Asta Ian McKinley, 50 memorabilia per progetto rugby Fondazione Laureus Italia Onlus

La borsa, il giaccone e i pantaloncini della Nazionale Italiana o ancora la felpa, la maglia di allenamento e lo zaino della Benetton Treviso. Sono solo alcuni dei 50 memorabilia che Ian McKinley, ex numero 10 della Benetton e della Nazionale azzurra, destina all’asta per attivare il progetto rugby della Fondazione Laureus Italia Onlus, di cui è ambasciatore. Oggi McKinley ha deciso di tornare in Irlanda, il suo Paese d’origine, per iniziare un percorso da educatore e dimostrare a tutti, soprattutto ai giovanissimi, che grazie allo sport si può sempre ripartire.

L’asta sarà attiva sulla piattaforma benefica di CharityStars al link www.charitystars.com/IAN dal 12 ottobre al 2 novembre e sarà promossa dallo stesso Ian McKinley con dei video-messaggi postati direttamente sui suoi canali social con l’invito a donare. 

Con l’introduzione del rugby si arricchisce il numero di attività sportive (ad oggi sono più di 20, dal calcio al basket, passando per il surf, la vela e il karate), promosse dalla Fondazione Laureus Italia Onlus, come strumento educativo e di apprendimento, in favore degli oltre 5000 bambini delle periferie di Milano, Genova, Napoli, Roma, Torino e Catania.

FONDAZIONE LAUREUS ITALIA ONLUS

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo” queste le parole pronunciate da Nelson Mandela, in occasione della prima edizione dei Laureus World Sports Awards, che si sono tenuti, a Montecarlo, nel 2000. Queste parole hanno ispirato il movimento Laureus.

Dal 2005, Laureus Italia sviluppa e sostiene numerosi progetti rivolti a minori che vivono in realtà di forte deprivazione socio-economica, aiutandoli a sentirsi parte di una comunità. La Fondazione collabora con più di 70 realtà territoriali e coinvolge oltre 30 Ambassador, campioni dello sport e non solo. Oltre al supporto dei minori in difficoltà, la Fondazione Laureus Italia Onlus si rivolge anche ad allenatori, educatori e insegnanti attraverso percorsi formativi.

La Fondazione Laureus, infatti, utilizza lo sport come strumento di inclusione e contrasto della povertà educativa per accompagnare i minori nel loro percorso di crescita. Le attività hanno luogo nelle periferie delle città italiane tra cui Milano, Roma, Genova, Napoli, Catania e Torino e coinvolgono e supportano oltre 1900 bambini nella pratica di 20 diverse attività sportive, tra le quali calcio, basket, surf, judo e molte altre.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.laureus.it

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