Il 27 maggio 2021 Giancarlo Nanni avrebbe compiuto 80 anni, il teatro Vascello vuole festeggiare questa ricorrenza regalando a tutti gli spettatori la visione dello spettacolo “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov diretto dal grande regista. Lo spettacolo sarà visionabile dal sito www.teatrovascello.it per l’intera giornata del 27 maggio.
Dopo Il Gabbiano Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni affrontano nuovamente il grande Cechov con la messa in scena del suo dramma più bello e struggente, ma anche più attuale. Il tema del testo è infatti quello della distruzione della natura e della bellezza da parte di un capitalismo arrogante e prepotente, che allora era agli inizi, ma che continua sempre peggio.
Il vecchio giardino dell’aristocratica possidente Liuba Andreevna, che ogni anno fiorisce di meravigliosi fiori bianchi, è ipotecato e né lei né la famiglia è capace di fare qualcosa. Sarà acquistato da Lopachin, un ex servo della gleba arricchito, che lo abbatterà per costruirci delle villette per accontentare le smanie di villeggiatura dei nuovi ricchi.
Il vecchio mondo dei proprietari terrieri, abituati all’agiatezza ed allo sperpero, ma incapaci di gestire i propri affari, rappresenta una classe sociale il cui ruolo storico si è esaurito. È sostituito dalla classe degli affaristi, personaggi quanto mai attuali.
La stesura di questo capolavoro costò a Cechov tre anni di lavoro e fu terminata alla fine del 1904, a meno di un anno dalla sua morte. E fu in questi anni che le sue convinzioni ideologiche si rafforzano, come dimostrano le sue posizioni sull’affare Dreyfus, le dimissioni dal giornale reazionario “Tempo nuovo” e dall’Accademia delle Arti per solidarietà con Gorki, che ne era stato espulso.
Cechov morì di tisi nel 1905 mentre sulla Russia soffiavano già i venti della rivoluzione che di lì a pochi anni avrebbe cancellato sia i proprietari terrieri che i nuovi ricchi.
