A Sophia Loren il Nastro di Platino per “La vita davanti a sé”

Sophia Loren riceverà il prestigioso Nastro di platino, un premio unico ideato per l’immensa attrice dai Giornalisti Cinematografici per la toccante interpretazione nel film La vita davanti a sé, diretto dal figlio Edoardo Ponti, a vent’anni esatti dall’Oscar® alla carriera e oltre mezzo secolo dal diluvio di riconoscimenti che ha ricevuto nel mondo fin dalla prima statuetta dell’Academy che conquistò, giovanissima, nel 1962 per La Ciociara.

L’annuncio dei Nastri d’Argento arriva alla vigilia della serata finale dei Golden Globes 2021, in programma domenica notte a Los Angeles, ai quali La vita davanti a sé è candidato come Miglior film in lingua straniera e per la Migliore canzone originale Io sì/Seen, interpretata da Laura Pausini, frutto della collaborazione tra la Pausini, Diane Warren e Niccolò Agliardi.

Nella motivazione si legge: “Nella sua toccante interpretazione ne ‘La vita davanti a sé’ diretta da suo figlio Edoardo Ponti con una straordinaria sensibilità Sophia Loren ancora una volta ha toccato il cuore di milioni di spettatori con il suo talento e con un messaggio d’amore universale. La vita davanti a sé è un film che parla di tolleranza e di generosità, un invito a donare amore assoluto e, insieme, una lezione di civiltà. Nella storia di un amore unico, il diritto non solo di poter amare ma di essere tutti, comunque, amati”.

L’attrice, che ha accolto la notizia a Ginevra, ha inviato un emozionato messaggio di ringraziamento: “Grazie di cuore per quest’onore. Mi tocca profondamente perché celebra un film e un personaggio che mi sono entrati nell’anima. Quando Edoardo mi ha offerto il ruolo devo ammettere che una parte di me era ansiosa di camminare sul set dopo dieci anni di assenza, gli anni passano per tutti, ma nel momento in cui mi sono trovata davanti alla macchina da presa, tutte le paure e le ansie sono state sostituite dalla passione e l’impegno a raccontare questa bellissima storia piena di umanità, amore e tolleranza. Voglio anche dedicare questo premio a tutti coloro che condividono la mia età. I sogni e la passione per la vita non hanno età e quindi perché non vivere ogni giorno come se fosse l’inizio di un bellissimo nuovo capitolo? Auguro a tutti le gioie inaspettate della vita davanti a voi”.

Con la motivazione per questo Nastro unico, che sarà irripetibile nella storia del Premio, in attesa che la pandemia ne consenta la consegna, la Presidente Laura Delli Colli, a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici, ricorda un piccolo aneddoto: “È stata proprio lei, Sophia, a suggerirci indirettamente questo riconoscimento così speciale. In un filmato di venticinque anni fa, ricevendo con Michelangelo Antonioni e Alberto Sordi il Nastro d’Oro dei primi 50 anni del Sindacato, proprio Sophia commenta: “Dopo un omaggio come questo, per me, forse, potreste un giorno solo inventare il Nastro di platino…” L’abbiamo fatto e adesso festeggiamo questo suo grande, emozionante ritorno sul set”.

Basato sul romanzo “La vie devant soi” di Romain Gary pubblicato in Italia da Neri Pozza, disponibile su Netflix e ambientato a Bari, “La vita davanti a sé (The Life Ahead)” racconta la storia di Madame Rosa (Sophia Loren), un’anziana ebrea ed ex prostituta, ruvida ma al tempo stesso fragile, che per sopravvivere negli ultimi anni della sua vita ospita nel suo piccolo appartamento una sorta di asilo per bambini in difficoltà. Riluttante, accetta di prendersi carico di un turbolento dodicenne di strada di origini senegalesi, Momo (Ibrahima Gueye) che cerca nell’illegalità e nello spaccio un rifugio dalla solitudine che lo assale e dalla mancanza di una famiglia. All’inizio il loro rapporto è molto conflittuale, ma presto si trasformerà in un’inaspettata e profonda amicizia. Nel cast troviamo anche Renato Carpentieri, Iosif Diego Pirvu, Massimiliano Rossi, Abril Zamora, Babak Karimi.

di Francesca Monti

credit foto Netflix

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