Gp di Germania 2020- La Gara: Hamilton kaiser in Germania raggiunge Schumi. Sul podio anche Verstappen e Ricciardo

Lewis coglie al Nurburgring la novantunesima vittoria ed eguaglia i successi dell’indimenticato Michael, Solo settimo Leclerc.  

Lo scatto dalla pole position non basta al boscaiolo per disarcionare il Re nero da cavallo, ma con un pessimo errore e un ritiro per malfunzionamento della parte ibrida probabilmente compromette il suo campionato mondiale.

Primi giri

Partenza con grande scatto di Hamilton dalla seconda posizione e un paio di curve all’esterno appaiato a Bottas, che però resiste e mantiene la leadership. Dietro le Mercedes scattano regolarmente Verstappen, Leclerc e Ricciardo, mentre Ocon, Norris e Perez se le danno di santa ragione. Rispettabile lavoro di Giovinazzi che riesce a portare l’Alfa Romeo all’undicesimo posto. Charles fatica moltissimo a contenere Ricciardo, con delle gomme rosse che sulla Ferrari hanno una resa davvero pessima, con tempi nell’ordine dei due secondi più lenti. Supermax riesce a resistere in terza posizione, con un ritmo simile a quello di Hamilton, intorno al minuto e 32 secondi.  Albon decide di fermarsi all’ottavo giro e monta gomma media, al nono giro il tasso del miele Ricciardo, dopo essersi accodato in rettilineo, si affianca all’esterno a Leclerc e riesce a sopravanzarlo in curva due. Perez approfitta della situazione al giro seguente e attacca con violenza Lando Norris, ma l’inglese della McLaren resiste alla grande in curva due e tre. All’undicesimo giro inizia a piovigginare, quando il monegasco della Ferrari decide di rientrare ai box e mettere gomma gialla, mentre in pista Vettel non può esimersi da un testacoda con spiattellamento dell’anteriore destra, essendo così costretto a fermarsi ai box per montare gomma dura. Ai box anche Kimi Raikkonen, che riparte in ultima posizione. Al tredicesimo giro erroraccio di Valtteri Bottas che spiattella ferocemente in curva uno e si fa passare all’esterno da Lewis, per poi rientrare ai box e riprendere alle spalle di Ricciardo, con Russel che viene speronato da Kimi e fora la posteriore destra. Il boscaiolo si incolla a Ricciardo e riesce a sorpassarlo abbastanza agevolmente al sedicesimo giro, quando a causa di una virtual safety car Lewis e Max Verstappen possono rientrare e lo fanno contemporaneamente. Kvyat viene affiancato e colpito da Albon che nel sorpassarlo gli mozza l’ala anteriore, Norris e Perez passano in coppia il boscaiolo che accusa problemi alla sua nuova power unit, nel frattempo il compagno mette a segno un grande giro veloce. Al diciannovesimo giro Bottas è costretto a rientrare per ritirarsi, Leclerc si accoda a Hulkenberg puntandolo per un sorpasso, coadiuvato dall’apertura del DRS.   

La direzione gara inflessibile commina 10 secondi di penalità a Raikkonen per il contatto con Russell, Albon fa una staccata alla morte con Gasly e rischia il contatto e rimedia poco dopo cinque secondi di penalità, che sconterà al pit stop. Ocon ha problemi ai freni e al cambio e deve riportare ai box la sua Renault, mentre la seconda Red Bull è costretta a ritirarsi. Vettel fatica molto a contenere l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, un team radio aggiorna sui problemi al propulsore della McLaren di Lando Norris, che viene incalzato da Perez. Alla ventottesima tornata Leclerc passa Gasly in curva uno, Sergio Perez rientra il giro seguente e rientra in pista alle spalle di Leclerc e di Gasly, che viene prontamente fatto fuori.

Fase Centrale

Norris rientra al trentesimo giro, tornando in pista appena dietro a Leclerc, che risale in quarta posizione. La racing point del messicano fa secca la McLaren di Lando Norris nella parte più tortuosa, mentre in casa Ferrari Charles deve rientrare, non prima di essere sbranato in un sol boccone da Perez in accelerazione fuori da curva 14, ma il testimonial di Armani riesce a recuperare la posizione con un bellissimo sorpasso in fondo al rettilineo. Il messicano però riesce a recuperare la quarta posizione in curva tredici, mentre nelle retrovie Vettel è incuneato tra le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen. Al trentaseiesimo giro la Ferrari numero sedici rientra ai box, reimmettendosi in pista dietro a Kimi, nel frattempo rientra anche Antonio Giovinazzi. Leclerc riesce a passare la monoposto di Raikkonen in curva uno e si accoda alla Ferrari di Vettel, che non lascia strada e costringe Charles al bloccaggio alla staccata in fondo al rettilineo. Sebastian viene passato anche da Gasly all’esterno, finendo preda della Racing Point di Hulkenberg alla fine del rettilineo, fermandosi quindi al quarantatreesimo giro, mentre il giro seguente Norris è costretto al ritiro, causando però una bandiera gialla che si tramuterà in una safety car. Tutti si affrettano al pitstop, Ricciardo, Hamilton, Verstappen, Gasly e Hulkenberg.

Ultimi 10 Giri

Rientra la safety car, alla ripartenza Hamilton strappa subito, mentre ha più difficoltà Verstappen che si deve difendere all’esterno da Ricciardo che a sua volta viene sfidato ferocemente da Perez, mentre Leclerc viene distaccato da Sainz e deve difendersi da Gasly, che lo passa all’esterno in curva uno. Vettel riesce a passare all’esterno la Williams di Latifi, poi anche la Haas di Magnussen con una ruotata. Kimi riesce a passare Kevin Magnussen. Colpo di Reni di Max Verstappen che riesce a strappare il giro veloce a Lewis Hamilton proprio all’ultima tornata.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter F1

 

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