SIMONA VENTURA A RTL 102.5:“Io mi vaccinerò perché è giusto che torniamo a vivere. Gli scontri negli Stati Uniti? Una delusione”

Simona Ventura è stata intervistata questa mattina nel programma “GILETTI 102.5” su RTL 102.5 condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli e ha espresso la sua posizione sul vaccino anti-Covid: “Io mi vaccinerò naturalmente, ci vuole un po’ meno confusione e più unità di intenti, la gente ha bisogno di ordine nel senso di capire bene e di certezze. Mi vaccinerò perché è giusto che noi ricominciamo a vivere, a lavorare, io ho un adolescente a casa e un ragazzo che fa teatro e che è andato pochissimo a scuola. Abbiamo cominciato dalle categorie a rischio, mi sembra giusto, ma mi piacerebbe avere un po’ di ordine in questo, nessuno ha la certezza di quando si potrà vaccinare e io capisco che la pandemia ha creato in noi una grande paura, ma almeno capire la via che dobbiamo prendere. Vorrei capire quando ci potremmo vaccinare, come funzionano i vaccini, dove sono, dove si reperiscono, sono domande a cui pochi sanno dare risposte certe”.

A proposito degli scontri a Capitol Hill, sede del Congresso, a Washington per protestare contro la ratifica della vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali 2020 la nota presentatrice televisiva dice: “Io sono molto legata agli Stati Uniti, ho sempre adorato il suo pragmatismo, la sua grande libertà, il fatto che chiunque avesse delle buone idee avesse la possibilità di avere successo che veniva rispettato dai più, ma quello che è successo è stata una grande delusione. Un po’ me l’aspettavo, non in questi termini, ma conoscendo la genesi che ha portato alla presidenza di Trump, so che esiste una parte degli Stati Uniti, compreso il suo presidente, che non se ne vuole andare”.

In questi giorni si è molto parlato del caso che riguarda la docu-serie Netlfix “SanPa: luci e tenebre di San Patrignano” che ha scatenato molte polemiche e Simona Ventura commenta così la vicenda: “In quegli anni sappiamo che per molte famiglie era l’unica via di salvezza per i loro figli, sono passati più o meno 30.000 ragazzi da San Patrignano e il 75% sono tornati alla vita normale. Sicuramente questa fiction che io ho guardato con molta attenzione, è un punto di vista molto parziale e secondo me attacca anche in maniera speculativa Vincenzo Muccioli, che ha fatto del bene e bisognerebbe chiedere a tutte quelle famiglie che hanno i figli salvi, che sono tornati alla vita, perché l’eroina è stata per l’Italia ed è tuttora un problema enorme”.

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