Massimo Ranieri presenta il nuovo disco “Qui e Adesso”: “Ho voluto ridare al mio pubblico, con una veste diversa, quelle canzoni che non avevano trovato spazio nella promozione discografica”

“Qui e Adesso” è il nuovo disco di Massimo Ranieri, uscito il 27 novembre per Ra.Ma 2000 International/Artist First, contenente 17 brani e frutto della collaborazione con Gino Vannelli, cantante e compositore canadese che, da direttore artistico del progetto, ha prodotto e curato gli arrangiamenti delle canzoni. 

L’intento di Massimo era quello di realizzare un album che potesse raccogliere canzoni, inedite e non, rendendo finalmente onore ad alcune perle pubblicate negli anni ’70 che non avevano trovato spazio nella promozione discografica di allora a causa degli impegni teatrali dell’artista: “Ho lasciato la canzone a 24 anni perchè avevo bisogno di fare nuove esperienze, alcuni pezzi hanno avuto successo ma a un certo punto ti accorgi che ne hai lasciati altri orfani per strada. Un giorno mi sono messo a riascoltare queste canzoni, anche per rispetto verso gli autori, le ho ripescate, perchè le reputo valide e sono legato a brani come “Sogno d’amore”, colonna sonora di un film con Beba Loncar, “Per una Donna” o “Ti ruberei” che dovevo presentare alla Gondola d’Oro di Venezia ma fui fermato perché avevo appena finito il militare e dovevo aspettare tre mesi per poter andare in tv. E poi c’è “Via del Conservatorio” con cui siamo arrivati secondi a Canzonissima. Vi racconto un aneddoto a riguardo: avevo inciso la canzone e dovevamo fare il mixaggio, sono andato al bar della International Recording e il proprietario mi disse: “senti Massimo c’è Luchino Visconti che ha saputo che sei qui e vorrebbe conoscerti”. Io ho iniziato a provare ansia, ero un ragazzino, sono andato al bar e ci siamo conosciuti. Visconti mi ha detto: “Ho saputo che sta incidendo la canzone per Sanremo, potrei avere il piacere di ascoltarla?”. Pensavo mi stesse prendendo in giro, però l’ho portato in studio ed ha sentito il brano che gli è piaciuto molto e mi ha detto che avrebbe avuto successo. Ho voluto ridare al mio pubblico queste canzoni con la pennellata artistica di questo grandissimo musicista, Gino Vannelli”.

Tra gli inediti, invece, troviamo anche “Quando il sogno diventa inutile”, brano che il grande Charles Aznavour regalò a Ranieri pochi anni prima di morire: “L’ultima volta che ho visto Aznavour eravamo in Costa Azzurra a casa sua e mi fece sentire questa canzone, mi è piaciuta e mi ha detto che me la regalava. L’ho portata in Italia e Gianni Togni ha realizzato questo testo che si chiama “Quando il sogno diventa inutile”. Aznavour è stato il mio maestro e continuo a ispirarmi a lui, ricordo che il primo disco che ho comprato era il suo nel 1974. Quando sono sul palcoscenico a cantare penso a lui, quando mi capita di fare qualche regia penso a Strehler e a cosa direbbe e questo pensiero mi fa stare con i piedi per terra e lavorare ai dettagli. Sono stato invitato da Aznavour a un suo spettacolo e ancora non posso credere di essere stato suo ospite, in quell’occasione c’era anche Franco Battiato, adorabilissimo e meraviglioso uomo, e abbiamo passato tutti insieme una bella serata. Inoltre siamo andati a comprare un cappello perchè Charles ne voleva uno come il mio. Un giorno per ringraziarlo ho chiamato Al Bano, ho comprato un ulivo e gliel’ho mandato a casa”.

