Gp del Bahrain: Hamilton trionfa di forza su Verstappen

Completa il podio Bottas, quindi Norris. Sesta la Ferrari di Leclerc.

Partenza

Supermax Verstappen scatta dalla prima pole stagionale davanti alle due frecce nere, tutti con mescola di gomma intermedia, e alla SF21 di Leclerc, che monta gomma soft. Nel giro di riscaldamento la Red Bull di Perez si ammutolisce per un problema elettrico e costringe tutti ad un extra lap prima della partenza. Il pilota messicano comunque riesce a riaccendere la monoposto e partirà dai box. Allo spegnimento dei semafori e in prima curva transitano accodati Verstappen, Hamilton, Bottas e Leclerc. Charles fa secco quasi subito Bottas con un gran sorpasso, mentre la McLaren di Norris svernicia quella di Ricciardo. La gara si interrompe al primo giro, a causa del botto dell’esordiente oligarca russo Mazepin, che schianta la sua Haas contro le barriere. Bandiera gialla e safety car. Sergio Perez ne approfitta per montare le gomme medie e provare una difficile rimonta dalle retrovie.

Primi Giri

Alla ripartenza, Max Verstappen riesce a gestire lo spunto mantenendo il primo posto, Gasly rompe l’ala anteriore della sua Alpha Taury, generando una virtual safety car, mentre il Boscaiolo contiene a stento l’aggressività della McLaren di Norris. A centro gruppo Sainz attacca Stroll, toccandolo su una paratia. Grandissimo duello tra Leclerc e Bottas con il finlandese che, grazie all’ala mobile, riesce a fulminare la rossa in fondo al rettilineo. Il monegasco tenta una strenua resistenza fino alla curva quattro, poi è costretto a soccombere alla miglior performance della Mercedes. Norris si avventa con la sua McLaren sulla monoposto numero 16, ma l’alfiere della Ferrari resiste coriacemente facendo tre curve affiancate. Il sorpasso però è solo rimandato alla staccata in fondo al rettilineo, dove la Ferrari palesa comunque una certa carenza di velocità massima. Il tasso del miele Ricciardo riduce il gap da Leclerc, l’altra rossa di Sainz fa piuttosto fatica in nona posizione.  Perez intanto è già risalito al dodicesimo posto, negli scarichi di Raikkonen, quando sono trascorsi 11 giri. Alonso si ferma ai pit per montare gomma media. Verstappen stabilizza il suo vantaggio intorno al secondo e sette su Hamilton. Norris e Leclerc fanno il pit in contemporanea, mantenendo le posizioni e rientrando davanti ad Alonso che è quindicesimo. Hamilton si ferma a montare gomma dura per tentare l’undercut e rientra davanti a Perez, Ricciardo opta per le gomme medie rientrando dietro ad Alonso. Verstappen invece continua.  Lewis si incolla a Carlos Sainz, facendolo fuori alla staccata di curva tre. Secondo le simulazioni, il sette volte campione del mondo sarebbe già davanti a Supermax, la Ferrari di Sainz rientra al sedicesimo giro dietro a Stroll. Norris passa Vettel, poi sarà il turno di Leclerc. Bottas rientra e si immette alle spalle di Perez. Verstappen torna in pista al diciottesimo giro con gomme gialle e si trova a oltre sette secondi da Hamilton. Il boscaiolo deve aggredire subito Perez che ha gomme usurate, riesce a passarlo all’esterno con un’encomiabile manovra. Ricciardo passa l’Aston Martin di Sebastian Vettel. Sergio Perez finalmente si ferma al ventesimo giro. Fernando Alonso lotta alacremente con l’Aston numero 5, favorendo il rientro della Ferrari di Sainz, creando un trenino. Alonso forza e riesce a passare, tirandosi dietro Sainz che poi riesce con un bel sorpasso a sopravanzare l’asturiano. Verstappen riesce a ricucire da Lewis, portandosi intorno ai quattro secondi. Sebastian poi sbaglia e permette a Fernando e Raikkonen di passare.

