici dell’artista che si sono ripresi in momenti casalinghi, talvolta bizzarri.

Cabrio, nome d’arte di Angelo Soraci, ha partecipato nel 2014 alla semifinale nazionale de Il Cantagiro e a Sanremo Giovani con il brano “Pensa”, nel 2015 è entrato tra i 60 finalisti al Festival con “Piccola (ma che storia è mai questa?)”, nel 2016 ha pubblicato il suo primo ep autoprodotto, intitolato proprio “Pensa” e nel 2019 ha vinto il contest “City of guitars”, a Locarno (CH). “Penso a lei” è il primo singolo estratto dal nuovo ep, di prossima pubblicazione, presentato alla semifinale di Area Sanremo 2019 e selezionato tra i 150 finalisti di Primo Maggio Next 2020. “L’anello sul tavolo” è il secondo singolo estratto da questo stesso ep. Negli ultimi mesi Cabrio si è dedicato a un side project che ha riscosso grande successo: si tratta della cover di “Il Grande Mazinga”, che ha ottenuto più di 30.000 visualizzazioni su YouTube e passaggi in numerose radio nazionali e internazionali. Cabrio è anche ideatore del format di intrattenimento #acasadicabrio, online sulla sua pagina Instagram.

Angelo, il tuo ultimo singolo si intitola “Non succede quasi mai”. Ci racconti qualcosa in più su questo brano?

“”Non succede quasi mai” è nato, come parte del mio prossimo Ep, dall’incontro col cantautore Marcello Ubertone. Questa canzone mi è piaciuta subito, e non appena l’ho cantata l’ho sentita mia. È il pezzo che apre i miei live. Come dice Marcello, “questo brano è un elogio dell’improbabilità. È accettare il rischio che una storia d’amore sia improbabile e che per questo si possa trasformare in “Kill Bill”, film di Quentin Tarantino in cui non hanno risparmiato schizzi di sangue”. Il singolo è accompagnato anche da un video nato in pieno lockdown tramite l’invito che ho lanciato sui social a creare una clip homemade di massimo dieci secondi, facendo ascoltare loro l’anteprima del brano, e più di quaranta tra amici e conoscenti, già a partire dal giorno dopo, mi hanno intasato la casella di posta coi loro video. Un risultato eccezionale, basti guardare il risultato finale”.

Negli ultimi mesi ti sei dedicato anche alla cover di “Il Grande Mazinga”, com’è nato questo side project?

“Questo progetto è nato dalla mia passione per i “Robottoni” che nutro sin dalla tenera età. Non sono solito fare cover, ma questo brano mi appartiene in modo particolare, dato che da piccolo mi addormentavo ascoltando la sigla del Grande Mazinga. Spesso ho proposto questa versione nei miei live e ad un certo punto ho deciso di inciderla e renderla mia, di personalizzarla, riproponendola in una versione completamente nuova, essenziale e magica”.

Hai poi ideato il format di intrattenimento #acasadicabrio, online sulla tua pagina Instagram che ha riscosso un grande apprezzamento…

“Sì, un format nato per intrattenere la gente durante il pesante periodo della quarantena, con ospiti musicali, imitatori, nerd, scrittori e creativi di ogni genere. Insieme a Francesca Binfarè, dato il successo, abbiamo deciso di renderlo un vero e proprio festival. Adesso siamo un attimo in pausa in attesa di riprendere con qualche novità in più”.

Cosa puoi anticiparci riguardo il tuo nuovo Ep?

“Il nuovo EP è ormai quasi tutto fuori in quanto, su cinque brani, tre sono i singoli che ho pubblicato in questi mesi. Ma ci sarà una bella sorpresa in quanto il disco non sarà composto solo dai 5 brani “in chiaro”, ma ci sarà una bonus track totalmente in acustico”.

Come vedi il futuro della musica dopo il lockdown?

“Non credo cambierà molto, gli artisti si stanno godendo le vacanze, in modo da tornare sul palco più motivati di prima”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Attualmente mi godo il successo di “Non succede quasi mai”, canzone che mi sta dando grandissime soddisfazioni sia in radio che sul web. Il progetto futuro invece, oltre “Duepuntozero”, è un featuring con un mio amico molto indie, che mi ha dato il piacere di duettare con lui sulle note di un suo brano”.

di Francesca Monti

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