Terzo appuntamento su Rai 1 con la serie “Roberta Valente-Notaio in Sorrento” per la regia di Vincenzo Pirozzi, una coproduzione Rai Fiction-Rodeo Drive in quattro serate, con Maria Vera Ratti, Alessio Lapice, Flavia Gatti, Erasmo Genzini, con la partecipazione di Sebastiano Somma nel ruolo di Capasanta.
Nel quinto episodio dal titolo “La macchina del tempo” una vecchia Fiat 500 è al centro di un romantico ed enigmatico lascito testamentario, affidato a Vito che da tempo frequenta la casa di riposo dove viveva l’anziana benefattrice, scomparsa prematuramente. Colpito e disorientato dall’inattesa responsabilità, Vito decide di rivolgersi a Roberta per fare chiarezza. Il caso si rivela fin da subito legalmente intricato e profondamente umano. Ma ancora una volta sarà Roberta — sostenuta dalla sensibilità di Leda, cresciuta in diverse case famiglia dopo essere rimasta orfana — a trovare la strada giusta. Insieme, riusciranno a dare voce alla volontà della defunta, salvaguardando i sentimenti e i legami affettivi di chi è rimasto.
Nel sesto episodio dal titolo “Terapia d’urto” un caso delicato coinvolge a fondo tutto lo Studio Notarile, chiamato a occuparsi della tutela di Filippo, un ragazzo con la sindrome di Down dal carattere irresistibile, recentemente rimasto orfano e capace di conquistare il cuore di chiunque lo incontri. Due diverse disposizioni testamentarie lasciate dai genitori hanno generato incertezza su chi debba prendersi cura del ragazzo. Roberta e il suo team si impegnano a fondo per andare oltre gli aspetti legali e capire con quale dei due zii Filippo potrà davvero sentirsi a casa. Intanto, Roberta inizia a notare che Stefano, il suo futuro sposo, appare sempre più distratto e distaccato. E ciò che scoprirà potrebbe cambiare tutto.
