MAX3MIN: il Premio per il Miglior Film a Stones di Michael Heindl

Si conclude con la serata di premiazione di domenica 21 marzo la  prima edizione di MAX3MIN, il primo festival di cortometraggi di breve durata (massimo 3 minuti) che per 10 giorni ha proposto un palinsesto di 100 film provenienti da tutti gli angoli del pianeta.
La prima edizione del festival, disponibile worldwide in streaming gratuito sulla piattaforma  www.max3min.com, ha saputo da subito catturare l’interesse del pubblico con la sua formula del  loop screening, portando  oltre 15.000 spettatori nella sala virtuale del festival.
 
“Credo che la passione che ci ha spinto a creare questo festival sia la stessa che anima i registi a girare o il pubblico a guardare con attenzione” dichiara Martina Schmied, direttrice artistica di MAX3MIN “ Se, guardando i corti, anche solo qualcuno degli utenti ha avuto modo di riflettere, di immaginare, di emozionarsi, allora tutto questo ha avuto il senso che speravamo”.
 
Durante la serata di premiazione presentata da Emanuele Turetta e trasmessa in diretta domenica 21 alle ore 21.00 sulla piattaforma streaming del festival, la giuria composta da  Tony Kaye (regista di  American History X),  PowerPaola (fumettista e plastic artist),  Elisa Bonora (montatrice),  Enrico Gabrielli (fondatore della band Calibro 35) e  Martina Pastori (filmmaker), ha presentato la Top Ten dei migliori film della selezione: 

  1. Stones di Michael Heindl (Bolivia, 2019)
  2. Deleve di Roma Glova (Russia, 2021)
  3. Hi Dad di Karolina Baranowska (Polonia, 2020)
  4. Leo di Moein Rooholamini (Iran, 2020)
  5. Black Blanc Beur di Matthieu Ponchel e Prïncia Car (Francia, 2019)
  6. Cereal Temptation di Milo Bonnard (Francia, 2020)
  7. Blue Monday di Katarzyna Orłowska (Polonia, 2020)
  8. Stillness di Jessica Mansour (Libano, 2020)
  9. Vanishing Point di Jukka Silokunnas (Finlandia, 2017)
  10. Oh Say Can you See? di Noam Sussman (Estonia, 2019)

 
La Giuria Internazionale ha assegnato, quindi, il  Premio per il Miglior Film del valore di 3.000 euro a  Stones di Michael Heindl. 

Nella serata di chiusura, sono stati assegnati inoltre il  Premio del Pubblico a  In Intimate and Familiar Waters di Mattia Cursi. 
Si sono classificati immediatamente dopo  Silent Tales – T-Rex di Simone Angelini e  SKRZYKOT di Natalie Plaskura. 
 
Stones di Michael Heindl ha inoltre vinto il  Premio degli Architetti, a cura di Giuseppe Ciorra e Cino Zucchi, fortemente voluto dal festival per dare voce ad una categoria fuori dal cinema. 
 
La redazione di Rolling Stone, media partner del festival, ha inoltre assegnato una  Menzione Speciale al corto che, una selezione che abbraccia i Paesi, gli sguardi, gli stili più diversi, ha saputo incarnare meglio il senso del presente, l’invenzione creativa, il punto di vista personale. In una parola: rolling. La Menzione Speciale è andata a  Noi cinesi in realtà siamo tutti dei cloni di Alessio Hong,  “per la capacità di unire analisi sociologica, ironia e visionarietà. Una sintesi originale, divertente, innovativa, sospesa tra Black Mirror e cazzeggio, che vale come risposta nostrana all’hashtag #StopAsianHate. Ma scritta e pensata senza mai piangersi addosso”. 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...