POLO DEL ‘900: Sara Gama e Mauro Berruto a “Sfide Sconfinate. Lo sport che cambia il mondo” il 21 maggio

Nell’ambito della programmazione culturale 2021 del Polo del ’900 Dove portano i Venti. Crisi, transizioni, opportunità del nuovo decennio, l’Unione culturale Franco Antonicelli coordina il progetto integrato Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo che si propone di riflettere sul cambiamento sociale e sulle lotte di liberazione nel Novecento e nella contemporaneità attraverso il fenomeno sportivo.

Lo sport, infatti, è parte integrante della società e delle sfide che la coinvolgono. Per questo, tanto nel corso del Novecento quanto in anni recenti, ci sono personalità del mondo sportivo che si sono messe in gioco in prima persona per difendere giustizia sociale, estensione dei diritti e contrasto alle discriminazioni di genere e razziali: da Alice Milliat, atleta e dirigente francese che negli anni Venti si batté affinché le donne fossero ammesse a gareggiare alle Olimpiadi ad Antonella Bellutti che quest’anno, per la prima volta nella storia, presenta una candidatura femminile alla presidenza del Coni; dal black power salute antirazzista di Tommie Smith e John Carlos fino alle dimostrazioni più recenti di campioni di football come Colin Kaepernick a fianco del movimento Black Lives Matter. Quali sono oggi le partite ancora aperte per un mondo sportivo più equo? E quali le sfide sociali che trovano nello sport un’importante cassa di risonanza?

Il progetto Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo inaugura venerdì 21 maggio con un dialogo tra due ospiti di eccezione, la calciatrice Sara Gama e l’allenatore-scrittore Mauro Berruto, condotto dal giornalista Rai Stefano Tallia.

Sara Gama, calciatrice e dirigente sportiva, difensore e capitana della Juventus e della nazionale italiana, si batte da sempre a favore della diversità nello sport e nella società: “ho sempre ritenuto che la diversità sia un valore aggiunto. Diversità e originalità sono oggi due ingredienti fondamentali per emergere e fare della propria vita una storia unica. A proposito di storie, la mia è nata con la passione per il gioco del calcio e oggi comprende anche tutto ciò che gli sta attorno: cambiare il nostro sport e le sue regole non scritte, affinché altre bambine appassionate come me trovino il loro percorso e costruiscano la loro storia diversa in un calcio unico”.

Mauro Berruto è stato Commissario Tecnico della Nazionale Maschile Italiana di pallavolo dal 2010 al 2015, vincendo sette medaglie in varie competizioni internazionali, fra le quali quella di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Dopo tanti anni di carriera come Head Coach di club di serie A1 e, per sei anni, della Squadra Nazionale Maschile Finlandese ha iniziato a tenere conferenze sui temi della formazione e dello sviluppo personale. È autore di uno spettacolo teatrale, di romanzi e saggi, tra cui Capolavori. Allenare, allenarsi, guardare altrove (Add, 2019). Dal 2018 è Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali olimpiche di Tiro con l’Arco.

Il progetto Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo entra dunque nel vivo anche con l’uscita del 4° numero di “Enne”, magazine del Polo del ’900 intitolato Non solo per sport. Sfide in campo e nella società. Parità di genere e contrasto alle discriminazioni, sport in carcere, nuove tecnologie, grandi eventi e territori, archivi, mitologie e rappresentazioni dell’atletismo attraverso le arti sono alcuni degli ambiti affrontati dalle molte firme coinvolte, tra cui Mauro Berruto, Alessandro Perissinotto, Darwin Pastorin, Stefano Pivato, Mara Cinquepalmi e Antonella Bellutti, prima donna candidata alla presidenza del CONI che ha concesso al magazine un’intervista sulle politiche sportive in Italia. Calcio, rugby, ciclismo, boxe, nuoto, tennis, alpinismo, sport di base e professionismo per un panorama ad ampio spettro su uno dei fenomeni culturali più antichi e complessi della storia umana, in cui si intrecciano corpo e psiche, etica ed estetica. La rivista si trova in 250 edicole torinesi, presso i maggiori rivenditori online e in diversi punti vendita qui elencati al prezzo di 4 euro.

