Intervista con Giusy Buscemi, protagonista della serie “Un Passo dal cielo 6 – I Guardiani”: “Manuela è una ragazza di oggi con tanti desideri ma che combatte anche contro paure e fragilità”

Solare, elegante, umile: tra le più gradite novità di “Un passo dal cielo 6 – I Guardiani”, serie con la regia di Jan Maria Michelini, Cosimo Alemà, Alexis Sweet, prodotta da Matilde e Luca Bernabei per Lux Vide, in onda il giovedì sera su Rai 1, c’è il ritorno di Giusy Buscemi, giovane e talentuosa attrice, nei panni di Manuela Nappi, una ragazza che è alla ricerca del proprio posto nel mondo e che ha un sogno segreto che non ha mai avuto il coraggio di confessare a suo fratello Vincenzo (Enrico Ianniello).

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Giusy Buscemi parlando del suo personaggio ma anche del ritorno sul set, di alcuni suoi precedenti lavori come “Don Matteo 9” e “Il Paradiso delle Signore” e del suo sogno nel cassetto: investire nella terra.

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Giusy, in “Un Passo dal cielo 6 – I Guardiani” interpreti Manuela. Cosa puoi raccontarci a riguardo?

“Avevo già avuto modo di interpretare Manuela nella terza stagione ma in “Un Passo dal cielo 6 – I Guardiani” è stato bellissimo poter raccontare diversi aspetti di questo personaggio. Quello che più mi piace di lei è che si possa accomunare ad una ragazza di oggi con tanti desideri e la voglia di ascoltare quella che può essere la voce interiore, ma che combatte anche contro le paure e le fragilità. Ad esempio per Manuela è difficile dire al fratello Vincenzo, che è l’unico componente rimasto della sua famiglia visto che sono orfani di entrambi i genitori, che non la pensa nel suo stesso modo, che vuole seguire un’altra strada. Poi con l’aiuto di Francesco Neri (Daniele Liotti), che vede il suo potenziale e la sprona a credere in se stessa, inizia ad ascoltare il suo cuore”.

Attraverso Manuela e la sua storia con Antonio, che poi decide di non sposare, è stata affrontata una problematica purtroppo molto attuale come la violenza sulle donne…

“Devo dire che gli sceneggiatori sono stati bravi a raccontare un tipo di violenza più subdola, psicologica, non fisica ma che si manifesta con molti campanelli d’allarme. Credo sia stato interessante far capire che la violenza possa avvenire in tantissimi modi. Da una parte c’è la paura di Manuela di parlarne con il fratello perché può significare un fallimento personale ma dall’altra ha la possibilità di confrontarsi con una persona esterna e questo la aiuta a vedere la propria storia con un altro sguardo e a trovare il coraggio di reagire e uscire da quella situazione”.

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Giusy Buscemi e Daniele Liotti in “Un Passo dal cielo 6 – I Guardiani” – credit foto ufficio stampa Rai

La serie rivolge una particolare attenzione alla salvaguardia delle montagne, della natura, dei boschi. Come ti poni rispetto alla problematica ambientale?

“Sicuramente cerco di dare il mio piccolo contributo quotidiano attraverso azioni come la raccolta differenziata o utilizzare il meno possibile la plastica in casa. Sono contenta che si parli di queste tematiche e che siano centrali in serie come “Un Passo dal cielo” perché solo attraverso la rieducazione della società e dell’uomo si possono ottenere grandi successi da questo punto di vista”.

Nelle prime due puntate abbiamo visto Manuela protagonista di diverse scene adrenaliniche. Qual è stata quella più complessa da girare?

“La scena del precipizio non è stata semplice, la cosa “divertente” è che mentre giravamo accanto a me c’era una persona vestita completamente di verde che poi è stata cancellata in post produzione. In quel momento ho pensato a come avrei reagito e all’emozione che avrei provato se mi fossi trovata veramente in quella situazione. Inoltre sono state complesse le scene a cavallo perché non sapevo cavalcare, quindi ho fatto una serie di lezioni per imparare ed è stata una grande prova. Da lì è nata una passione per l’equitazione”.

