Intervista con Daniela Cicchetta, autrice del libro “Doppio Legame”

Dopo il successo del romanzo “Matelda cammina lieve sull’acqua” (Miraggi), con cui nel 2018 ha vinto il Premio Speciale della Giuria del Premio Nazionale Nicola Zingarelli in collaborazione con l’Accademia della Crusca e il Premio Un Libro per il Cinema 2019, Daniela Cicchetta ha pubblicato il nuovo libro “Doppio Legame, Racconti tra Eros e Scienza” (Fabiano&Castaldo), una raccolta di nove racconti pervasi da erotismo e legati alle materie scientifiche, più specificatamente all’informatica, alla biologia, alla meccanica classica, alla meccanica quantistica relativistica, alla fisica teorica, alla chimica, alla geometria piana, alla matematica e all’economia politica.

Ogni racconto è la dimostrazione letteraria di una formula, un enunciato o una teoria per scoprire come concetti, apparentemente molto tecnici, possano essere applicati alla vita di tutti noi.

In questa chiacchierata che ci ha gentilmente concesso Daniela Cicchetta ci ha parlato di com’è nata l’idea di “Doppio Legame” e dei suoi prossimi progetti.

COPERTINA DOPPIO LEGAME RACCONTI TRA EROS E SCIENZA

Daniela, “Doppio legame”, il tuo nuovo libro, è una raccolta di nove racconti che uniscono narrativa e scienza. Com’è nata questa idea?

“Ho sempre avuto una spiccata passione per la scienza fin da ragazza ma non sono mai riuscita a comprendere con la ragione le materie scientifiche. Poi una volta, per caso, con un primo racconto ho provato a spiegare che noi siamo energia e siamo tutti collegati e la scienza, la matematica, la fisica, la chimica, sono alle origini della nostra vita. Avevo nel cuore l’argomento del doppio legame inteso come psicologico che sta poi alla base della violenza e del femminicidio, così sono andata a cercarlo in chimica rendendomi conto che noi ci comportiamo come gli atomi, ci si attrae e respinge contemporaneamente, come succede ad esempio in una relazione amorosa. Infatti anche l’amore e l’eros sono chimica, spesso restiamo attratti da una persona senza sapere il motivo, quindi ho cercato di spiegare le materie scientifiche facendo degli esempi di rapporti interpersonali di coppia. Ogni racconto è la dimostrazione letteraria di una formula, di un enunciato o una teoria per scoprire come questi concetti scientifici possano essere applicati alla vita di tutti. Ovviamente è un’applicazione di fantasia, infatti alla fine del libro ho chiesto scusa agli scienziati”.

L’eros invece come si colloca in questo progetto?

“L’eros è venuto spontaneo, è stato il mio pigmalione e mi ha aiutato a comprendere, perché penso che quando si fa l’amore le maschere e i preconcetti cadono. Se ci lasciamo guidare solo dall’istinto in quel momento siamo noi stessi. L’eros nella cultura greca rappresenta un principio divino che spinge verso la bellezza e ho scritto questi racconti per annullare gli stereotipi sulle donne, come ad esempio quando ho parlato di quelle che pagano i gigolò. Poi ovviamente in un rapporto interpersonale di coppia l’eros è fondamentale”.

Le protagoniste dei racconti, in effetti, sono tutte donne forti e libere…

“Sono nove donne forti anche se una, Penelope, non ce la fa perché rimane ingabbiata in questo messaggio confuso e confondente che le viene propinato. Ho fatto degli studi approfonditi prima di scrivere questo racconto e ho notato che quando c’è il doppio legame e questo rapporto così corrotto e meschino spesso gli uomini fanno leva su donne che sono forti, socialmente inserite, perché il loro gusto è proprio distruggerle”.

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In questi racconti affronti tematiche diverse e molto attuali. Come hai lavorato alla costruzione delle storie?