Inoltre, sono disponibili in streaming sul canale YouTube del Polo del ’900 i video degli incontri di “riscaldamento” svoltisi in occasione del Giorno della Memoria, del 25 aprile e della partenza del Giro d’Italia:

  • Dai campi di calcio ad Auschwitz. Presentazione del volume di Gianni Cerutti, L’allenatore ad Auschwitz. Árpád Weisz: dai campi di calcio italiani al lager in collaborazione con Istoreto;
  • Tifare … sotto le bombe conversazione su sport, guerra e Resistenza tra Aldo Agosti e Giovanni De Luna in collaborazione con Istoreto;
  • Un calcio al fascismo. Storie di calciatori partigiani, incontro con Enrico Miletto, Nico Ivaldi e Stefano Tallia in collaborazione con Fondazione Nocentini;
  • In un secolo di Giro… 90 anni di Maglia Rosa in collaborazione con Fondazione Donat-Cattin, museo del Ghisallo, AcdB Museo – Alessandria città delle Biciclette e RCS-Giro d’Italia.

Il calendario di attività di Sfide sconfinate prosegue il 29 maggio alle 16 a Ivrea (Chiesa di San Gaudenzio) con un dialogo su letteratura e sport tra lo scrittore Roberto Gazzaniga (autore di Abbiamo toccato le stelle. Storie di campioni che hanno cambiato il mondo, Rizzoli) e Matteo Fontanone (L’Indice dei libri del mese e Premio Italo Calvino) organizzato da Archivio Nazionale Cinema Impresa, Unione culturale Franco Antonicelli e Premio Calvino nell’ambito del festival eporediese La grande invasione.

A giugno sono previste attività all’aperto (allenamenti e pedalate nei luoghi dello sport a Torino) e incontri online ogni giovedì alle 17,30 con il seguente calendario:

  • 3 giugno: violenze di genere nello sport. Incontro con Daniela Simonetti, autrice di Impunità di gregge (Chiarelettere, 2021) e con Ilaria Leccardi, giornalista e direttrice della casa editrice Capovolte;
  • 17 giugno: e-sport. Incontro con giovani ricercatori di Unito e Polito sul fenomeno e-sportivo (giochi e tornei online);
  • 30 giugno: donne, bicicletta e ciclismo. Alla vigilia della partenza del Giro d’Italia Donne dal Piemonte, incontro con Antonella Stelitano, autrice di Donne in bicicletta. Una finestra sulla storia del ciclismo femminile in Italia (Ediciclo, 2020) e Manuela Mellini, autrice di La strada si conquista. Donne, biciclette e rivoluzioni (Capovolte, 2021).

A luglio, il cortile di via del Carmine 14 ospiterà una rassegna cinematografica che si propone di intrecciare ambito sportivo, questioni di genere e lotte antirazziste attraverso film che documentano l’impatto sociale di valori sportivi come disciplina, passione, determinazione, fatica e impegno in diversi paesi del mondo.

La rassegna inaugura il 1° luglio alle 21,30 con la proiezione di Lift like a girl di Mayye Zayed (Egitto, Germania, Danimarca, 2020, 92’) in collaborazione con il progetto Polo Internazionale. Avere 20 anni in… coordinato da Fondazione Vera Nocentini e Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini. Pluripremiato, il film della giovane regista egiziana documenta quattro anni di duro lavoro in una palestra popolare di sollevamento pesi per ragazze ad Alessandria d’Egitto. È lì che dai 14 ai 18 anni, Asmaa cresce e si forma sotto la guida di una straordinaria figura di allenatore che crede nella forza delle atlete e nella loro capacità di raggiungere alti livelli nonostante il contesto difficile da cui provengono. La rassegna prosegue giovedì 8 luglio alle 21,30 con Climbing Iran di Francesca Borghetti (Italia, 2020, 53’), appassionante ritratto di Nasim Eshqi, unica donna free-climber professionista in Iran. Nasim ha aperto circa settanta vie in patria e all’estero e il film la segue durante un avventuroso viaggio attraverso le Alpi. Al termine della proiezione sarà presente la regista per un incontro con il pubblico. Giovedì 22 luglio alle 21,30, come preludio all’apertura dei Giochi Olimpici, sarà la volta di Salute di Matt Norman (Australia, 2008, 91’), documentario che narra la genesi e le conseguenze dell’iconico gesto di Tommie Smith e John Carlos sul podio olimpico dei 200m alle Olimpiadi di Mexico ’68 con un’attenzione particolare per la figura di Peter Norman, l’australiano che salì sul secondo gradino di quello stesso podio nonché zio del regista.

Nell’autunno 2021, il progetto prosegue con una giornata di studi sulla storia sociale dello sport, organizzata dall’Istituto storico della Resistenza e rivolta in particolare agli insegnanti delle scuole secondarie, e la tre-giorni UniVersoSport organizzata in collaborazione con l’Università di Torino.

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