“Domenica con” Carla Fracci: La “coreografia” dell’étoile per il palinsesto di Rai Storia

Étoile della danza per eccellenza, ha danzato sui palcoscenici più importanti di tutto il mondo. È Carla Fracci la protagonista di “Domenica Con” e sarà lei – domenica 18 ottobre dalle 14.00 a mezzanotte – a disegnare il palinsesto di Rai Storia, presentando e commentando le proprie scelte nello spazio curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori.
Si comincia con una carrellata di sue interviste, dagli anni Sessanta fino all’avvento della tv a colori, molte delle quali non più riproposte: da Ruggero Orlando a Catherine Spaak, da Paolo Ferrari fino a Piero Chiambretti. Tra i materiali ritrovati nelle Teche Rai il doc “Una donna un paese”, a lei dedicato da Carlo Lizzani del 1972.
Alle 15.00 Carla Fracci ripercorre l’amicizia con Richard Burton e Liz Taylor e con Franco Zeffirelli, con cui ha lavorato più volte e che ricorda con il documentario “Per Firenze” del 1966, dedicato dal regista alla sua città ferita dall’alluvione dell’Arno, mentre alle 16.00 propone il doc “Marie Curie, oltre il mito” pensando alla chimica e fisica polacca naturalizzata francese, due volte premio Nobel, donna che ha sempre ammirato, ma che non è riuscita a interpretare sul palcoscenico. 
Nel palinsesto dell’étoile c’è anche il film “Cento anni d’amore” interpretato dall’amico Vittorio De Sica, che diventa l’occasione – per la Fracci – di far  conoscere al pubblico il marito Beppe Menegatti, che è stato assistente di De Sica. Altro amico molto speciale è stato Eduardo De Filippo, ricordato – tra aneddoti simpatici e ricordi commoventi – da un estratto delle prove del balletto ispirato a Filomena Marturano al teatro S. Carlo di Napoli nel 1996 e da un’intervista allo stesso Eduardo sull’“arte” di invecchiare.
Alle 20.00 è la volta di un collage di immagini con una Fracci meno nota: cantante con Renato Rascel, ballerina con le gemelle Kessler, modella per lo scultore Francesco Messina e “musa” per Eugenio Montale che le ha dedicato la poesia “La danzatrice stanca” (1969). E, dopo aver raccontato l’amicizia con il poeta, legge quella lirica per gli spettatori di Rai Storia.
Guarda all’Oriente, invece – dove il tempo ha un significato e un ritmo differente rispetto al nostro modo di pensare – la scelta per la prima serata: è il film cinese “Lettere di uno sconosciuto” di Zhang Yimou, perché c’è affinità tra Oriente, eleganza e gesti raffinati. 
La giornata si chiude con un estratto dal film documentario “Verdi” (1982) di Renato Castellani, un ultimo ricordo di Carla Fracci, che è stata anche attrice.

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