Intervista con Raffaele Pillai: “Ogni attimo non colto è un’occasione persa”

Sms News Quotidiano ha incontrato il cantautore cagliaritano Raffaele Pillai, che ha recentemente pubblicato, su etichetta La Stanza Nascosta Records, il suo secondo lavoro in studio, dal titolo “Misentobene”.

Un inno all’ottimismo (pur con qualche parentesi malinconica) e un invito alla costruzione di spazi sempre più ampi di libertà interiore, nel segno di una felice contaminazione di new wave britannica e gusto, tutto italiano, per la melodia.

Cover Misentobene

“Scritto a quattro mani con Luigi Sarigu, Misentobene segna un deciso cambio di rotta rispetto al precedente Una storia tipica italiana”, si legge nelle nota stampa di accompagnamento al disco. In che cosa, più precisamente, Misentobene si discosta dal precedente, Una storia tipica italiana?

“Penso che “Misentobene”, rispetto al precedente, abbia un taglio più cantautorale. Inoltre a monte c’è una maggiore cura degli arrangiamenti”.

La nostalgia e la consapevolezza dell’irripetibilità dell’attimo sembrano essere una costante della sua produzione…mi sbaglio?

“Assolutamente no, è molto forte in me la convinzione che ogni attimo che non viene colto rappresenti un’occasione persa e spesso cerco, nelle mie canzoni, di trasmettere questo sentire”.

Per alcuni artisti le restrizioni imposte dalla pandemia hanno segnato un momento di intensa ideazione artistica, per altri invece un periodo di stagnazione creativa…per lei?

“Ho continuato a comporre sempre e solo nel momento dell’ispirazione, con la stessa regolarità dei momenti di “normalità”…mi sembra che la pandemia, in questo senso, non abbia modificato le mie abitudini”.

Qual è, secondo lei, l’ingrediente che fa funzionare la sua collaborazione con Sarigu, iniziata ai tempi di Una storia tipica italiana e proseguita anche in occasione di questo secondo lavoro?

“Probabilmente con Sarigu abbiamo trovato quella intesa sana e buona che fa funzionare le collaborazioni artistiche. L’ingrediente? Forse il non voler prevaricare, l’equilibrio. Tra noi c’è sempre stato un tacito accordo: nessuno dei brani può essere stravolto, chiunque lo scriva. Andiamo nella stessa direzione, che è quella della ricerca della veste sonora più adatta al pezzo”.

R.pillai

E’ soddisfatto dell’accoglienza che Misentobene sta ricevendo presso il pubblico e gli addetti ai lavori?

“Sì, sono soddisfatto, ci abbiamo creduto e ricevere tutte queste note positive non può che rendermi orgoglioso”.

Se le chiedessi di stilare la sua ideale playlist estiva?

“Non saprei, esiste una playlist estiva? Io d’estate vado al mare! (Ride, N.d.R.)”.

In Misentobene ci sono echi della tradizione cantautorale italiana. Qual è il cantautore che ha maggiormente influenzato la sua produzione?

“Non uno in particolare, sicuramente tra gli storici de André e De Gregori…ma anche i più recenti Capossela, Bersani e Cremonini.  Mi piace ascoltare tanta musica e non polarizzarmi su di un unico artista”.

di Clara Lia Rossini

 

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