L’artista ha poi spiegato la genesi degli altri inediti: “Mia ragione ha un testo bellissimo di Fabio Ilacqua ed è una canzone che vede in questa donna il passato, il presente e il futuro, con dei bellissimi versi quasi prevertiani, ci sono poi La casa di mille piani, Una favola d’amore e Un tango per me che Gino ha costruito a casa sua, a Portland. Attraverso l’ascolto della mia voce di tanti anni fa si è reso conto che dovevo rompere gli schemi, siamo stati insieme dieci ore al giorno in sala e non finirò mai di ringraziarlo per l’amore che ha messo in questo progetto”.

Oltre ad Aznavour Ranieri ha raccontato di avere come riferimenti musicali Adriano Celentano e Domenico Modugno: “Celentano è da sempre il mio idolo, ricordo quando portò 24mila baci a Sanremo e i media dell’epoca lo accusarono perché aveva voltato le spalle al pubblico rompendo qualsiasi convenzione sociale e politica. Un altro mito per me è stato Modugno, ero presente quando vinse il festival di Napoli con Tu si ‘na cosa grande. Mi intrufolavo durante le prove per sentirlo e incontrarlo, un giorno stava cantando la Vanoni, mi sono seduto dietro di lui e mi sono messo a intonare Tu si ‘na cosa grande e a un certo punto Domenico si è :girato e mi ha detto: “ho capito che canti bene ma non posso fare niente, coltiva la tua voce”. Ho provinato un inedito di Modugno che verrà inserito nel disco che uscirà nel 2021 e sarà prodotto da Mauro Pagani, dove c’è anche un pezzo di Fossati. Inoltre il prossimo anno spero di riprendere la tournée de Il Gabbiano di Cechov”.

L’amore è al centro di diverse canzoni del disco: “Il nostro approccio era diverso ma erano anche altri tempi. Noi sognavamo, ci tenevamo per mano, correvamo sui prati e immaginavamo le donne come mamme dei nostri figli. Gli artisti di oggi, rapper, trapper cantano con rabbia e disperazione come se l’amore dovesse durare solo una sera, però i loro testi mi piacciono molto e mi fanno sentire paterno nei loro confronti”.

Tra i cantanti della scena italiana c’è un legame artistico speciale con Tiziano Ferro: “Dovevamo cantare insieme al San Paolo nel suo tour negli stadi, lui voleva proporre un pezzo in napoletano come Anema e Core o Core ‘ngrato, ma io gli ho detto che sarebbe stato meglio Reginella, conosciuto da tutti, che tra l’altro non canto da 15 anni. Tiziano è il mio fratellino e da sempre è un mio fan. Ha deciso di fare il cantante dopo avermi visto cantare a Sanremo Perdere l’amore e sono felice di averla interpretata con lui. Tra l’altro ricordo che quando vinsi il Festival nel 1988 con quel brano tornai subito a Napoli per festeggiare con i miei genitori e in città ci fu una grande festa con tanto di fuochi d’artificio. Tra i giovani artisti mi piacciono anche Mamhood, Achille Lauro e Ghali per come trattano le loro tematiche. E Irama che è stato ospite del mio programma, è un ragazzo umano, semplice, dolce, con un sorriso solare. Abbiamo cantato insieme La Canzone di Marinella di Fabrizio De André e letto un testo che si chiama Rolex, il nome di una ragazza, e racconta il rapporto conflittuale con il padre”.

Tra i progetti rimasti in sospeso c’è uno spettacolo in trio con Al Bano e Gianni Morandi: “L’idea era nata da Al Bano qualche anno fa. Tra noi ci chiamiamo il bolognese, il napoletano e il pugliese. Ai tempi Morandi era impegnato tra musica e fiction, io ero pronto a interrompere quello che stavo facendo per realizzare questo progetto ma alla fine non riusciamo mai a metterci d’accordo”.

