“CinemaèDanza”, torna la rassegna di film che incontrano le espressioni del corpo

Dal 3 luglio al 15 settembre cinque location storiche tra Umbria e Toscana ospiteranno l’unica rassegna dedicata al meglio della cinematografia e dei documentari che raccontano le suggestioni del corpo umano in movimento. Sin dalla sua nascita il cinema è sempre stato contaminato dalla danza, e oggi, è strumento non solo di raffigurazione di questa antica arte ma soprattutto di conoscenza delle storie e dei significati che racchiude. Dal 2014 CinemaèDanza riunisce i migliori film che incontrano le espressioni del corpo, dedicati all’universo eterogeneo della danza, senza distinzioni di genere. Giunta alla sua settima edizione, la rassegna ideata dall’Associazione Sosta Palmizi alzerà il sipario il prossimo 3 luglio a Perugia e proseguirà fino a settembre con cinque appuntamenti ospitati in alcune delle location più suggestive del territorio al confine tra l’Umbria e la Toscana: Perugia, Castiglione del Lago, Cortona, Castiglion Fiorentino e Arezzo. Gli antichi borghi, i chiostri e le rocche medievali, le piazze e le strade dei borghi saranno “abitate” da artisti della danza contemporanea italiana, sostenuti da Sosta Palmizi, protagonisti di performance e improvvisazioni: Sofia Nappi, Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli, Elisabetta Lauro, Gennaro Lauro, Chiara Marolla. La rassegna diventa così il luogo privilegiato di incontro tra cinema e danza.

Quest’anno la rassegna ripercorrerà le vite di alcuni tra i più grandi e controversi coreografi internazionali come Maguy Marin e Merce Cunningham, il mito di Pina Bausch, o la piccola Polina, storie toccanti di incontri tra la danza e la disabilità o che affrontano l’attualità politica e sociale. Tutti i film presentati rappresentano importanti tappe nel variegato mondo della danza e dei suoi confini, con l’obiettivo di raccontare la poesia e la forza comunicativa del movimento senza distinzioni di genere attraverso lo schermo.

M-Marin_MayB_RamDam20150414 © Didier Grappe-1304

credit foto Didier Grappe

Si inizia sabato 3 luglio a Perugia (ore 21.30), nel chiostro del complesso monumentale di Sant’Anna, con “Maguy Marin – L’Urgence d’Agir” di David Mambouch, il documentario che racconta l’incredibile vita della grande coreografa francese figlia di immigrati spagnoli, a partire dallo spettacolo che 40 anni fa sconvolse il mondo della danza: “May B”. Una personalità audace e coraggiosa che ha segnato questo mondo artistico anche per le sue posizioni politiche. L’evento è realizzato in collaborazione con Corpi Uscenti.

Il 25 luglio ci sarà il primo degli appuntamenti con una simbolica Carta Bianca (a seguire il 22 e 24 agosto) che guiderà le performance di improvvisazione degli artisti ospiti di questa edizione, per esprimere la bellezza del movimento dal vivo nelle giornate di proiezione: meraviglia, forza, vita e poesia nei vicoli, nelle piazze, nei giardini di Cortona, Castiglion Fiorentino e Castiglione del Lago. Autori dal tratto nobile e dal respiro sensibile come i fratelli Elisabetta e Gennaro Lauro offriranno il loro gesto intenso e sapiente; Chiara Marolla accompagnerà il pubblico sul filo di una immaginazione intima ed arcaica, lasciandolo viaggiare in un mondo ricco di risonanze; l’energia e la vitalità di Sofia Nappi, insieme ad Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli, lasceranno che i nostri sguardi si perdano in un vortice fluido e vigoroso.