“Sono andata a cercare delle storie particolari, ad esempio quella dell’android è nata perché avevo letto un articolo che diceva che in Giappone e in California andavano molto di moda i bambolotti del sesso maschili, quindi ho pensato che si fosse rotto un tabù per le donne. Ho fatto applicare da quest’uomo, che è uno scienziato informatico, l’intelligenza artificiale solo che a un certo punto diventa geloso della sua stessa creazione. E’ un racconto sulla mancata comunicazione in un rapporto dove paradossalmente lei riesce a parlare molto di più con l’android che non con il suo compagno. Oppure nel primo racconto lo psicologo prende a cuore la situazione della paziente che è soggiogata da questo compagno con personalità borderline ma alla fine finisce per essere trascinato nel rapporto torbido perché lei ha imparato come si fa. In questo racconto sul femminicidio volevo spiegare quello che accade veramente e far capire che si può uscire da un dramma di questa portata solamente se ci si appoggia a qualcuno che ci dà un aiuto psicologico o giuridico. Le stringhe di Margherita sono invece quattro storie di donne ma in realtà sono la vita di una sola e sono basate sulla teoria delle stringhe. Ho sempre creduto che, qualsiasi scelta noi facciamo, l’energia che lasciamo continua ad avere una sua vita. Poi ho letto un articolo dove sembrava che la teoria delle stringhe potesse spiegarsi con il déjà vu, come delle finestre aperte sulle nostre vite parallele. Allora ho pensato a queste quattro donne che a un certo punto iniziano ad aprire le finestre sulle vite delle altre e mischiano le carte. Su questo argomento sto scrivendo anche un nuovo romanzo. Le molecole tantriche nasce invece da un altro pezzo in cui mi sono imbattuta che parlava di questi abbinamenti amorosi fatti con la combinazione del dna. Sono partita da notizie vere che poi ho romanzato per spiegare le relazioni del personaggio. Come dico nella post fazione le materie scientifiche si fondono nelle pieghe della pelle e ascoltano gemiti. In Voci parallele ho usato due doppiatori ma potrebbe essere anche paragonato ai rapporti social di oggi, quindi innamorarsi di una voce, di quello che si racconta senza sapere chi sta dietro quel profilo, con la distanza che fa aumentare la passione. E poi mentre ho scritto il finale mi sono commossa perché mi immaginavo la parte psicologica di lei a cui piaceva giocare ma che non sappiamo quali danni abbia avuto”.

All’inizio del libro sono presenti due citazioni: “La scienza non è che la spiegazione di un miracolo che non riusciamo mai a spiegare e l’arte è l’interpretazione di quel miracolo” di Ray Bradbury e “La vera sessualità riguarda lo sforzo di stabilire un contatto fra noi, di erigere ponti sui baratri che separano un io dall’altro. La sessualità riguarda in definitiva, l’immaginazione” di David Foster Wallace. Cosa rappresentano per te?

“Per quanto riguarda la citazione di Bradbury che dice che la scienza è un miracolo e noi non riusciamo a spiegarla, la scrittura è stata proprio l’interpretazione di quel miracolo, mi sono lasciata guidare dal vissuto nel raccontare queste formule scientifiche. Wallace invece afferma che la vera sessualità riguarda non tanto il sesso ma l’immaginazione. Il sesso permette di costruire questi ponti sui baratri che ci separano l’uno dall’altro e ci permette di stabilire un contatto. Il primo preconcetto che faccio cadere è che il sesso fa parte del nostro quotidiano ed entra naturalmente in tutte le relazioni ed è per questo che ho scritto il racconto delle donne che vanno con il gigolò. Ho voluto mettere nuove sfaccettature in una stessa donna perché ognuna di noi può essere tutte quelle cose. Personalmente mi sento una donna libera, vivo in una grande città, sono sposata, ho due figlie, ma non ho avuto problemi ad affermare il mio io. Vorrei che tutto quello che ho scritto fosse una normalità, invece esistono situazioni in cui ci facciamo tanti problemi. Bisognerebbe imparare a vivere la nostra sessualità esprimendo quello che vogliamo. Ci sono donne troppe riservate e incasellate e altre che devono dimostrare sempre qualcosa. La protagonista del mio primo romanzo, “Matelda cammina lieve sull’acqua”, nasce nel 1931 ma si ritaglia uno spazio nella sua vita senza aggregarsi ad organizzazioni femministe. Penelope invece ha il desiderio di un figlio e rimane incastrata in un rapporto sbagliato”.

