Antonella Clerici a RTL 102.5: ”Noi non abbiamo memoria storica, ci indigniamo per qualcosa e poi ce lo dimentichiamo. Draghi è un uomo su cui non si può discutere”

Antonella Clerici, ospite in diretta su RTL 102.5, il consueto appuntamento con Giletti 102.5 condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli: “L’anno scorso io non lavoravo, ero sempre a casa, quest’anno il fatto di tenere compagnia alle persone in televisione aiuta me e penso che e aiuti anche gli altri e poi adesso vedo la fine del tunnel grazie ai vaccini, con la possibilità di avere di nuovo una vita normale, altrimenti saremmo sempre costretti con questa pandemia a una vita diversa, completamente stravolta”. 

Tema della puntata di oggi i “furbetti” in Italia, quelli del reddito di cittadinanza, quelli del cartellino, e ora anche dei vaccini e l’onesta o meno del popolo italiano. Questa l’opinione di Antonella Clerici: “È ora che gli italiani imparino, il Presidente Mattarella ha dato un esempio che dovremmo seguire: è andato allo Spallanzani, si è messo in  coda, ha fatto il vaccino tranquillo come tutte le persone della sua età e ha dato un esempio che dovremmo seguire perché fare i furbetti del quartierino non paga più. Personalmente aspetto il mio turno, quando sarà, ho visto che esiste un algoritmo per calcolare quando lo farò, dovrei farlo dopo l’estate, non è perché mi chiamo Antonella Clerici devo avere dei vantaggi in più della signora Pina”.

 “In Italia c’è un grande senso di leggerezza del tipo ‘vabbè, tanto al massimo prendo una multa’… è un concetto che oggi noi, vedendo la sofferenza degli altri, dovremmo imparare a modificare. Secondo me noi siamo un popolo onesto, siamo delle brave persone, nell’emergenza, nel momento del bisogno non siamo un popolo che si gira dall’altra parte, poi però abbiamo un po’ la mentalità del ‘ce la caviamo sempre’, allora magari troviamo delle scorciatoie. Se potessi cambiare qualcosa, cambierei l’ignoranza, mi rendo conto che tante cose si fanno perché non si conosce il problema. Noi non abbiamo memoria storica, ci indigniamo per qualcosa e poi ce lo dimentichiamo, questo è il nostro principale difetto”.

La scelta di Draghi

“Draghi secondo me ci dà credibilità, è un uomo su cui non si può discutere, al di là della politica e in questo momento ce ne era bisogno, anche se Conte in un momento tragico del nostro paese ha fatto quello che ha potuto e ha fatto un buon lavoro. A me piace Draghi perché mi piacciano i tecnici, mi piace la competenza”.

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