Lunedì 26 ottobre alle ore 21.00 il Teatro Arena del Sole ospita l’ultimo appuntamento di Scienza, coscienza e conoscenza. Sei sguardi ai saperi per fare comunità, incontri realizzati da ERT Fondazione in collaborazione con la Fondazione per l’Innovazione Urbana e Rai Radio3 Scienza.
Protagonisti sul palcoscenico della Sala Leo de Berardinis l’autore, attore e regista Marco Paolini e il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e con loro in collegamento video il prof. James Moore, uno dei massimi storici della scienza britannici, e il prof. Niles Eldredge, evoluzionista di fama mondiale, biologo e paleontologo, in un incontro dal titolo Vita, studi, scoperte di Charles Darwin.
Il progetto Scienza, coscienza e conoscenza nasce all’interno di un più ampio ragionamento intorno al ruolo fondamentale e alle criticità della ricerca scientifica e tecnologica, in vista della Notte dei Ricercatori 2020 e per accompagnare le repliche di WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza, spettacolo scritto da Paolo Di Paolo e prodotto da ERT nella stagione 2020-2021, che debutterà il prossimo 3 novembre.
Quattro figure, provenienti da formazioni differenti, ma tutte appassionate e studiose di Charles Darwin, ci raccontano la sua storia meno conosciuta, il “Darwin di mezzo”, tra il viaggio del Beagle e la pubblicazione di Sull’origine delle specie: è una storia di umanità nella scienza, di debolezze, paure, incertezze, persino di codardia e anche un po’ di commedia, una storia teatrale di per sé. La serata diventa così una conversazione ideale con altri grandi scienziati irrequieti, come Copernico, Galileo e Newton. Sullo sfondo di questa narrazione è ben visibile l’Inghilterra vittoriana: treni a vapore, canali, l’Impero, l’abolizione della schiavitù, le esposizioni universali, le glorie del progresso, la Londra di Dickens.
«Conosciamo tutti Charles R. Darwin – scrivono Paolini e Pievani – Pensiamo tutti di conoscerlo. Lo ricordiamo tutti con la barba bianca, vecchio e assorto, appoggiato alla sua veranda a Down House. Altrimenti, lo ricordiamo giovane, curioso e con il mal di mare nel suo viaggio planetario sul Beagle. Ma ciò che è veramente interessante della sua storia sta proprio…nel mezzo».
«La complessità del pensiero darwiniano è spesso sottovalutata e incomprensioni come la “sopravvivenza del più forte”, – continuano Paolini e Pievani – un’espressione che lui non amava affatto, continuano a pesare sulla sua eredità. Pochi ricordano che Darwin è stato il padre dell’ecologia, uno dei principali sostenitori delle campagne per l’abolizione della schiavitù e ha dato grande importanza alla socialità, all’empatia e alla cooperazione, vale a dire le più alte facoltà umane. C’è ancora molto da imparare da Charles R. Darwin e il teatro può essere un linguaggio più potente rispetto alla divulgazione standard. Perché la storia di Darwin è un dramma personale e scientifico, un vero dramma, che riguarda ancora tutti noi».
credit foto Ivana Porta Sunjic