Fase Centrale

Kimi riesce a passare in rettilineo Alonso e conquista la decima posizione, intanto Perez va in scia a Sainz. La Redbull con gomma dura rampa sulla Ferrari dello spagnolo, sorpassando con il drs all’esterno di curva quattro. In testa Lewis riesce a contenere Max intorno ai tre secondi e mezzo, Sergio attacca subito Stroll. Il rookie Tsunoda si cimenta in una grande staccata su Alonso, Leclerc si assesta a due e sette da Norris. Al ventisettesimo giro, Perez agguanta la settima posizione. Sainz si avvicina molto a Stroll. Hamilton ha un calo prestazionale e Verstappen ricuce fino a un secondo e otto. Lewis si ferma abbastanza precocemente al ventinovesimo giro, avendo percorso solo quindici giri, rimettendo gomme dure e ripartendo al terzo posto. Bottas invece andrà più lungo, fino al trentunesimo giro. Valtteri sbaglia lo stop ai box e perde molto tempo con l’anteriore destra, rientrando addirittura dietro alla Ferrari di Leclerc.  Nelle retrovie, Vettel passa la Williams di Latifi per il sedicesimo posto. Sergio fa un altro sorpasso e risale al sesto posto. Il boscaiolo si accoda a Leclerc, che però rientra per montare gomme dure. Sarà seguito a ruota dalla Mclaren di Ricciardo. I due rientrano alle spalle di Tsunoda, mentre Alonso si ritira per rottura dei freni. Lando Norris rientra al giro 34 e monta le dure, reimmettendosi in pista appena davanti a Charles Leclerc. Con il valzer dei pit stop, Perez riesce a risalire fino al quarto posto. Kimi si avvicina alla Williams di Russell, Hamilton intanto sta recuperando e nelle proiezioni sarà oltre sei secondi davanti a Max al suo rientro. Raikkonen fa una grande manovra su Russell e guadagna il decimo posto, davanti a Tsunoda che si incolla all’Alfa Romeo e riesce a passarla con facilità. Sainz deve rientrare a montare le gomme bianche al trentottesimo giro, Perez si ferma di nuovo al trentanovesimo giro.  Al suo rientro lotta ferocemente con Stroll e ha la peggio. Verstappen si ferma di nuovo al quarantesimo giro per montare le gomme dure, rientrando a quasi nove secondi da sir Lewis. Sergio ripassa l’Aston del canadese al giro 41, riagguantando il settimo posto. Supermax martella giri veloci e riduce il gap dalla Mercedes numero 44 a sei secondi e mezzo. L’olandese volante è scatenato e cerca disperatamente di azzerare il distacco, mentre Sergio Perez passa anche Ricciardo e vede avanti a sé la Ferrari di Leclerc, su cui guadagna abbondantemente. Ocon si tocca con Vettel nelle retrovie, Sainz raggiunge Stroll e lo riesce a passare in staccata in fondo al rettilineo.

Ultimi dieci giri

Hamilton gestisce alla grande la furia di Max Verstappen, anche sfruttando i doppiaggi. A sette giri dalla fine sono poco più di due secondi, con l’attacco più intenso negli ultimi sei giri. Perez nel frattempo si porta più vicino a Leclerc, Max si porta sotto il secondo su Lewis al giro numero 52, mentre Sergio passa Leclerc. Verstappen fa un grandissimo sorpasso su Hamilton all’esterno, ma esce fuori dalla pista e, dopo un paio di curve, rallenta improvvisamente per cedere la posizione, così la Mercedes numero 44 ripassa. La Red Bull sembra perdere smalto e torna fuori zona drs fino all’ultimo giro, quando però ormai Lewis diventa inattaccabile. Bottas conclude terzo con un giro veloce, a punti il debuttante Tsunoda su Alpha Tauri.

di Nicolò Canziani

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