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Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Sto scrivendo un nuovo romanzo sugli spazi temporali per rafforzare anche il discorso delle teorie delle stringhe, poi ho scritto un soggetto teatrale molto carino. Mi era stato chiesto di parlare di Don Giovanni, inventato da Tirso de Molina ma la protagonista è diventata Donna Giovanna, che rivendica la maternità del personaggio perché l’autore era un prelato, lei gli aveva raccontato le sue avventure e lui ne ha realizzato un’opera di successo e quindi lo porta in tribunale. Poi insegno Palestra Letteraria alla Scuola Macondo, l’Officina delle storie, e ho questa trasmissione radiofonica che si chiama Quinta di copertina su www.radiosvolta.it dove racconto tutto quello che c’è dietro al palcoscenico editoriale”.

SINOSSI DEI RACCONTI

· Chimica 1- Psicologia 0: Il Doppio Legame in chimica e psicologia al centro di una storia basata sulla dipendenza emozionale. Uno psicologo prende a cuore la situazione di una paziente soggiogata dal compagno con personalità border line, ma finirà per essere trascinato nel torbido rapporto. Sarà solo grazie alla moglie, ricercatrice chimica, che riuscirà a comprendere la similitudine tra gli atomi e i comportamenti delle persone. (Racconto sulla Chimica, Doppio Legame).
· La Rivelazione di Turing: un “male sex doll” (bambola del sesso maschile), al quale viene impiantato un software di Intelligenza artificiale, mette in crisi la comunicazione di una coppia consolidata. (Racconto sull’Informatica, IA, Test di Turing).
· Le Stringhe di Margherita: quattro storie di donne che in realtà sono la vita di una sola, basata sulla teoria delle Stringhe. Tutte le Margherita del racconto hanno frequenti déjà vu e si rivolgono a professionisti di vario genere per comprendere il fenomeno che le sta turbando, scoprendo, in realtà, che queste visioni sono come delle finestre aperte sulle altre loro possibili vite. Ne usciranno migliorate e ricongiunte a se stesse. (Racconto sulla Fisica Teorica, la Teoria delle Stringhe).
· Le Molecole tantriche: la manager di un’agenzia di incontri basata sulla comparazione del DNA, decide di sperimentare l’efficacia del sistema incontrando un cliente con il quale la compatibilità genetica sembra essere molto alta. Ne uscirà completamente spiazzata, scoprendo l’amore tantrico. (Racconto sulla Biologia Molecolare, DNA).
· Nulla si crea, se… Nulla si distrugge, ma… Tutto si trasforma, già! La storia di una coppia in tre periodi diversi della loro vita: a diciannove anni alle prese con una scelta di crescita che li separerà, un inaspettato incontro a cinquanta anni che gli regalerà una nuova passione da vivere e, infine, un confronto finale con l’infrangersi delle proiezioni sentimentali. (Racconto sulla Meccanica Classica, Postulato di Lavoisier).
· Voci Parallele: Le rette parallele che non si incontrano mai al centro di una storia vissuta in sala di doppiaggio. La voce di lei ammalia e fa innamorare il doppiatore che incide in un’altra città. Anelli registrati a distanza che non fanno altro che aumentare la passione, fino alla difficile ma accettata scoperta finale (Racconto sulla Geometria Piana, le Rette Parallele).
· Tutta colpa di Dirac: Un buco spazio-temporale annulla la distanza tra un professore di fisica quantistica del Next di Pisa e una giovane donna della Pisa del medioevo ellenico (si narra che nel medioevo esistesse una Pisa greca e che i Pelasgi, di ritorno dalla guerra di Troia, fondarono la Pisa toscana). Una passione travolgente che scardinerà tutte le certezze del docente e li trasformerà in un unico sistema, continuando ad influenzarli l’un l’altra anche se distanti anni luce. (Racconto sulla Meccanica Quantistica Relativistica, l’Equazione di Dirac).
· CVD (come volevasi dimostrare): una donna laureata in matematica, costretta a lavorare a un banco di frutta e verdura del mercato rionale, applica il 2° Teorema di incompletezza di Godel a una relazione sessuale, annullando le sicurezze del proprietario di un banco del pesce, marcatamente dedito a conquiste da vantare. (Racconto sulla Logica Matematica, 2° Teorema di incompletezza di Godel).
· La Perfetta Economista: una commercialista workaholic (con dipendenza ossessiva dal lavoro), si rivolge ad un gigolò con il quale riscopre un’assopita passione sessuale. Applicando la prima legge di Economia, pagherà il “professionista” in base alla reale prestazione. (Racconto sull’Economia Politica, il Principio del Minimo Mezzo).

di Francesca Monti

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