Chi può fermare questa Juventus?

Il campionato di Serie A edizione 2019-2020 volge al termine ed è giunto il momento di trarre i bilanci relativi a questa stagione così particolare. Anche in un contesto inedito e straordinario come quello in cui abbiamo vissuto in questi mesi, la Juventus è riuscita a laurearsi Campione d’Italia per la nona volta consecutiva e la sensazione di molti è che il divario con le dirette inseguitrici sia ancora troppo ampio.

Il dominio dei bianconeri continua

Non è bastato il cambio in panchina che aveva visto avvicendarsi Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri a far sì che la Juventus si prendesse un anno sabbatico. I bianconeri, guidati dai goal di Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, autori di 43 reti in due, hanno condotto la classifica dalla prima all’ultima giornata e anche quest’anno sono riusciti a portarsi a casa il titolo. Troppa la differenza di organico rispetto alle dirette inseguitrici Inter, Lazio e Atalanta, e fin troppo netta la superiorità dimostrata in termini di mentalità. Anche nelle partite in cui non hanno brillato e in cui magari avrebbero meritato di perdere, i bianconeri sono riusciti a portare a casa quantomeno un pareggio dimostrando una volta di più di essere la squadra più forte dal punto di vista mentale, ancor prima che meramente tecnico. Certo, come spiega il Corriere dello Sport, Maurizio Sarri dovrà lavorare duramente per migliorare il gioco dei bianconeri, anche e soprattutto in ottica Champions League, in una competizione in cui al 30 di luglio secondo le scommesse online di Betway Sports, a quota 18, la Vecchia Signora non è più tra le favorite per la vittoria finale. La compagine del presidente Agnelli è sulla buona strada ma l’impressione è che soprattutto in difesa e a centrocampo ci sia ancora spazio per innesti di qualità.

All’Inter manca ancora qualcosa

Alla vigilia di questo campionato, l’Inter era stata accreditata da tutti gli addetti ai lavori come una delle favorite indiscusse per la vittoria del campionato di Serie A TIM. L’arrivo di un allenatore vincente e dalla grande esperienza come Antonio Conte, in uno con quello di calciatori del calibro di Lukaku, Barella, Biraghi, Eriksen, Sensi, Godín e Sánchez avevano innalzato sensibilmente il livello tecnico della rosa nerazzurra. Vuoi per i troppi infortuni che ne hanno falcidiato la rosa, vuoi per qualche passaggio a vuoto determinato dalla scarsa esperienza, i nerazzurri hanno lasciato per strada una marea di punti che, alla fine, hanno pesato come un macigno sulle ambizioni scudetto. Sono infatti ben 20 i punti che l’Inter ha perso da situazioni di vantaggio: un dato impressionante, anche in considerazione del fatto che comunque i 79 punti sinora conquistati rappresentano un buon bottino, il migliore in termini numerici da 10 anni a questa parte. A ogni modo, la sensazione è che la rosa dei nerazzurri sia ancora troppo inferiore rispetto a quella della Juventus e che Marotta dovrà lavorare duramente in sede di calciomercato al fine di accorciare il gap che a oggi separa l’Inter dalla Vecchia Signora. L’arrivo di Hakimi sulla fascia destra alzerà sensibilmente il livello tecnico e fisico della squadra di Antonio Conte ma l’impressione è che il vero salto di qualità debba essere fatto a livello mentale.

La Lazio ha ceduto nel finale

Dopo il campionato passato, in cui i biancocelesti erano andati a corrente alternata e alla fine avevano chiuso la stagione fuori dalla zona Europa, in pochi avrebbero immaginato che quest’anno la Lazio avrebbe lottato per lo scudetto. E invece, la squadra di Simone Inzaghi ha impressionato tutti, conducendo un campionato sensazionale almeno sino a marzo. Poi, dopo la sosta della competizione dovuta all’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, il motore biancoceleste si è inceppato e il sogno scudetto ha ceduto il passo alla delusione. Mai come quest’anno la squadra di patron Lotito aveva lasciato intendere di avere a disposizione tutti i mezzi per sognare il sorpasso in classifica alla Juventus che, mai come quest’anno, non è apparsa irresistibile. L’autentico mattatore della stagione è stato Ciro Immobile, con il bomber campano che a quota 35 reti è in pole position per la Scarpa d’Oro ed è a una sola rete dal record di goal in una stagione di Serie A fatto registrare da Gonzalo Higuaín ai tempi in cui vestiva la maglia del Napoli. Nell’attesa di scoprire se effettivamente il colpo David Silva andrà in porto, Lotito e Tare sono già al lavoro in vista della prossima stagione e l’impressione è che anche in Champions League questa squadra potrà togliersi delle belle soddisfazioni.

Anche all’esito di un campionato così particolare, la Juventus è riuscita a portarsi a casa il nono scudetto consecutivo e l’impressione di molti è che, nonostante gli sforzi profusi dalle dirette inseguitrici, Inter e Lazio su tutte, la superiorità dei bianconeri sia ancora troppo netta.

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