SANREMO 2021 – Video intervista con Aiello, in gara con “Ora”: “Mi è costato parecchio scrivere questo pezzo e mi costa ogni volta cantarlo”

Aiello è in gara al 71° Festival di Sanremo nella categoria Campioni con “Ora”, un brano prodotto da Brail e Mace, che nasce dalla contaminazione di generi urban, classic e pop. È la storia di un ragazzo che senza filtri dichiara di essere stato uno stronzo, di aver fatto una rinuncia, un suicidio d’amore, e nel mentre ricorda un sesso speciale, liberatorio, tossico, curativo, sicuramente non dimenticato, che ha definito ibuprofene.

Nel video ufficiale, diretto da Giulio Rosati, l’artista continua a raccontarsi in modo molto personale ed empatico, ritornando in quella casa e seduto sul letto ripercorrendo con la memoria i ricordi. I flashback del passato si alternano ai locali della casa che poi sono stanze della mente. C’è il sesso ibuprofene e il fuoco dove prova a incenerire le notti non dimenticate, i ricordi, poi il mare, sempre liberatorio, confidente, un punto di riferimento, il luogo della resa.

Il brano è contenuto nel nuovo disco “Meridionale”, in uscita venerdì 12 marzo, in cui Aiello racconta le proprie radici attraverso un linguaggio nuovo, frutto di una ricerca in continua evoluzione, la cui parola chiave è contaminazione di suoni e generi.

Il cantautore ha da poco annunciato lo spostamento del club tour all’autunno 2021 ed è pronto per tornare a esibirsi nei palchi di tutta Italia raddoppiando le date, già sold out, di Roma e Napoli.

Antonio, ci racconti le sensazioni che hai provato salendo per la prima volta sul palco del Teatro Ariston?

“Io amo stare sul palco, fare musica live è la cosa che più mi fa sentire vivo e che mi manca tantissimo in questo momento ed è il motivo per cui ci siamo proposti di partecipare al Festival di Sanremo”.

Com’è nato il brano “Ora” che porti in gara al Festival?

“Mi è costato parecchio scrivere questo pezzo e mi costa ogni volta cantarlo perché è molto impegnativo sia vocalmente che emotivamente. E’ una confessione amara di essere stati in un passato recente un po’ stronzi senza volerlo, un po’ vittime di alcune paure e nel farlo ho ricordato un sesso speciale, tossico, curativo, che ho definito ibuprofene”.

COVER_MERIDIONALE_AIELLO

“Ora” è contenuta nel nuovo disco “Meridionale”, in uscita il 12 marzo, in cui la parola chiave è contaminazione…

“Il mio tentativo è di far convivere le diversità, in questo caso di generi, il clubbing con il flamenco, il pop con l’r’n’b e l’urban. Ho fatto un viaggio nelle mie radici, un omaggio alla mia terra, la Calabria, con un linguaggio contemporaneo che è il mio modo di vedere la musica sperando che possa incontrare il gusto di tutti”.

Vorrei chiederti qualcosa in più in particolare riguardo due tracce: Certe lune e La La Land che rimanda al pluripremiato film di Chazelle…

“Per quanto riguarda “Certe Lune” nel titolo c’è la luna con cui ho un rapporto particolare nel senso che mi capita spesso di parlare con lei dalla stanza di casa mia a Roma. Al di là di questo racconta di una storia rispetto alla quale sono tornato più volte a ripercorrere le strade per capire alcune cose che non sono andate. “La La Land” si ispira già dal titolo a un film incredibile, e a livello sonoro ha una sperimentazione di suoni molto interessante che vi sorprenderà”.

Nel 2020 hai ottenuto la nomination al David di Donatello per la miglior canzone originale con “Festa” per il film “Bangla” di Phaim Bhuiyan. Ti piacerebbe in futuro collaborare nuovamente a un progetto cinematografico magari scrivendo una colonna sonora?

“Quel giorno, quando ho saputo della nomination credevo che fosse uno scherzo anche perché era l’opera prima di un regista molto giovane e bravo. E’ stata un’emozione pazzesca. Io amo il cinema e il mio sogno è di tornare quanto prima a collaborare per un film”.

Quali sono le tue aspettative per la finale del Festival di Sanremo?

“Vorrei ripetermi nella performance con grande emotività e verità, senza filtri, e sperare di continuare a vedere questo apprezzamento, questo amore per la canzone che mi sta regalando grandi sorrisi”.

Cosa ti ha colpito maggiormente di questa edizione così particolare della kermesse?

“E’ tutto molto amplificato, l’assenza del pubblico in sala è a tratti devastante, quando ti fermi un secondo a pensare e anche quando canti. Ecco perché cerchi di riempire quel vuoto in qualche modo. Anche i commenti a volte sono esasperati e altri esaltati. Potenza è il concetto che lego a questo Sanremo”.

Dopo il Festival e l’uscita del disco ci sarà il tour nei club il prossimo autunno…

“I concerti nei live club ad ottobre sono il mio obiettivo, speriamo che possa andare tutto bene e che si possa tornare presto sul palco. Sarà una grande festa e non vedo l’ora”.

di Francesca Monti

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