Riguardo l’attuale situazione della musica Ranieri ha dichiarato: “Mi sento molto fortunato rispetto a tanti miei colleghi e alla filiera che ne compete. Noi siamo privilegiati, possiamo vivere comodamente, invece penso agli operai, alle maestranze che sono senza stipendio, con famiglie e mutui da pagare. Vorrei fare uno spettacolo pianoforte e voce, anche con venti spettatori, per far lavorare le persone ma è impossibile e questo mi addolora fortemente. Io riesco a sognare per questa notte ma non per domani, oggi viviamo un grande incubo, manca questo fatto di potersi abbracciare e toccare ma al tempo stesso sono speranzoso che la situazione possa migliorare”.

Le canzoni del disco verranno presentate durante il nuovo programma televisivo omonimo condotto da Massimo, in onda a partire da giovedì 3 dicembre su Rai3, per quattro puntate in prima serata. “Siamo uguali” in duetto con Gino Vannelli verrà cantata live per la prima volta nella speciale e ultima puntata di Natale dello show: “Non volevo tornare in tv, stavo bene così, però il direttore di Rai 3 Franco Di Mare mi ha fortemente voluto e mi ha convinto a fare un varietà su una rete che solitamente trasmette altri tipi di trasmissioni. Mi sono rifiutato di farlo in studio e ho voluto il Sistina come location perché ho esordito lì nel 1971 con De Sica e per dare un segnale al pubblico che il teatro è vivo. Nonostante fosse vuoto percepivo la presenza degli spettatori e dei grandi maestri che hanno calcato quel palco che sento un po’ casa mia. E’ una trasmissione anche confidenziale ed è quello che cercavo, dalle risposte dei miei amici e colleghi come De Gregori, Morandi, Allevi o Gianna Nannini fuori copione estrapolavo una quintessenza delle loro parole per fare una domanda inusuale e si entrava nell’intimo, nel momento storico tragico che stiamo vivendo, nelle ansie, nelle angosce, nei loro amori. Renato Zero, con cui ci conosciamo quasi da 50 anni, ad esempio mi ha ricordato degli aneddoti come una partita di calcio in cui arbitrava con le piume in testa e un mantello nero. Attraverso questo programma posso far ascoltare anche le canzoni in una veste nuova. Ancor oggi mi sorprendo nel vedere cantare i miei pezzi da più generazioni e mi fa piacere sentire la gente così vicina e affascinata dalla melodia italiana. E’ un buon viatico e una speranza per il futuro della musica nostrana”.

“Qui e adesso” sarebbe dovuto iniziare il 26 novembre ma vista la scomparsa di Maradona si è deciso per il rinvio: “Ci siamo trovati con lo staff di Rai 3 e il direttore, anche lui napoletano, mi ha detto che non sarebbe stato il caso di andare in onda. Avevo pensato la stessa cosa. Questa è la dimostrazione di stima e di amore che abbiamo avuto per un genio del calcio come Diego che se n’è andato fisicamente ma rimane tra di noi immortale come tutti i geni. Ricordo che non ho creduto che sarebbe arrivato a Napoli fino a quando non l’ho visto sbucare in campo, ha reso felice il popolo napoletano e come disse un giorno Carmelo Bene a Maurizio Costanzo: “il calcio sono quei venti minuti che lui gioca, poi il silenzio”. Ed era così”.

Riguardo un possibile ritorno al Festival di Sanremo Massimo Ranieri ha concluso: “Sicuramente non mi presenterei in gara, ma se mi proponessero la conduzione accetterei molto volentieri”.

Questa la tracklist del disco:

  • Quando l’amore diventa poesia
  • Immagina
  • Ti ruberei
  • Via del Conservatorio
  • La casa di mille piani (brano inedito)
  • Cronaca di un amore
  • Un tango per me (brano inedito)
  • Per una donna
  • Una favola d’amore (brano inedito)
  •  Mia ragione
  •  Piangi piangi ragazzo
  •  L’amore è un attimo
  •  E’ diventato amore
  •  Sogno d’amore
  •  Le braccia dell’amore
  •  Quando il sogno diventa inutile (brano inedito)
  •  Siamo uguali (feat. Gino Vannelli) (brano inedito)

di Francesca Monti

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