“Alice nel paese delle Meraviglie”, un grande classico riscritto in rime e filastrocche da Enzo Venezia per Edizioni Piuma

Edizioni Piuma, a distanza di poco tempo dall’uscita del libro “Il Disegnatore di Nuvole” di Giorgia Simoncelli, torna sul mercato editoriale con uno dei titoli più amati e inserito a pieno diritto tra le pietre miliari della letteratura per bambini.

“Nella collana dei classici all’avanguardia – ha dichiarato l’editrice Francesca di Martino – non poteva mancare l’appuntamento con ‘Alice nel paese delle meraviglie’. Il percorso iniziato con Pinocchio, poi Cappuccetto e Giufà oggi si completa con quest’ultimo libro, illustrato da Enzo Venezia, eclettico artista che riesce sempre a stupire con la sua fantasia e interpretazione della realtà, attraverso le sue forme astratte.

Il viaggio di Alice diventa la scusa per attraversare un percorso emotivo, i colori e le rime, che suggeriscono la voce in prima persona della protagonista, sono le chiavi per addentrarsi nella lettura. Solo ad esperienza conclusa s’intuisce quanta ricchezza si è raccolta pagina dopo pagina.

Il grande formato del libro non deve spaventare, anzi diventa l’occasione di un bel dono da affidare a una persona cara e questo è per la casa editrice la cosa più preziosa”.

“Alice nel paese delle meraviglie” è la storia della scoperta di un mondo parallelo dove tutto è possibile: ovvero quello della fantasia. La celeberrima protagonista viaggia in un altrove geometrico folle e colorato, mentre le illustrazioni scorrono come traduzioni grafiche del surreale testo di Lewis Carroll, riscritto per l’occasione in rime e filastrocche da Enzo Venezia. C’è un momento in cui scatta una scintilla quando un artista, con l’idea di allenare ogni giorno la propria sensibilità per reinterpretare il mondo, si siede e inizia a raccontare una bella storia. Così Enzo Venezia, architetto, scenografo e illustratore, insomma uno che del mestiere dell’arte ne ha fatto un vero lavoro, ha deciso di rileggere la storia di “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, semplicemente tuffandosi nei colori. Per l’illustratore è stata una sfida senza eguali, poiché fino a questo momento ha percorso una strada di monocromie, utilizzate nei precedenti lavori (Bugie e Verità di Pinocchio, Cappuccetto Blu e L’arte di Giufà). Le riflessioni sul testo di Lewis Carroll si sono trasformate in un viaggio forte e deciso, nell’uso dei colori primari e dei testi, ridotti a schegge di filastrocche e rime. Sia che si tratti di un piccolo lettore o di un adulto, sfogliare queste pagine diventa il pretesto per abbandonarsi a un’esperienza puramente percettiva della realtà. La riduzione e semplificazione geometrica del mondo è la chiave con cui divertirsi e avventurarsi ancora una volta nelle meraviglie. Età di lettura: da 5 anni.

“Il desiderio di riscrivere e illustrare Alice per me è stata una sfida – ha affermato Enzo Venezia. Sono partito dall’impulso di parlare dell’esperienza come conoscenza. Sembrano parole impegnative, ma se ci pensiamo bene ogni esperienza, da quella di un bambino a quella di un adulto, diventa l’occasione di imparare qualcosa di nuovo. ‘Alice nel paese delle meraviglie’ di Lewis Carrol porta una motivazione forte, cioè quella di lasciarsi andare senza inibizioni all’avventura succeda quel che succeda. Chi inizia il viaggio deve immergersi completamente nella decodificazione di un mondo surreale, incredibilmente fantastico, e poi trasporre, una volta terminato il viaggio, tutte le informazioni ricevute nella realtà, adattandole con un significato nuovo e più ricco.

Fino questo momento mi sono confrontato con il monocromo, con il blu, usato in ‘Bugie e verità di Pinocchio’, ‘Cappuccetto Blu’ e ‘L’arte di Giufà’, ma per quest’avventura non ho resistito a tuffarmi nei colori. Proprio come fossi stato un bambino di fronte a una scatola piena di pastelli e fogli bianchi, ho lasciato alla fantasia il compito di guidarmi nel riempire ogni tavola. Spero che ogni vibrazione di rosso o di verde diventi quindi un’esperienza giusta per assaporare i colori così come ho fatto io. La riscrittura, completamente in rima, è stata poi lo strumento con cui ho completato il viaggio. Le parole sono suoni a me cari, di un mio passato che ho raccontato per far divertire e stupire i piccoli lettori”.

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