Doppietta Mercedes in Portogallo, Hamilton il più vincente della storia della F1

Lewis precede il compagno Bottas e Max Verstappen. Quarto un buon Charles Leclerc con la Ferrari

Giro di ricognizione da qualche goccia d’acqua in quel del Portogallo, Con Lewis Hamilton che procede lentissimo sfruttando il sistema Das per scaldare le gomme e costringe gli altri, sprovvisti di questo dispositivo, a fare altrettanto.

Partenza

Brutta partenza di Hamilton che perde due posizioni, mentre Supermax Verstappen continua a commettere errori nonostante le gomme rosse e retrocede fino alla sesta posizione, non dopo aver speronato l’incolpevole Perez. Leclerc parte male dal lato sporco e non riesce a scaldare le gomme medie, retrocedendo dalla quarta all’ottava posizione. Incredibile primo giro di Raikkonen con l’Alfa Romeo che risale fino al sesto posto alle condizioni di pista umida.

Primi Giri

Sainz diventa leader del Gran Premio, dopo alcuni grandi sorpassi anche all’esterno, sfruttando al massimo le gomme morbide e soffiando addirittura la prima posizione al boscaiolo. Al quinto giro Verstappen riesce a passare Norris di potenza. Bottas supera Carlos Sainz al sesto giro, mentre Hamilton ha difficoltà a riagganciarsi e passare Sainz, cosa che gli riesce solo al settimo giro. All’ottavo giro la Redbull dell’olandese passa Sainz e sigla il giro veloce, subito rintuzzato da Bottas, mentre il monegasco della Ferrari numero 16 riesce a risalire dal settimo al quinto posto facendo fuori Kimi e Norris e si mette ad attaccare la McLaren di Carlos all’undicesimo giro per riconquistare il quarto posto. All’inizio del dodicesimo giro Leclerc passa Sainz alla staccata della pima curva, mentre la Red Bull di Verstappen comincia ad accusare problemi di consumo sull’anteriore sinistra. I primi pit stop sono di Raikkonen e Ricciardo, che montano gomme medie. Al sedicesimo giro Lewis sigla un giro veloce in 1:21:4, poi in 1:21:3 subito dopo. Stroll prova il sorpasso in esterno su Norris, lo sopravanza ma poi viene tamponato dall’inglese, che danneggia l’ala anteriore. Lewis al diciannovesimo giro si incolla a Valtteri Bottas e lo fa secco al ventesimo giro, passandolo all’esterno della prima staccata. Gasly con l’Alpha Tauri riesce a passare la McLaren di Sainz.

Fase Centrale

Hamilton continua a martellare giri veloci, con 1:21:2 al ventunesimo giro, quando incomincia a piovere leggermente.  Perez risale dall’ultima posizione fino ad insidiare Giovinazzi per il decimo posto, che guadagna al ventiquattresimo giro. Supermax si ferma al pit stop, monta gomme gialle, rientrando sesto davanti a Ocon e riesce a contenerlo senza particolari problemi, Lewis intanto porta il limite della pista a 1:21 netto e continua a incrementare il vantaggio sul boscaiolo, la Ferrari di Vettel si ferma al ventinovesimo giro e monta gomma bianca, proprio prima che arrivi uno scroscio di pioggia. Raikkonen recupera terreno e si porta all’undicesimo posto, quindi al decimo. Ricciardo passa Gasly all’esterno per l’ottava posizione. Max Verstappen inizia a guadagnare significativamente su Charles Leclerc, Sainz attacca ripetutamente Kimi ma questo si difende come un leone rendendo pan per focaccia fino al trentaquattresimo giro. Sergio Perez riesce a fare un gran sorpasso sulla Renault di Ocon, con i due affiancati per quattro curve, mentre la Ferrari di Leclerc si ferma a montare gomme bianche. Al quarantunesimo giro Hamilton si ferma ai box e monta gomme bianche, al giro successivo il boscaiolo entra e monta anch’egli gomme dure, mentre l’unico che ancora non si è fermato è Ocon. Max Verstappen inizia a ingranare con un ritmo veloce e si avvicina progressivamente a Bottas, mentre si ferma Lando Norris, e la pioggia ancora è presente a sprazzi. Gasly fa un gran sorpasso su Ricciardo, con Hamilton che segna un altro giro record in 1:20:4. Perez si ferma al quarantaseiesimo giro montando gomme soft, Carlos Sainz si sbarazza senza problemi di Ricciardo. Il boscaiolo dà un segno di vita e fa il record in 1:19 alto al quarantottesimo giro, con risposta al giro seguente di Lewis. Kimi attacca al cinquantunesimo giro Daniel Ricciardo, ma non sembra averne abbastanza mentre Russell passa l’Alfa Romeo di Giovinazzi. Stroll ritira la sua monoposto al cinquantaquattresimo giro, Ocon finalmente rientra per montare gomma rossa, tornando in pista davanti a Ricciardo, alle spalle del quale Sebastian Vettel riesce a passare un tenace Raikkonen.

Ultimi dieci giri

La Ferrari numero 5 si mette in scia alla Renault del tasso del miele australiano, ma non sembra essere abbastanza incisiva per rappresentare una seria minaccia. Il sei volte campione del mondo della Mercedes sigla un nuovo giro veloce, tra l’ottava e l’undicesima posizione si crea un trenino capitanato da Ocon e chiuso da Raikkonen.  Norris è ai ferri corti con Russell, con sorpasso all’esterno, al sessantunesimo giro Hamilton sigla un altro giro veloce, scendendo sotto l’1:19. Vettel, nel tentativo di passare Ricciardo, continua a inchiodare spiattellando le gomme. Perez soffre con le gomme soft e perde terreno su Gasly, che si avvicina pericolosamente. Pierre si indiavola dietro al messicano che scarta bruscamente sulla destra impedendo il passaggio, che è solo rimandato quando il talentuoso driver francese sopravanza Sergio all’esterno. Nell’ultimo giro anche Carlos Sainz riesce a passare Perez e ottenere il sesto posto. Finale con Lewis Hamilton e Valtteri che spingono entrambi per il giro veloce.

di Nicolò Canziani

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