Com’è stato tornare sul set dopo il lockdown?

“Ero ferma da tre anni e c’era il desiderio di tornare sul set, ancora di più dopo mesi di lockdown. Avere la possibilità di girare all’aperto, in mezzo alla natura, tra le montagne, è stato un grande privilegio. All’inizio eravamo tutti un po’ impauriti ma ben presto ci siamo sentiti rassicurati anche perché la nostra è stata una delle prime produzioni a ricominciare a lavorare con tutte le cautele e i protocolli sanitari necessari”.

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Giusy Buscemi in “Un Passo dal cielo 6 – I Guardiani” – credit foto ufficio stampa Rai

Hai riscontrato delle differenze girando la sesta stagione rispetto alla precedente esperienza nella serie?

“Gli scenari sono diversi, la terza stagione era girata in Trentino, la sesta è ambientata in Veneto con base a San Vito di Cadore. Ci sono però Enrico Ianniello e Gianmarco Pozzoli che sono dei pilastri, infatti dieci anni fa hanno iniziato questa serie che riscuote sempre un grande successo e ancora oggi sono tra i protagonisti, quindi c’era un’aurea di famigliarità. Con Daniele Liotti ci conoscevamo ed è stato bello andare in montagna insieme, alternando le riprese a passeggiate e giornate alla scoperta della natura. Si è creato subito un bellissimo gruppo”.

Dicevi poco fa che sei tornata sul set dopo tre anni in cui ti sei dedicata alla famiglia. Come riesci a conciliare questi due ambiti?

“E’ difficile, sicuramente ci vogliono più energia e dedizione. Cerco di organizzarmi giorno per giorno, senza fare programmi a lungo termine. I miei figli sono piccoli e posso portarli con me, come accaduto ad esempio con Un Passo dal cielo 6. Quando tornavo dal lavoro ero stanca ma allo stesso tempo avevo tanta vitalità da dare loro”.

Che ricordo hai del tuo esordio nella serie tv “Don Matteo 9” nel ruolo di Assuntina Cecchini?

“Don Matteo ha rappresentato il mio esordio ufficiale e di quel set conservo il ricordo di una bambina che vedeva davanti a sé questa enorme macchina del set da cui era molto attratta ma con la consapevolezza di avere tanto da apprendere. Col tempo ho acquisito delle competenze, delle tecniche ma la cosa bella di questo mestiere è che non si smette mai di imparare, infatti continuo a studiare recitazione e mi sto preparando per diversi ruoli e personaggi”.

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Giusy Buscemi ne Il Paradiso delle Signore – seconda stagione – credit foto ufficio stampa Rai

Cosa ti ha lasciato invece Teresa Iorio de “Il Paradiso delle Signore”, un personaggio rimasto nel cuore del pubblico?

“Il Paradiso delle signore è stato uno spartiacque che mi ha permesso di raccontare alcune cose di me, perché la storia poteva essere parallela alla mia essendo Teresa una ragazza che dalla Sicilia si trasferisce in una grande città, a Milano, per inseguire il proprio sogno, negli anni Cinquanta, ma allo stesso tempo le ho dato delle caratteristiche attoriali ben definite, una determinazione, una risolutezza che è stata amata e apprezzata. E’ bello sapere che questo personaggio sia entrato nel cuore e nelle case di tante persone”.

In quali progetti sarai prossimamente impegnata?

“Dovrei tornare su un altro set ma ancora non posso dire nulla a riguardo, se non che è un ruolo a cui tengo particolarmente”.

Un sogno nel cassetto…

“Investire nella terra, tornare alle origini, dare una vetrina al posto in cui sono nata e cresciuta, valorizzando le bellezze del paese e le mie radici”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Ph. Fabrizio Cestari – Press. Mpunto Comunicazione

Si ringrazia Maria Grazia Scaccia

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