Giovedì 29 aprile in seconda serata su Rai 3 a “Sopravvissute”, con la conduzione di Matilde D’Errico, le “Storie di Silvia e Katia”

Dopo il matrimonio e la nascita dei figli, la gentilezza e le premure del fidanzamento lasciano spazio a gelosia e possessività: il marito vieta a Silvia di lavorare, pretende che si chiuda al mondo e vuole che gli dedichi tutte le attenzioni, trascurando anche i loro bambini. 

Silvia stanca di quella situazione comunica al marito la volontà di separarsi. L’uomo prima la minaccia di sottrarle i figli, poi mette in atto numerose violenze e maltrattamenti. Silvia lo denuncia e i giudici stabiliscono l’applicazione di una misura cautelare che dispone per l’ex marito il divieto di avvicinamento. Ma un giorno – in assenza di Silvia – l’uomo s’intrufola nell’appartamento e dà fuoco agli abiti della moglie. L’incendio si propaga velocemente e il fumo denso avviluppa tutta la casa, raggiungendo la camera in cui si trova Marco, il figlio undicenne della coppia, che purtroppo non riuscirà a salvarsi. 

La seconda storia è quella di Katia, madre di tre figli. Nella sua città, Crotone, fonda un’associazione per aiutare le donne vittime di violenza e prostituzione. Ma questa scelta le costerà cara. Per la sua attività sociale Katia inizia a ricevere numerose minacce, che non sono sufficienti, però, a scalfire la sua determinazione. La donna infatti continua ad aiutare le altre donne e va avanti senza sosta. Un giorno – a gennaio del 2018 – un piccolo boss, suo vicino di casa entra nella sede dell’associazione e spara al primogenito di Katia, all’epoca diciannovenne. Quattro colpi uccidono il giovane Giuseppe sotto gli occhi della mamma. Katia per tenere in vita la memoria del figlio continua a battersi con la sua associazione in difesa delle donne vittime di violenza. In studio interverrà la psicologa clinica Silvia Michelini. 

“Sopravvissute” va in onda con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un format La Bastoggi, prodotto da Palomar. 

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