GIULIO ANDREETTA, TRA DOSTOEVSKIJ E CHOPIN

A partire da Sabato 24 Aprile 2021, dalle ore 17, sarà disponibile al canale Youtube esed899 un contributo video dello spettacolo Tra Dostoevskij e Chopin, musica e letteratura.

Si tratta di un evento curato da Giulio Andreetta. Verranno letti alcuni estratti dall’opera Memorie dal sottosuolo di Fëdor Dostoevskij, opera di centrale importanza per comprendere la poetica del celebre scrittore russo.

Com’è nata la sua passione per Fëdor Dostoevskij?

“Il mio primo incontro con la letteratura di Dostoevskij risale alla mia adolescenza, ricordo che sistematicamente evitavo di leggere i testi proposti a scuola per le vacanze, e invece mi avventuravo su un certo genere di narrativa che per me rappresentava un’esperienza di avventura. Il primo libro di Dostoevskij che sperimentai fu Delitto e castigo, il quale a dire il vero non mi impressionò più di tanto, anche se in effetti riconoscevo la mano del grande autore. Ma il secondo libro che lessi di questo grande scrittore, Memorie dal sottosuolo, fu un’autentica rivelazione. Lo ‘divorai’ letteralmente in poche ore. Il protagonista mi sembrava un eroe tragico a tutti gli effetti. Un uomo dalla statura gigantesca, in effetti il vero alter-ego dello scrittore divenuto personaggio. Un uomo con luci e ombre, che sperimentava su di se un disagio esistenziale fortissimo, e tuttavia, pur in tutte le sue contraddizioni, un uomo ‘vero’, alla perenne ricerca di una forma autentica di espressione di sé. Ma Dostoevskij crea un ritratto complesso di questo personaggio, e di certo non vuole santificarlo in rapporto ad una società malvagia, come spesso capita di leggere in altri scrittori”.

Ci racconta come ha lavorato per lo spettacolo “Tra Dostoevskij e Chopin, musica e letteratura”?

“Ho cercato di riproporre la lettura di questo capolavoro, perché lo sento vicino a me, o meglio avverto istintivamente che la vicenda narrata nelle Memorie sia effettivamente un motivo di ispirazione per me. In realtà, nel testo, il racconto vero e proprio è preceduto da una prima parte filosofica, se così vogliamo dire, in cui il protagonista stesso, che narra le vicende in prima persona, descrive in effetti che cosa sia questo misterioso ‘sottosuolo’ a cui allude il titolo. In effetti, il sottosuolo, secondo una lettura psicoanalitica, rappresenta realmente quel mondo incognito e inconscio che ogni essere umano porta dentro di sé, e che però è destinato ad emergere nella vita individuale nei modi più diversi. La lettura che del sottosuolo dà Dostoevskij è estetica, e cioè a mio avviso intende il sottosuolo in primo luogo come luogo possibile in cui avvenga l’espressione artistica ed estetica. Non siamo lontani dalla concezione freudiana della sublimazione come genesi dell’opera d’arte”.

Quali affinità ha riscontrato tra letteratura e musica?

“Nel mio lavoro ho tentato di rendere un tutt’uno musica e parole, in modo che sia anche concretamente avvertibile la comune radice di ispirazione che per me hanno sia la musica che la scrittura. Ho sempre pensato che la poesia e la grande letteratura abbiano molte affinità con la musica, e che dunque sia una prospettiva avvincente fondere queste due forme di espressione in uno spettacolo. Del resto i temi che vengono toccati in Memorie dal sottosuolo hanno un ruolo di piena centralità anche nel nostro presente, e in effetti la vicenda del protagonista appare assumere un valore universale nel descrivere il percorso di ricerca di identità e di libertà che ogni uomo maturo compie”.

A cosa si è ispirato per la creazione della musica?

“La maggior parte della musica è stata improvvisata da me avendo come elemento di ispirazione alcuni frammenti testuali. Sarà presente anche l’interpretazione di alcuni classici della letteratura pianistica romantica, ma da me riletti alla luce delle esigenze drammaturgiche. Ho cercato di mettere in luce, come al solito, il ruolo fondamentale della musica nell’esplicitare tutto ciò che attraverso la parola non può esser detto, ma solo evocato. In Memorie dal sottosuolo, questa dimensione poetica in effetti è ben presente, e l’interazione con la musica spero possa mettere ancor più in evidenza questo carattere di genialità del testo dostoevskiano”.

L’indirizzo URL del video dell’evento sarà online sul canale Youtube esed899 a partire da Sabato 24 Aprile 2021 alle ore 17.

Per visualizzare il video è necessario inviare richiesta del link via e-mail a venetoculturassociazione@gmail.com.

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