Gp del Bahrain: Hamilton domina e fa 93

In un Gp funestato da diverse interruzioni per incidente, roghi e cappottamenti, Lewis precede Verstappen e la Red Bull di Albon

Partenza

Ottima partenza di Hamilton che conserva la prima posizione, mentre Verstappen riesce a resistere all’attacco all’esterno di Perez. Terribile incidente della Haas di Grosjean che scarta improvvisamente, dopo un contatto con l’Alpha Tauri di Kvyat, schiantandosi di netto contro le barriere, dividendo in due la monoposto che si incendia immediatamente. Fortunatamente Romain, con movenze feline, riesce a sgattaiolare dal relitto in fiamme prima che si consumi la tragedia, rimediando solo qualche piccola ustione a mani e caviglie.

Primi Giri

Alla ripartenza azzardo in staccata, dove Stroll è speronato dal solito Kvyat, con la Racing Point che si cappotta e 10 secondi di penalità inflitti al russo. Safety Car in pista per alcune tornate, durante le quali Bottas rientra, dopo essersi fermato per una foratura lenta. Si riparte all’ottavo giro, con Hamilton che zigzaga paurosamente davanti a Verstappen e riesce a mantenere la leadership. Grande lotta tra Leclerc e Ocon che compiono un paio di curve completamente appaiati, con il pilota della Renault che mantiene però la sesta posizione. Sainz passa Ricciardo e si accoda al monegasco della Ferrari.

Nelle retrovie Bottas alla ripartenza si attacca a Sebastian Vettel. Al dodicesimo giro Sainz passa con un grandissimo sorpasso in staccata in curva uno Leclerc, che d’orgoglio cerca di reagire ma distrugge le gomme della sua Ferrari e viene passato in sequenza da Ricciardo e Gasly. Testacoda di Sebastian che in curva undici si gira e finisce in diciottesima posizione. Bottas raggiunge Raikkonen, che si difende egregiamente pur con l’ala anteriore rotta. Al diciassettesimo giro Ricciardo si ferma ai pit e monta gomma dura. Ocon e Raikkonen si fermano al diciottesimo giro, mentre Kyviat sconta la penalità di dieci secondi fermo in piazzola cambio gomme. Hamilton fa il ritmo in 1:34 e nove.

Fase Centrale

Lewis rientra al ventesimo giro e monta di nuovo gomme gialle, tornando in pista al terzo posto. Ricciardo con gomma nuova si scatena in una serie di sorpassi, Verstappen rientra al ventunesimo giro e monta la gomma bianca, riprendendo la pista al secondo posto. Perez si ferma anch’egli a montare gomma dura. Sainz va alla grande con la sua Mclaren e le gomme soft, portandosi fino al terzo posto prima di rientrare al 22° giro. Albon passa la Ferrari numero sedici e si installa al quinto posto. Supermax inanella una serie di giri veloci, mentre Sergio Perez continua la sua grande gara facendo secco Gasly per il terzo posto. Leclerc si ferma ai pit al ventiquattresimo giro e monta gomma dura, Norris nel frattempo passa e bene su Bottas conquistando il sesto posto. Charles sembra aver ripreso un po’ di ritmo e riesce a sopravanzare Magnussen. Carlos Sainz riesce a sbarazzarsi del tasso del miele Ricciardo e punta diretto la seconda Renault di Ocon, passandolo di forza al ventisettesimo giro. Nelle posizioni di rincalzo Antonio Giovinazzi riesce a far fuori il suo compagno di team Kimi Raikkonen, mentre il tasso del miele passa Ocon grazie a un ordine di scuderia impartito dal muretto Renault, Valtteri insidia la decima posizione e la zona punti presidiata dalla Ferrari di Leclerc, sopravanzandolo in staccata al termine del rettilineo. Max Verstappen, a sorpresa, si ferma al trentacinquesimo giro con un lungo pit stop in oltre cinque secondi e rimette gomma bianca, rientrando oltre sette secondi alle spalle di Perez. Hamilton approfitta della disavventura dell’olandese e si ferma il giro seguente, riuscendo a rientrare per un soffio davanti alla Racing Point di Perez, che si ferma al trentasettesimo giro per montare gomma dura nuova, rientrando quinto dietro a Sainz. Scontro fratricida tra Ocon e Ricciardo, con il francese che ripassa l’australiano.  Sergio passa senza problemi la Mclaren dello spagnolo Carlos Sainz, mentre il tasso del miele riesce a passare nuovamente Esteban Ocon in curva quattro. Norris si ferma al trentanovesimo giro. La Redbull di Albon passa Sainz, che decide di rientrare ai box per un difficoltoso cambio gomme, riprendendo la pista appena dietro la Ferrari di Leclerc, che viene sverniciata il giro successivo. Vettel si ferma per l’ennesima volta al quarantunesimo giro, poi è il turno del “predestinato” di Maranello andare ai pit. Rientrerà dodicesimo dietro l’Alfa Romeo di Giovinazzi. Bottas si avvicina alla Renault di Ocon, stranamente riuscendo a sorpassarla all’esterno senza grossa difficoltà. Lando Norris sopravanza Pierre Gasly per il quinto posto, mentre Leclerc si sbarazza dell’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi. La Ferrari di Sebastian si accoda aggressivamente alla Williams di Russell, mentre Raikkonen passa Magnussen.

Ultimi dieci giri

Altro pit stop di Max Verstappen a dieci giri dal termine, per montare gomme medie conservando la seconda posizione e piazza subito un giro veloce, con un 1:32 netto. Sainz si avvicina progressivamente a Gasly, che però cerca di reagire. Al cinquantunesimo giro la McLaren di Sainz riesce a passare in trazione la monoposto di Gasly, che deve difendersi anche dall’arrembante Ricciardo, che però ha problemi con il fondo piatto. Perez al cinquantaquattresimo giro è tradito dal motore Mercedes della Racing Point, che esplode in una nube di fumo biancastro prima di incendiarsi. Sfortunatissimo il messicano, costretto al ritiro. Entra la safety car e finisce così.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter F1

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