Si prosegue il 26 luglio (ore 20.30), nella bellissima Rocca Medioevale di Castiglione del Lago, affacciata sul Lago Trasimeno, con lo spettacolo “Wabi Sabi”, della coreografa Sofia Nappi insieme a Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. “Wabi-Sabi”, dal giapponese, offre una visione del mondo incentrata sull’accettazione della transitorietà delle cose e sulla ricerca della bellezza nell’imperfetto, effimero e incompleto delle nostre vite. A seguire il film “Polina, danser sa vie”, presentato al Festival di Venezia. Tratto dalla graphic novel di Bastien Vivès, “Polina” è la storia di una ballerina di otto anni che vive a Mosca subito dopo lo smantellamento della Cortina di ferro. Con una modesta formazione alle spalle si iscrive alla prestigiosa scuola del maestro Bojinski che, comprendendone subito l’incredibile potenziale, inizia ad allenarla duramente per un decennio, finché a soli diciotto anni Polina realizza il sogno di entrare al Bolshoi. È in quel momento che incontra Adrien, un affascinante ballerino francese. La giovane attraverso di lui non scoprirà soltanto l’amore ma, soprattutto, una nuova forma di danza, più contemporanea ed espressiva, qualcosa che le cambierà la vita per sempre.

Domenica 22 agosto si prosegue al Parterre di Cortona (ore 21.30), lo splendido parco pubblico, con “Une Joie Secrète” protagonista la coreografa Nadia Vadori-Gauthier con il suo progetto “Une minute de danse par jour”: nel 2015, sotto choc per l’attentato a “Charlie Hebdo”, la coreografa prende la decisione di danzare un minuto ogni giorno, di filmarsi e di condividere i suoi video sulle reti sociali. Le sue danze cavalcano l’onda dell’attualità più bruciante (attentati, scioperi, manifestazioni, elezioni) o dei micro-avvenimenti della vita quotidiana. Dopo quattro anni circa, il progetto si mostra come un gesto di resistenza poetica agita nei contesti più vari e in qualsiasi circostanza. Il regista Jérôme Cassou ha realizzato una sorta di road movie seguendo la performer con una telecamera a mano, nel modo più realistico e confidenziale, nella folla o in solitudine, in giro per Parigi, raccogliendo preziose testimonianze durante il processo di lavorazione su corpi, volti, voci.

Il 24 agosto ci si sposta a Castiglion Fiorentino per raccontare, attraverso due pellicole emozionanti, il potenziale benefico della danza. “L’age d’or” (ore 21.30), è il cortometraggio del pluripremiato coreografo e artista visivo Eric Mihn Cuong Castaing. Un’opera che si muove poeticamente tra il genere documentario e la fiction per raccontare il toccante esperimento coreografico nato dall’incontro tra un gruppo di bambini con disturbi motori e la compagnia di danzatori del Balletto di Marsiglia. Il film coglie le emozioni dei bambini che partecipano all’esperienza inclusiva della danza e alla magia della realtà virtuale. Un progetto video provocatorio che dà rilievo a particolarità fisiche e sensoriali e celebra l’estetica vissuta dei corpi in movimento. A seguire per CinemaèDanza replay “Dancing dreams sui Passi di Pina Bausch”, una storia emozionante che mette in scena un capolavoro della coreografa tedesca, “Kontakthof” adattandolo per un gruppo di adolescenti.

La rassegna si chiuderà il 15 settembre ad Arezzo con un’altra figura cardine della storia della danza contemporanea. Nel film “Cunningham” (ore 21.00) la regista Alla Kovgan ripercorre il pensiero rivoluzionario e la vita artistica di Merce Cunningham, a partire dai primi anni come ballerino che lotta per affermarsi nella New York del dopoguerra, fino a quando si impone come uno dei coreografi più visionari e influenti del mondo. Attraverso immagini rare della sua eccezionale carriera e grazie alla tecnologia, la filosofia e le vicende di Cunningham vengono intrecciate, dando luogo a un percorso in profondità all’interno del mondo del coreografo.

Sempre il 15 settembre, insieme alla giornalista Francesca Rosso, autrice di un’originale pubblicazione sulla storia del cinema raccontata attraverso l’arte coreutica, si parlerà del rapporto tra la danza e la macchina da presa.

di Marcello Strano

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