Le Giornate degli Autori 2020 per un cinema contro gli stereotipi. Il ricordo di Ugo Pirro con Michele Placido

La passione è il motore della politica, dell’arte, dei rapporti umani. I film di questo secondo giovedì delle Giornate degli Autori ne catturano la forza e ne ripropongono le dinamiche. Si comincia alle 11.00 all’Excelsior (Sala Tropicana) con una dedica a Ugo Pirro insieme a Michele Placido.

“La scelta delle Giornate su proposta di ANAC di dedicare quest’edizione alla lezione di un maestro della sceneggiatura e dell’impegno come Ugo Pirro nel centenario della nascita è un’autentica bandiera ideale che siamo orgogliosi di alzare con l’iniziativa di domani – ha dichiarato Giorgio Gosetti, delegato generale delle Giornate. Ugo Pirro è stata una figura scomoda e spesso isolata nonostante lo straordinario successo di molte sue opere a cominciare da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Ma la sua lezione è attualissima perché insegna a guardare al mondo e alla società con lo sguardo alto della migliore coscienza civile”.

Insieme a Michele Placido, saranno presenti all’incontro l’Onorevole Nicola Acunzo, il Presidente delle Giornate Andrea Purgatori, il presidente di ANAC Francesco Ranieri Martinotti e Donata Carelli, autrice del libro Ugo Pirro. La scrittura del conflitto (UniversItalia, 2020).

Cinema politico e sociale è anche quello di Rodrigo Sepulveda che arriva virtualmente al Lido con Tengo miedo torero, storia d’amore queer ambientata nel Cile di Pinochet, in una Santiago decadente che soffre per il terremoto subito poco tempo prima e dove l’omosessualità – va ricordato – era illegale (fino al 1999). Alfredo Castro, interpreta The Queen, un travestito il cui mondo ruota intorno ad un rivoluzionario molto più giovane di lui, che in casa sua nasconde le armi della rivoluzione.

“Tengo miedo torero è un atto di amore appassionato, il racconto di una storia clandestina, il tentativo di dare voce agli emarginati. Dice Gaia Furrer responsabile artistica delle Giornate. È un film pieno di tenerezza e sacrificio sorretto da un’interpretazione magistrale di Alfredo Castro. Una storia simbolo di mille altre in un mondo che ancora fatica a riconosce l’amore gay e dimostra sempre troppa disattenzione all’identità di genere e alle libertà individuali. Tengo miedo torero è un altro dei film di quest’anno in cui la storia personale emerge dallo sfondo politico e sociale, da quelle realtà che il cinema si impegna a provare a rendere migliore.”

La sera grazie a Flavia Mastrella e Antonio Rezza scopriamo Samp, film tra gli Eventi Speciali diretto dalla straordinaria coppia di teatranti che ci porta in Puglia per un gangster movie tra thriller e il fantasy. Il protagonista (Samp, appunto) è un killer professionista a caccia degli stereotipo. Tra pulp e rottura di schemi narrativi tradizionali, Samp è un’esplosione di genialità, agrodolce, sottile ed ironica.

Infine alle 21.30 all’Isola degli Autori, la sezione Notti Veneziane propone un film dedicato alla città di Venezia e a uno degli eventi culturali più controversi della sua storia. Venice Concert 1989 di Wayne Isham e Egbert Van Hesse, ripropone il concerto dei Pink Floyd del 1989 al largo di San Marco, quando davanti a 200 mila spettatori arrivati a Venezia e in mondovisione, la band incantò esibendosi  sul palco galleggiante. Un evento più unico che raro, la cui aura mitica viene restituita fedelmente dal documentario. La proiezione sarà preceduta dalla proiezione del corto Quaranta cavalli di Luca Ciriello vincitore del Premio Laguna Sud.

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