Gp di Imola: Hamilton trionfa ancora a suon di giri record

Dietro a Lewis il compagno di squadra Bottas precede Ricciardo. Buon Leclerc quinto.

Dopo 16 anni si torna a correre nella città emiliana, teatro di epiche battaglie tra Alonso e Michael Schumacher e della fine del grandissimo e compianto Ayrton Senna, deceduto proprio nella curva del Tamburello in un maledetto primo maggio del 1994.

Partenza

Il boscaiolo scatta dalla pole position e mantiene la prima posizione, mentre Hamilton viene risucchiato da Verstappen e anche da Ricciardo, sul quale si rifà poche curve dopo. Il tasso del miele sale al quarto posto riuscendo a passare Gasly, mentre Charles Leclerc riesce a far fuori Alexander Albon. La partenza di Verstappen avviene in una posizione anomala dalla griglia. Giovinazzi riesce a risalire dall’ultimo al quattordicesimo posto in una sola tornata.

Primi Giri

Stroll rientra a causa di un tamponamento inflitto ad Ocon, mentre Lewis inizia a martellare il giro veloce alla terza tornata e si mette in coda a Supermax, invece Ricciardo gira a circa un secondo dai primi tre. Sainz passa all’esterno di Lando Norris. Nelle retrovie Vettel è incastonato tra le Alfa Romeo ed è pure investigato per il contatto con Magnussen. Al nono giro Gasly è costretto a rientrare ai box per ritirare la sua Alpha Tauri. Tra i primi a fermarsi a montare gomma gialla è Antonio Giovinazzi, che si ferma all’undicesimo giro. Valtteri Bottas sigla il giro più veloce intorno all’1:19 netto, mentre Leclerc in maniera lenta ma costante si avvicina a Ricciardo, Kvyat invece si mette in scia ad Albon.

Leclerc rientra a montare gomma bianca alla quattordicesima tornata, Max Verstappen sigla il giro più veloce. Ricciardo, Albon e Kvyat si fermano uno dietro l’altro al quindicesimo giro, con Daniel che riesce a rientrare davanti al monegasco della Ferrari che, nella foga di attaccarlo subito compie un brutto bloccaggio. Bottas si mette a tirare alla morte. Contatto incruento tra Albon e Kvyat al diciottesimo giro, Sainz rientra dopo il pit stop appena dietro Kvyat.

Fase Centrale

Verstappen si ferma al diciannovesimo giro e monta gomma dura, mentre Hamilton continua con parziali record. Bottas rientra al pit e monta gomma bianca, con Supermax che si avvicina al finnico della Mercedes, fino a portarsi a meno di un secondo. Lewis Hamilton fa un record mostruoso sotto l’1:18. Perez, Vettel e Raikkonen occupano la quarta, quinta e sesta posizione senza essersi ancora fermati. Ricciardo raggiunge e si ingarella con Magnussen, Sergio Perez incrementa il suo vantaggio sugli inseguitori e rischia di tornare in pista davanti a Ricciardo e Leclerc. Ricciardo riesce a passare Magnussen al Tamburello, mentre Leclerc fa un grande sorpasso sulla Haas all’esterno alla Tosa. Lewis Hamilton fa ulteriori settori record e porta il suo vantaggio sui ventisette secondi nei confronti di Bottas, mentre Ocon si ritira con il motore Renault arrosto. Entra la virtual safety car e Hamilton ne approfitta per fare il suo pit stop, ritornando in pista con quasi quattro secondi di vantaggio sul boscaiolo. Perez riesce a girare su un ottimo ritmo, nella rincorsa a Bottas Verstappen fa un lungo al trentaquattresimo giro. Latifi si ferma al trentaseiesimo giro, Vettel e Raikkonen invece proseguono, con il tedesco della Ferrari numero cinque che riesce a mantenere un ottimo ritmo intorno all’1:19 netto. Al trentasettesimo giro Max Verstappen è incollato a Bottas, che ha commesso un errore in curva tre ma riesce, pur con il fondo danneggiato, a tener testa all’olandese. Il boscaiolo inizia a guidare sporco con una serie di bloccaggi, ma Supermax non sembra averne abbastanza per stargli davanti. Vettel si ferma al quarantesimo giro e, per un problema all’anteriore destra, che lo tiene inchiodato ai box per un tempo lunghissimo, rientra in pista addirittura dietro a Giovinazzi. Raikkonen intanto continua imperterrito con le gomme con cui è partito. Al quarantatreesimo giro, dopo l’ennesimo errore alla Rivazza, il boscaiolo viene raggiunto e sorpassato da Supermax che riesce a sverniciarlo all’esterno. Kimi viene quasi raggiunto da Perez intorno al quarantacinquesimo giro, ma Raikkonen impassibile prosegue la sua corsa, con un ottimo tempo di 1:18:8. Sebastian Vettel riesce a sopravanzare Giovinazzi, ma ormai la sua gara è totalmente compromessa. Leclerc cerca di ricucire su Daniel Ricciardo portandosi a 1 secondo e due decimi, Raikkonen entra finalmente ai pit al quarantanovesimo giro e rientra con gomma rossa appena dietro Russell.

Al cinquantunesimo giro, Max Verstappen si ritira dopo essersi girato per l’esplosione della posteriore destra avendo investito un detrito. Il boscaiolo riesce a fermarsi in regime di safety car e monta gomma soft, mentre si ferma anche Sergio Perez, invece Ricciardo, Leclerc e Albon decidono di proseguire. Hamilton rientra ai box il giro successivo, riuscendo a mantenere il comando su Bottas. Russell va a muro e distrugge la sua Williams, cercando di scaldare le gomme.

Ultimi dieci giri

Alla ripartenza dopo la safety car il più penalizzato è Leclerc, che ha gomma dura, Kyviat e Perez riescono a sverniciare Albon, con il russo scatenato che riesce a risalire fino a sorpassare, con una ruotata, all’esterno della Piratella, anche Leclerc. Alexander Albon si gira e precipita in quindicesima posizione. Perez aggredisce anch’egli Charles, mentre viene incalzato da Sainz. Hamilton fa un altro giro record sul 1:16:6, nel frattempo il tasso del miele riesce a conservare il terzo posto. Lewis inanella giri più veloci a ripetizione, concludendo anche con un giro record, staccando Bottas di oltre 5 secondi.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter Lewis Hamilton

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