Intervista con La Scelta che ci raccontano il singolo “Ultimo tango”: “Nasce come esperimento, a noi è sempre piaciuto mischiare le carte e creare questi crossover che ti fanno fare il giro del mondo”

“Ultimo Tango” è il nuovo singolo de La Scelta, scritto da Mattia Del Forno che ha curato il testo e dalla band che si è occupata della musica (produzione e edizioni Coffee Records Label).

Un brano dall’arrangiamento minimale, dal sapore pop e con sonorità del tango argentino che non è solo un ballo, ma una vera e propria comunicazione corporea fra uomo e donna con un linguaggio fatto di intesa e complicità.

“Ultimo tango” descrive la fine di un amore che, in fondo, è come un “Ultimo Tango”: un’unicità che viene a mancare nel momento stesso dell’addio.

La Scelta è composta da Mattia Del Forno (voce, keyboards, piano), Emiliano Mangia (chitarre), Francesco Caprara (batteria), Marco Pistone (basso).

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Mattia Del Forno parlando di “Ultimo tango” e dei prossimi progetti, di cinema e del Festival di Sanremo.

04 La Scelta

Mattia, è uscito il nuovo singolo “Ultimo tango”, un brano che descrive la fine di un amore con le sonorità del tango argentino unite al pop. Com’è nato?

“Ha un sound meticcio tra il pop e la musica argentina, ha una ritmica prettamente sudamericana, dentro c’è anche un bandoneon, uno strumento tipico del tango suonato dal musicista Javier Salnisky. Nasce come esperimento, come tanti brani de La Scelta, perché a noi è sempre piaciuto mischiare le carte e creare questi crossover che ti fanno fare il giro del mondo. In questo caso l’atmosfera del tango ci sembrava azzeccata per un testo malinconico, con un sapore nostalgico perchè tratta della fine di un amore e quindi l’ultimo tango è come se fosse il momento dell’addio. Questo ci ha dato la possibilità di trovare l’emozione che cercavamo. E’ una canzone che avevamo scritto qualche anno fa e ci sembrava il momento adatto per pubblicarla”.

Cosa ci racconti invece riguardo il video che accompagna la canzone e vede protagonisti due giovanissimi ballerini?

“Vado fiero di questo video. I due ragazzini sono i miei nipotini, figli di mio fratello. La loro mamma è una ballerina di tango affermata, quindi sono cresciuti a pane e tango e danzano benissimo. Ho voluto coinvolgerli in questo video autoprodotto e il risultato ci è sembrato in linea con il pezzo. Abbiamo girato a Roma in un parco di periferia non distante da dove abitiamo nella zona est della Capitale”.

I singoli Ho guardato il cielo, Ballad 2020 e Ultimo tango andranno a far parte di un disco?

“In programma ci sono altri brani già pronti che andranno a far parte del disco “Ho guardato il cielo”. Abbiamo pensato di dare degli appuntamenti trimestrali con le nostre canzoni, portando la nostra musica in pillole per far comprendere il progetto che è basato su storie di vita quotidiana e su sonorità più minimali e fresche rispetto ai precedenti dischi, con testi più diretti”.

A proposito di Ho guardato il cielo, il brano è accompagnato da un video che vede protagonisti Marco Giallini, Claudia Gerini, Francesco Montanari diretto da Mirko Frezza, che sancisce un connubio tra musica e cinema. Vi piacerebbe comporre una canzone per un film?

“Tantissimo, è uno dei nostri sogni. “Ultimo tango” si sposerebbe benissimo, secondo noi, con un film, sarebbe adatto come colonna sonora perchè è un brano molto visivo. Ci abbiamo anche provato in passato, però non c’era la maturità giusta per portare una canzone in una produzione cinematografica. Resta un desiderio che vorremmo realizzare perchè siamo grandi appassionati di cinema e questo traspare nel video di “Ho guardato il cielo” dove sono presenti tanti bravi attori”.

Che genere di film ti piace guardare?

“A me piacciono tanto i thriller, ma adoro anche i grandi classici. Sono di origine napoletana e adoro Massimo Troisi che ha fatto la storia della commedia, così come Totò”.

“Ballad 2020 invece ha un sound molto rock…

“E’ uscito dopo il lockdown in un momento in cui stavamo esplodendo dentro, non riuscivamo a trattenere la voglia di poter comunicare attraverso la nostra canzone e lanciarla nell’etere. Il pezzo era stato scritto prima, l’uscita poi è stata posticipata, è molto diverso da Ultimo tango nella produzione ma anche nel testo che è diretto, racconta storie quotidiane, di coppia. E’ una canzone potente, che conserva comunque il marchio di fabbrica de La Scelta che è sempre in evoluzione. Infatti ci piace sperimentare negli arrangiamenti cercando di sorprenderci e sorprendere”.

Come vedi il futuro del mondo della musica?

“Io sono ottimista di natura e mi auguro che tutto possa presto tornare alla normalità anche se per quanto riguarda i live vedo un futuro un po’ complicato. Noi abbiamo uno studio di registrazione quindi continuiamo a fare le canzoni, abbiamo fondato anche una piccola etichetta da cui passano tanti ragazzi che si impegnano e non vogliono spegnere la fiammella della musica. E’ saltato il nostro tour, aspettavamo l’autunno per ripartire, ora speriamo nella primavera 2021 però bisogna resistere e fare i bravi perchè se non rispettiamo le regole la situazione non cambierà e saremo costretti a fermarci di nuovo”.

Nel 2008 avete preso parte a Sanremo con il brano “Il nostro tempo” classificandovi al secondo posto tra i Giovani e come autori per Ron del brano “L’Ottava Meraviglia” alla 67ma edizione del Festival. Vi piacerebbe tornare in gara sul palco dell’Ariston?

“Ci tornerei subito, è sempre un obiettivo de La Scelta. Quando abbiamo partecipato nel 2008 è stata una sorpresa perchè avevamo una canzone un po’ fuori dalla tematica sanremese ma abbiamo avuto la grande gioia del secondo posto tra i Giovani. Con Ron c’è stato il nostro esordio come autori ed è stata un’altra soddisfazione, attualmente il Festival è nei nostri cuori, è un’occasione importante per chi fa musica italiana, specialmente pop, per promuovere il proprio progetto e veicolare al meglio la propria carriera. Non è semplice partecipare, devi avere il pezzo giusto, si devono incastrare tante cose ma speriamo di tornarci presto”.

di Francesca Monti

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