BUON COMPLEANNO DIEGO ARMANDO MARADONA

Genio e sregolatezza, gol memorabili e dribbling ubriacanti, un campione immenso che ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio: Diego Armando Maradona compie 60 anni.

Nato il 30 ottobre 1960 a Lanus, in Argentina, è cresciuto a Villa Fiorito, una zona molto povera di Buenos Aires giocando a pallone per strada, tra le auto e la polvere. Nel 1970 Maradona entra a far parte delle giovanili dell’Argentinos Junior e nel 1976 fa il suo esordio da professionista contro il Talleres de Córdoba, a soli 15 anni e 11 mesi. Nel 1978 diventa capocannoniere del campionato ma il ct della Nazionale Argentina Menotti non lo convoca per i Mondiali, poi vinti dall’Albiceleste.

Nel 1981 passa al Boca Juniors segnando 28 gol in 40 partite ma a causa dei problemi economici del club Diego lascia il Sud America e si trasferisce in Europa, al Barcellona, dove però gli infortuni lo condizionano e non gli permettono di esprimere tutto il suo talento. Il 4 luglio 1984 Maradona arriva al Napoli entrando subito nel cuore dei tifosi partenopei che ancora oggi a oltre trenta anni di distanza lo amano come il primo giorno.

La squadra allenata da Ottavio Bianchi conquista il suo primo scudetto nel campionato 1986-1987 e la Coppa Italia, centrando il doble, riuscito fino a quel momento solo al Torino e alla Juventus. Il 1986 è anche l’anno in cui Maradona vince il Mondiale con l’Argentina. Incancellabile è la serata del 22 giugno quando il Pibe de Oro, nei quarti di finale allo Stadio Azteca di Città del Messico, contro l’Inghilterra, storica rivale dell’Albiceleste, al 6′ segna il gol del vantaggio deviando la palla con la celebre mano de Dios e pochi minuti dopo mette a segno una delle reti più belle di tutti i tempi, partendo da centrocampo, saltando sei avversari e il portiere prima di depositare la sfera dentro la porta inglese. L’Argentina vince 2-1 quel match e si aggiudica poi il Mondiale battendo in finale la Germania.

Con il Napoli Maradona conquisterà in totale due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Le amicizie sbagliate, gli eccessi e la cocaina condizionano la sua vita ma quando scende in campo Diego non ha rivali, fino al 1991 quando dopo il match contro il Bari risulta positivo a un controllo antidoping e viene squalificato per un anno e mezzo. Nel 1992 viene ceduto al Siviglia per poi tornare in Argentina prima al Newell’s Old Boys, poi al Boca. Nel 1995 gli viene assegnato il Pallone d’Oro alla carriera e nel 1997 si ritira dal calcio giocato. Inizia quindi la carriera di allenatore nel 2008 come ct dell’Argentina, poi va ad allenare negli Emirati Arabi Uniti e in Messico ed ora è il tecnico del Gimnasia La Plata.

“È fantastico ripercorrere il passato quando vieni da molto in basso e sai che tutto quel che sei stato, che sei e che sarai non è altro che lotta. Ho fatto quello che ho potuto, non credo di essere andato così male”, ha scritto il leggendario campione nel libro autobiografico “Io sono el Diego”.

Al mitico Diego Armando Maradona mandiamo i nostri migliori auguri di buon compleanno!

F.M.

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