Tanti Auguri Papa Francesco

Papa Francesco compie 84 anni. Sua Santità è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 e in questi primi sette anni e nove mesi di Pontificato ha saputo conquistare tutti con le sue parole, con i suoi gesti, con la sua semplicità e la sua attenzione nei confronti degli ultimi della società.

Ha denunciato la cultura dello scarto, ha invitato i giovani a non diventare dipendenti dalla tecnologia ma a riscoprire il contatto reale con le persone, ha mandato messaggi importanti per la tutela dell’ambiente e per la pace, ha chiesto ai fedeli di seguire la via dell’incontro, dell’ascolto, dell’aiuto verso chi ha bisogno, dell’umiltà, è stato una guida fondamentale per la Chiesa e per tutti i fedeli in questo drammatico periodo. Come non ricordare infatti la potenza e le emozioni scaturite dalla sua preghiera sotto la pioggia, solo in una Piazza San Pietro deserta, il 27 marzo scorso per chiedere al Signore di porre fine alla pandemia.

A Papa Francesco facciamo i nostri più cari auguri di buon compleanno.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Pontefice una lettera di auguri:

«Santità, nel giorno del Suo ottantaquattresimo compleanno voglia accogliere i più fervidi auguri che ho il piacere di porgerLe a nome del popolo italiano, unitamente ai miei sinceri voti di benessere spirituale e personale.

Migliaia di donne e di uomini hanno vissuto nel corso dell’anno che volge al termine – e continuano a sperimentare al momento presente – il dramma della pandemia e delle sue gravissime ricadute sanitarie, economiche e sociali. Un anno di incertezze, talvolta financo di angosciose paure, che hanno scosso nel profondo le abitudini, le consolidate sicurezze e le prospettive di futuro sulle quali innumerevoli nostri concittadini costruiscono la loro quotidianità personale e familiare. Ad alcuno, tuttavia, è mai venuta meno la vicinanza partecipe e solidale di Vostra Santità. Persone di fedi diverse – o che non ne professano alcuna – nei momenti della prova e della solitudine hanno potuto costantemente avvertire il sostegno e l’incoraggiamento del Papa. I cattolici, in particolare, hanno trovato consolazione e speranza nella salda certezza della Sua generosa preghiera.

Su questo drammatico sfondo si è stagliato ancor più luminoso e alto l’invito a una “fraternità aperta” e all’amicizia sociale che Vostra Santità ha formulato nella terza lettera enciclica del Suo Pontificato. All’intera Comunità internazionale, come anche alla coscienza individuale, Ella ha consegnato un appello esigente al senso di responsabilità che ciascun uomo e ciascuna donna sono chiamati ad avvertire ed esercitare nei confronti degli altri, soprattutto se deboli, poveri, minacciati od oppressi.

Il Natale ormai alle porte, in vista del quale desidero farLe pervenire sentiti e affettuosi auguri, sarà celebrato in circostante del tutto particolari. Pur nel disagio che esse possono comportare, tali limitazioni dischiudono un richiamo agli aspetti più autentici ed essenziali di questa festa e del suo universale messaggio di fratellanza e di pace. Un messaggio, Padre Santo, di cui quest’anno le nostre comunità avvertono ancor più acutamente il bisogno».

F.M.

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