“IL VACCINO'” è il titolo della nona puntata di “PIACERE MAISANO” in prima visione assoluta su TV8, mercoledì 17 febbraio

Penultimo appuntamento con la seconda stagione di Piacere Maisano, una produzione  EndemolShine Italy, in prima visione assoluta, su TV8, mercoledì 17 febbraio, in seconda serata dopo Italia’s Got Talent. Dopo essersi soffermato sull’inquinamento provocato dalla plastica e sul mondo dell’arte, Marco Maisano analizza il processo che porta alla creazione di un vaccino, dallo studio di base alla sperimentazione.

È iniziata la corsa contro il tempo per ottenere il vaccino contro il Covid. Mentre non si arrestano i numeri globali della pandemia e a livello locale si tenta di contenere i nuovi focolai, diventa ogni giorno più chiaro quanto sia di vitale importanza avere il vaccino in tempi rapidi. Ma ottenere un vaccino è una strada lunga e in salita. Per approfondire il tema della puntata Marco Maisano ascolta il parere del Prof. Garattini (Istituto Negri) e del presidente della LAV (Lega Anti Vivisezione). Ma perché un vaccino entri in commercio deve superare molti altri test. A spiegarci quali è Giorgio Palu, il presidente dell’AIFA.

Successivamente Marco si trasferisce a Verona, dove incontra alcuni volontari che stanno testando un vaccino italiano (Reithera) e si confronta con il Dott. Milleri, che sta seguendo gli studi. Ma altri vaccini sono già stati commercializzati. Maisano fa poi visita a una RSA, dove incontra i primi italiani che hanno ricevuto il vaccino. Ma avere il vaccino in Italia non è così scontato. Il mercato dei farmaci e quindi anche del vaccino, è molto articolato e complesso. A spiegarcelo è il Prof. Claudio Jommi della Università Bocconi. Grazie a lui scopriamo che le grandi case farmaceutiche vendono ai Paesi i loro prodotti sotto contratti privati e segreti. Ma non c’è solo questo. Le case farmaceutiche hanno il potere di mettere in ginocchio intere nazioni. A raccontarci come è Nicoletta Dentico, che dirige il programma di salute globale di Society for International Development.

Quello dei vaccini è infatti un mercato miliardario e spesso il suo comparto resta uno dei più opachi dell’industria farmaceutica. E poi, come in ogni mercato, a comandare è il profitto. Curare malati con il vaccino è economicamente conveniente oppure è più redditizio produrre altri tipi di farmaci? E perché è tutto delegato a queste multinazionali private? Possibile che lo stato non abbia un’alternativa pubblica?

A mostrarci le condizioni in cui versa la ricerca pubblica è il Dott. Maga, direttore del CNR, e il Dott. Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani.

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