Si è spento improvvisamente a 66 anni nella sua casa di Magognino, nei pressi di Stresa, il regista Paolo Beldì. Genio della regia televisiva, con il suo stile originale, fresco e attento ai dettagli, aveva firmato celebri trasmissioni quali “Quelli che il calcio”, “Anima mia” e tre Festival di Sanremo, due condotte da Fabio Fazio e una nel 2006 da Panariello.
Nato a Novara, aveva esordito come comico in radio per poi dedicarsi alla regia negli anni ’80 dei programmi sportivi cult “Banzai” e “Mai dire Mundial”, lui che era tifosissimo della Fiorentina, esordendo nel varietà grazie ad Antonio Ricci in “Lupo solitario” e “Matrjoska” sempre sulle reti Fininvest.
Negli anni Novanta era passato alla Rai, firmando “Mi manda Lubrano”, “Svalutation” con Celentano, “Diritto di replica”, Francamente me ne infischio”, “Rockpolitic”, “La situazione di mia sorella non è buona”.
