A “Domenica Con” la Napoli di Maurizio de Giovanni

“Napule è mille culure”, mille colori, cantava Pino Daniele. Gli stessi che – rendendo omaggio anche al cantautore partenopeo – lo scrittore Maurizio de Giovanni sintetizza nel palinsesto da lui scelto e commentato per i telespettatori – domenica 18 aprile dalle 14 alle 24 su Rai Storia – nella “Domenica Con”, lo spazio curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori. Una città, ma anche un modo di essere che de Giovanni – autore di romanzi come “I bastardi di Pizzofalcone”, “Il commissario Ricciardi o “Mina Settembre”, diventati serie tv Rai di successo – declina tra cinema e musica, storia e letteratura, cronaca e documentari. A partire dallo spettacolo “Cicerenella” del 1966 con Nino Taranto che apre la sua programmazione, seguita dalle pagine storiche del sogno della Repubblica Napoletana del 1799, ricostruita da “Passato e Presente”.
Alle 15.50 è la volta del ritratto della prima giornalista italiana, Matilde Serao, mentre alle 16.45 arrivano Eduardo, Peppino e Titina de Filippo nel film “Ferdinando I re di Napoli”, nel quale – dopo diverse vicissitudini – i tre fratelli si ritrovano a lavorare insieme,
Al termine, Maurizio de Giovanni non dimentica le ombre della sua città e propone “Diario civile: l’estate sta finendo”, una riflessione sul mondo della criminalità organizzata e, insieme, un omaggio a Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra.
Spazio, poi, alla Napoli raccontata dallo scrittore nei suoi romanzi, attraverso frammenti di fiction e backstage, e a quella che ha fatto dell’ironia la sua chiave di lettura del mondo, incarnata da Luciano De Crescenzo, protagonista di una puntata di “Italiani”.
In serata, dopo le 20, ancora la musica: Pino Daniele e “sua” Napoli nel documentario “Nero a metà”, ma anche altre canzoni di ieri e di oggi, interpretate da Renato Carosone, Roberto Murolo, Nino d’Angelo, Maria Nazionale, Edoardo Bennato, Clementino, Rocco Hunt.
In prima serata, invece, de Giovanni fa raccontare la città a chi napoletano non è nel viaggio fatto di vicoli e di note, di storie popolari e di folclore, del film “Passione”, firmato da John Turturro, mentre la “Domenica con” si chiude ancora al cinema con un volto simbolo di Napoli e della napoletanità: Totò, nel film “I ladri”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...