SELTON: Il nuovo singolo, Sigaretta in mano a Dio, dal 5 febbraio in radio e su tutte le piattaforme. Il nuovo album inedito, Benvenuti, in arrivo ad aprile 2021

La primavera 2021 porterà con sé, oltre alle temperature miti e alla voglia di spensieratezza, anche il ritorno di una delle band d’importazione più amate d’Italia: i Selton. Il trio, brasiliano di Porto Alegre ma ormai milanese d’adozione, ha annunciato via social l’uscita del sesto album, a quattro anni di distanza dal precedente Manifesto Tropicale. Intitolato Benvenuti, questo nuovo lavoro è il frutto di due anni di viaggi, di storie e di collaborazioni, come spiegano in un lungo post su Instagram. “In un momento di incertezza, dove la verità sembra essere sempre circondata di dubbi, ideali conservatori tornano di moda e parole come ‘tradizione’ e ‘identità’ diventano una specie di scudo per non vedere l’altro, dimenticando che questi sono concetti in costante cambiamento. Benvenuti vuole unire mondi diversi, perché per noi l’arte è l’antidoto alla barbarie”, spiegano.

Ad anticipare il disco arriva un singolo in puro spirito Selton, dal significato sfaccettato e molteplice: Sigaretta in mano a Dio. Disponibile dal 5 febbraio in radio e su tutte le piattaforme digitali, è caratterizzato dalle atmosfere lievi e ricche di variegate influenze tipiche del gruppo, ma soprattutto da un testo (in italiano, portoghese e inglese) interpretabile su vari livelli. Quella che in apparenza è una semplice canzone d’amore è anche un invito a cogliere l’attimo, a tenersi stretta la propria umanità, ad accettare di non avere il controllo e di non avere paura di perderlo. Un perfetto specchio dello spirito dei tempi, insomma.

“Mentre scrivevamo questa canzone riflettevamo sul fatto che noi umani siamo proprio strani. Viviamo polarizzati dentro le nostre piccole bolle a difendere coi denti il nostro modo di vivere le nostre vite. Spesso sono proprio queste certezze che ci impediscono di vedere l’altro pensando che a seconda di dove siamo nati, sotto quale segno o inclinazione politica, siamo più sensibili, intelligenti o illuminati.

Passiamo troppo tempo a cercare gli eroi, i cattivi, il giusto, lo sbagliato al di fuori di noi. Sarà perché guardare dentro fa paura, ci mette davanti alla propria fragilità e facciamo fatica a pensare che proprio lì ci possano essere le risposte che cerchiamo.

Volevamo iniziare il racconto di Benvenuti con questa semplice riflessione: se non scegliamo noi la nostra vita, la vita non è nostra. #Benvenuti”.

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