Gp dell’Azerbaijan: Gara pazzesca in cui trionfa Perez su un redivivo Vettel, quindi Gasly

Quarto Leclerc, davanti a Norris e Alonso. La Red Bull del messicano si ferma subito dopo il traguardo senza benzina.

Partenza

Charles dalla pole azzecca un ottimo spunto e riesce a contenere la Mercedes di Hamilton e la Redbull dell’invasato Verstappen mentre Perez fa secco Sainz, che commette un brutto bloccaggio alla staccata della curva due. Sergio è scatenato e due curve dopo fulmina Gasly, portandosi al quarto posto.

Primi Giri

Nelle retrovie bagarre tra le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen, Verstappen si mette in scia a Hamilton mentre Leclerc non riesce a distaccare la monoposto del Re Nero. Subito ai box Russell, seguito da Mazepin che si è toccato con Stroll. Hamilton attacca e passa in rettilineo il monegasco della Ferrari, riuscendo a prendere un po’ di margine. Al giro tre Verstappen si fa molto minaccioso su Charles, ma non riesce a passare. Ocon ritira la sua Alpine al quarto giro, per problemi di motore. Buona performance di Vettel che riesce ad entrare senza problemi nei dieci. Sainz continua anonimamente sesto. Il boscaiolo è sprofondato in decima posizione. Supermax si danna ma la Ferrari riesce a difendersi in velocità pure sui rettilinei, Antonio Giovinazzi intanto si ferma a montare gomme dure e rientra ultimo. Verstappen approfitta di un errore alla 16 di Leclerc, che derapa in accelerazione, e lo passa in rettilineo al sesto giro. Perez in giornata di grazia rampa sugli scarichi della Rossa numero 16, si avvicina e lo svernicia a metà rettilineo nell’ottavo giro. Norris e Alonso si fermano per l’undercut, Charles continua a perdere terreno, probabilmente già in difficoltà con le gomme soft. Gasly si avvicina alla monoposto del testimonial di Armani, potendo contare su un ritmo molto più rapido. Leclerc si ferma al decimo giro, monta gomme hard. Tsunoda va ai pit subito dopo. Charles rientra decimo, il giapponese dodicesimo. Perez segna il giro veloce su un 1:46 basso, Sainz si ferma all’undicesima tornata, rientrando decimo dietro Raikkonen. Carlos Sainz fa un dritto alla curva otto, compromettendo la sua gara, Hamilton si ferma al dodicesimo giro e viene rallentato alla ripartenza da Gasly. L’inglese della Mercedes rientra quarto, Gasly passa ai pit con l’undercut su Leclerc. Verstappen tira come un pazzo con parziali record e si ferma al tredicesimo giro, ripartendo terzo con un buon margine su Hamilton. Vettel con il valzer dei pit stop risale in prima posizione, mentre al quattordicesimo giro Perez rientra per un lungo pit stop, riuscendo a entrare proprio davanti a Hamilton. Il pluricampione del mondo attacca subito Perez, ma il messicano è molto coriaceo e resiste bene, siglando addirittura il giro veloce. Ricciardo riesce a passare Alonso, Sainz attacca l’Alfa Romeo di Giovinazzi, ma non è un’impresa semplice. Hamilton si incolla a Perez, Vettel intanto si ferma al giro numero 19.

Fase Centrale

Hamilton è molto rapido ma non abbastanza per passare Perez, Verstappen si crea un tesoretto di circa 3,5 secondi su Perez, Bottas è in scia a Norris. Al giro 23, finalmente Carlos Sainz riesce a passare in staccata Antonio Giovinazzi, Vettel si porta a 1,5 da Leclerc, che è alla stessa distanza da Gasly. Verstappen sigla un altro giro veloce, Sainz passa anche Alonso e si porta in dodicesima posizione. Sebastian si fa minaccioso dietro la Ferrari di Charles, mentre il monegasco si avvicina all’Alpha Tauri di Gasly. Stroll fa un mega incidente al giro 31, demolendo la sua Aston Martin, per lo scoppio di una gomma. Si chiude la pit lane, entra la safety car e c’è bandiera gialla. Seguono diversi giri in safety car, alla ripartenza Vettel scatenato riesce a passare prima Leclerc, poi Gasly, che però restituisce il sorpasso. Sul rettilineo Sebastian sorpassa Gasly prendendo la scia al trentasettesimo giro. Raikkonen riesce alla grande a passare un opacissimo Bottas, Hamilton è incollato letteralmente a Perez per il secondo posto, ma l’alfiere della Red Bull riesce a difendersi. Il Boscaiolo è sfilato anche dall’altra Alfa Romeo di Giovinazzi, Vettel è rinato e regge al quarto posto. Altro giro record di Verstappen alla tornata 41.

Ultimi dieci giri

Il rookie Tsunoda sta facendo una grande gara e resiste alla Mclaren di Lando Norris, portandosi dietro la Ferrari di Sainz. Il nipponico riesce a tenere a bada Lando, tallonando l’altra rossa di Leclerc. Hamilton piazza il giro veloce alla tornata 44, ma Supermax non ci sta e ribadisce con un altro giro record al passaggio 45. Lewis cerca di dare il 120%, ma la Red Bull di Perez è là, inamovibile. Al quarantaseiesimo giro la gomma posteriore tradisce il leader Max Verstappen, scagliandolo nel muro, spegnendo così le velleità di successo dell’olandese. Bandiere gialle e safety car, ci sarà una nuova ripartenza dalla griglia per gli ultimi 2 giri. Al restart Hamilton, con i freni che fumano paurosamente in griglia,  tenta il tutto per tutto in staccata su Perez, sbagliando e facendo un dritto che gli costerà un secondo posto assicurato. Norris passa Tsunoda, sverniciandolo e il giapponese deve inchinarsi anche a Fernando Alonso che sale sesto. Al penultimo giro Leclerc passa Gasly a metà rettilineo, ma Pierre si accoda astutamente e riesce a replicare la manovra in staccata, meritandosi il terzo gradino del podio.

di Nicolò Canziani

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