Sabato 12 dicembre a Verona verrà presentata la Mostra Fotografica ideata dall’attrice, conduttrice e artista  Noemi Gherrero dal titolo “Scomposizioni e fughe nell’anima – Arte Pandemica”

Sabato 12 dicembre alle ore 11:00, in diretta streaming da Galleria Massella in via Dietro Filippini, 13 a Verona, verrà presentata la Mostra Fotografica ideata dall’attrice, conduttrice e artista  Noemi Gherrero dal titolo “Scomposizioni e fughe nell’anima – Arte Pandemica” che vuole raccontare le suggestioni, le intuizioni, le riflessioni e i sentimenti nati nel periodo più buio e cruciale del Covid-19. Momenti di vita quotidiana catturati prima e dopo il lockdown, attraverso scatti d’arte di Mjriam Cognigni e Teresa Fini con la supervisione tecnica ed artistica di Luciano Ferrara.

L’idea di questo evento, nata da Marco Pollini, regista e produttore cinematografico di Ahora Film, porta la mostra fotografica dell’artista Noemi Gherrero a Verona dove Licia Massella, nella sua galleria d’arte, ne trae lo spunto per farne un dibattito dal titolo “L’arte è un bene essenziale?”, posto sui riferimenti scientifici e filosofici della preziosa relazione del Prof. Franco Larocca e arricchito dai contributi di ospiti illustri. L’evento avverrà in diretta streaming e successivamente sarà fruibile su YouTube e sugli atti della galleria.

La collezione composta da 21 fotografie è stata presentata in anteprima nazionale il 22 settembre presso le Officine Garibaldi di Pisa, col supporto del Fondo di Investimento FORTITUDE 1780 e all’interno di una collettiva a cura di Francesco Corsi, presidente di ARTinGENIO.

NOTE DELL’AUTRICE:

“Ho sentito la forte esigenza di raccontare quello che ho vissuto durante il lockdown. È stato qualcosa di talmente forte da risvegliare la mia coscienza, di essere umano e di artista. Se non ci fosse stata questa lunga quarantena non mi sarei mai ritrovata faccia a faccia con la mia paura di rischiare. Ed è con questo spirito che sono partita all’avventura del mio viaggio mentale che ha visto la luce in pochissimi giorni di scatti. Improvvisamente sapevo esattamente cosa volevo fare e dire. Mi sono lanciata nel grande oceano della vita e mi sono scoperta finalmente libera, libera di poter creare, di dare forma, di partorire qualcosa che resta e resterà sempre. Così nasce la mia mostra fotografica sul Covid-19 e sul post Covid, in cui provo a leggere ed interpretare in chiave assolutamente personale, sia la visione filosofica e concettuale dei temi, sia il suo riflesso sociale, ossia quello che, in qualche maniera, credo sia un cambiamento piuttosto oggettivo di molte realtà dei nostri tempi. Spero che questa mostra possa diventare un ‘luogo di scambio’ in cui artisti e gente comune possano dire la loro e possano contribuire con la propria arte ed il proprio pensiero ad un arricchimento comune”.

(Noemi Gherrero)

NOTE DELLA CURATRICE LICIA MASSELLA:

“Come gallerista e curatrice di eventi espositivi, ho vissuto il lockdown, inaspettatamente, come un momento di fermento creativo da parte degli artisti. Il disorientamento iniziale ha lasciato spazio al silenzio della ricerca e della produzione personale. I media ci hanno tenuto collegati nelle emozioni dei colori, delle forme, della voce, della parola, della musica, del gesto. E lo Spazio? Ecco quello spazio del teatro, del cinema, della galleria, intriso di storia ed emotività, dove prima eravamo immersi e respiravamo all’unisono……ora è lì, sul desktop. E nonostante ciò l’Arte non si ferma”.

(Licia Massella)

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